NEWS OF THE DAY
13/7 /2006

Tavola rotonda sul futuro dell'Europa e dell'economia europea ieri a Milano: ospiti d'eccezione, nella Sala Montanelli del "Corriere della Sera", il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet e il Ministro dell'Interno Giuliano Amato.

Riforme strutturali e completamento del mercato interno per chiudere il gap competitivo che separa l'Europa dagli Stati Uniti e dalle potenze emergenti: il presidente della Bce Trichet ha delineato cos� la propria ricetta per rilanciare un'Europa che -a suo dire- non trae sufficiente profitto dagli avanzamenti in campo tecnologico e scientifico. E che -dopo 50 anni di integrazione- ancora non ha realizzato un mercato unico e integrato, soprattutto nel settore dei servizi e in quello dei servizi finanziari. In quest'ultimo caso anche per assorbire meglio gli eventuali choc asimmetrici. Trichet ha spezzato una lancia a favore del patto di stabilit�, mentre il Ministro Amato, europeista di lungo corso, ha auspicato una maggiore apertura del mercato energetico e del gas. Di energia, ma petrolifera, ha parlato anche Trichet. L'attuale aumento dei prezzi del petrolio � ''dovuto alla domanda proveniente dai giganti asiatici, non dalla carenza di forniture", ha notato, aggiungendo che allo stesso modo vengono spinti verso il basso i prezzi dei prodotti. Il francese Trichet, che ha ricevuto la visita a sorpresa di Marco Materazzi, ha annotato che � presto per pronosticare eventuali effetti sul Pil italiano del trionfo ai Mondiali, ma ''in casi precedenti l'impatto e' stato molto significativo''.

12/7 /2006

La Commissione Europea ha imposto alla Microsoft una maxi-multa di 280 milioni e mezzo di euro. Una nuova, dura decisione, che segue quella presa due anni fa da Mario Monti, contro la quale il colosso informatico presenter� appello.

"Nessuna societa' e' al di sopra della legge": la Commissaria Europea alla Concorrenza Neelie Kroes ha giustificato cos� la mano pesante di Bruxelles sul gigante dell'informatica Microsoft. Una nuova multa che sfiora i 300 milioni di euro, per il mancato rispetto di un precedente pronunciamento comunitario. Quello del marzo 2004, quando l'allora Commissario Mario Monti impose a Microsoft un'ammenda pari a 497 milioni di euro, ordinando all'azienda di Bill Gates di realizzare una versione di Windows senza il software Media Player e di fornire ai concorrenti informazioni ''complete e dettagliate'' sul sistema operativo Windows, per garantire l'interoperabilit� tra server. Quest'ultima raccomandazione, sistematicamente ignorata dal colosso americano, ha portato alla nuova multa, che � retroattiva: � stata calcolata sommando un'ammenda giornaliera pari a un milione e mezzo di euro, nel periodo compreso tra la met� del dicembre scorso e la fine di giugno. La Commissione ha minacciato Microsoft di elevare la multa giornaliera a tre milioni da fine luglio, se il gruppo non si adeguer�. L'azienda di Bill Gates ha gi� annunciato ricorso alla Corte di Giustizia Europea.

12/7 /2006

I conti pubblici. Disco verde dell'Europa al Dpef italiano, ma Ecofin e Commissione rinviano ogni giudizio definitivo all'autunno, quando ci sar� l'analisi della manovra finanziaria.

L'Europa crede negli sforzi di risanamento dei conti pubblici italiani, al punto da chiudere un occhio sul mancato taglio del deficit per otto decimali gi� nel 2006. L'unico parametro rilevante, fa capire Bruxelles, � rientrare sotto il 3% entro la fine del prossimo anno. Il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha spiegato che la manovra complessiva per il 2007 sara' pari a due punti e mezzo percentuale di Pil, e avr� l'ambizione di aggiustare i conti e puntare alla crescita. Proprio sulla crescita Padoa-Schioppa ha espresso ottimismo: il trionfo ai Mondiali porter� fiducia al sistema Italia, ha detto, ma anche il buon andamento dell'economia negli altri Stati membri potrebbe essere di "buon auspicio" per il nostro Paese. Al punto che l'eventuale richiesta di un anno di deroga per il rientro nei parametri di Maastricht viene per ora esclusa. Sul fronte Ecofin, buone notizie per la Slovenia: con un cambio di poco superiore a 239 talleri per un euro, Lubjiana diventer� a gennaio il tredicesimo Paese dell'Eurozona.

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