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| 3/7/2006 Cambio alla guida del consorzio franco-tedesco Eads: dopo giorni di polemiche si sono dimessi sia il co-presidente esecutivo Noel Forgeard, sia il presidente della controllata Airbus, Gustav Humbert. Saranno sostituiti rispettivamente da Louis Gallois, gi� presidente delle ferrovie francesi, e da Christian Streiff. Aveva difeso con ostinazione la propria competenza e onest�, ma alla fine ha dovuto lasciare il timone: Noel Forgeard, l'uomo finito al centro delle polemiche per i ritardi nella consegna del nuovo re dei cieli, l'Airbus A380, si � dimesso dalla carica di co-presidente esecutivo di Eads, il gruppo che controlla proprio Airbus. Si � trattato di un vero e proprio terremoto sul versante francese della multinazionale, che ha coinvolto pure il presidente della stessa Airbus, Gustave Humbert. Humbert si � preso la responsabilit� nei ritardi di consegna del gigante del cielo -capacit� di trasporto fino a 850 passeggeri- presentato in grande stile nel gennaio 2005. Ritardi che hanno provocato pesanti cadute in borsa per Eads. Forgeard era invece finito nell'occhio del ciclone per un sospetto di insider trading: avrebbe venduto delle stock option, prevedendo il sucessivo calo in borsa della propria azienda. Ma dietro a queste polemiche si cela anche una crescente difficolt� di coesistenza tra la componente francese e quella tedesca di Eads, azienda bicefala e sempre pi� in crisi di una governance coerente. Di questo parleranno oggi il presidente francese Jacques Chirac e la cancelliera tedesca Angela Merkel, a margine del trilaterale di Weimar con la Polonia. 2/7/2006 Energia, allargamento e costituzione nell'agenda della nuova presidenza finlandese dell'Unione Europea, entrata in carica ieri, e che da questa sera incontrer� a Helsinki la Commissione di Jos� Barroso. Ieri sera l'inagurazione ufficiale, con un concerto heavy-metal nella Grand Place di Bruxelles. Gli europeisti pi� superstiziosi avranno forse storto il naso: il nome della band scelta dalla nuova presidenza finlandese per inaugurare il proprio semestre, gli heavy-metal di Apocalyptica, non lascia certo ben sperare per il futuro di un'Europa semiparalizzata da oltre un anno. Certamente non � un compito semplice quello che attende Helsinki, chiamata a smentire chi la considera solo un ponte verso la presidenza tedesca e verso Angela Merkel, in cui sono riposte le maggiori speranze di rilancio dell'Unione. Ma non saranno mesi di riposo: occorre innanzitutto riscrivere la partnership tra Europa e Russia, soprattutto per quanto riguarda il capitolo energetico. Putin � stato invitato al Consiglio Europeo di ottobre. E c'� il capitolo allargamento: l'Europa dovr� ridefinire i criteri di adesione di nuovi Paesi, dovr� ratificare o posticipare di un anno l'ingresso di Romania e Bulgaria e -soprattutto- dovr� proseguire il tortuoso cammino di avvicinamento della Turchia. C'� chi sostiene che quest'autunno i rapporti tra Bruxelles ed Ankara entreranno in crisi profonda. Staremo a vedere. La competitivit� europea, una maggiore trasparenza nel processo decisionale e progressi sul fronte costituzionale le altre priorit� del semestre. 1/7/2006 L'Unione Europea ha da oggi una nuova presidenza di turno: si tratta della Finlandia, che questa ser� inaugurer� il proprio semestre alla guida del Vecchio Continente con un concerto heavy-metal nella Grand Place di Bruxelles. I pi� scettici la considerano gi� una presidenza di passaggio, un ponte necessario alla presa in carico -da parte della Germania- delle sorti dell'Europa. Ovviamente a gennaio. E in effetti gli obiettivi della presidenza finlandese dell'Unione appaiono modesti, in un momento di paralisi dell'Europa. Helsinki per� ha un vantaggio: non potr� fare peggio dell'Austria, il cui semestre � stato soporifero. Cos� appare un obiettivo a portata di mano la riscrittura della partnership con la Russia, soprattutto nel settore energetico: la Finlandia ha canali preferenziali con Mosca, e il premier Vanhanen ha gi� invitato Putin al vertice europeo di ottobre. Nell'agenda delle priorit� c'� anche l'allargamento: l'Europa dovr� ridefinire i criteri di adesione di nuovi Paesi, dovr� ratificare o posticipare di un anno l'ingresso di Romania e Bulgaria e -soprattutto- dovr� proseguire il tortuoso cammino di avvicinamento della Turchia. C'� chi sostiene che quest'autunno i rapporti tra Bruxelles ed Ankara entreranno in crisi profonda. Staremo a vedere. La competitivit� europea, una maggiore trasparenza nel processo decisionale e progressi sul fronte costituzionale le altre priorit�. Ma forse, trovare una risposta alla domanda su quale Europa vogliamo tra dieci anni potrebbe essere il miglior risultato di questo semestre. 30/6/2006 Nuovo richiamo della Commissione Europea all'Italia sul fronte dei conti pubblici. L'Italia, col Portogallo, deve attuare misure significative di consolidamento dei conti, per assicurare i necessari sforzi di bilancio e correggere il deficit eccessivo entro il 2007. Bruxelles ribadisce una volta di pi� il richiamo al nostro Paese, affinch� ottemperi agli impegni presi lo scorso marzo in sede europea. L'Italia viene ripresa anche sul debito: la Commissione prende atto che rester� al di sopra del 100% sul Pil, ma avverte che il livello � destinato a salire da qui al 2007. Aumenti del livello del debito sono previsti anche in Germania, Portogallo e Francia. Le considerazioni sono contenute nel rapporto trimestrale sull'eurozona. Un rapporto sostanzialmente ottimista, che sottolinea come l'economia stia crescendo a uno dei ritmi pi� sostenuti dal 2000, a dispetto dell'alto prezzo del petrolio, delle turbolenze nei mercati azionari e dell'apprezzamento dell'euro. La domanda interna si rafforza, precisa Bruxelles, e i consumi privati danno segni di ripresa, spingendo la crescita del Pil nell'eurozona a +0,6% nel primo trimestre 2006. Per questo, rileva la Commissione, gli Stati membri dovrebbero fare di pi� quest'anno per consolidare i conti, approfittando delle favorevoli condizioni economiche. |
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