NEWS OF THE DAY
29/6 /2006

Raffica di procedure di infrazione dall'Europa contro l'Italia: il nostro Paese finisce sul banco degli imputati per la Golden Share nelle imprese ex-statali e per le restrizioni nel settore della propriet� delle farmacie.

La "golden share", vale a dire i poteri speciali mantenuti dallo Stato italiano nelle societ� privatizzate, viola le regole del trattato comunitario, in quanto costituisce una restrizione al libero movimento dei capitali e al diritto di stabilimento. La Commisione Europea torna all'attacco dell'Italia, deferendola alla Corte di Giustizia del Lussemburgo, per la legge del '94, che conferisce poteri speciali allo Stato in societ� come Eni, Enel e Telecom. Poteri in teoria utilizzabili solo di fronte alla minaccia degli interessi vitali della nazione, ma che -secondo Bruxelles- sono stati abusati. Un altro fronte � quello delle farmacie: anche in questo caso il nostro Paese finir� di fronte alla Corte Europea a causa del divieto -imposto alle societ� attive nel settore della distribuzione dei farmaci- di acquisire farmacie. Bruxelles contesta inoltre l'impossibilit� -per chi non � farmacista- di divenire titolare di farmacie private. Italia sotto accusa infine sui biocarburanti, dopo la decisione di fissare un obiettivo molto pi� basso rispetto alle direttive comunitarie, e per la mancata applicazione di alcune disposizioni sui piani d'emergenza in caso di fughe radioattive.

28/6 /2006

L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha approvato a grande maggioranza il rapporto Marty, nel quale si accusa "la ragnatela'' di voli Cia nel Vecchio Continente e le detenzioni illegali. "Ora tocca all'Italia fare luce", ha commentato in serata l'autore del rapporto. Il Consiglio d'Europa intanto chiede una regolamentazione chiara delle attivit� dei servizi di intelligence che operano in Europa.

Quattordici Paesi europei autorizzarono trasferimenti illegali di presunti terroristi da parte della Cia. Tra questi anche l'Italia: il Consiglio d'Europa ha ufficializzato le conclusioni del rapporto del senatore svizzero Dick Marty, l'uomo che per primo ha avviato le indagini sul caso nel Vecchio Continente. "Noi diciamo mai pi� in Europa", ha chiosato Marty. La relazione ripartisce equamente le responsabilit�: sette nazioni, tra cui Italia e Germania, sono accusate di violazioni dei diritti della persona nel corso dei trasferimenti illegali; altre sette, tra cui Spagna e Irlanda, sono accusate di collusione nell'allestimento di prigioni segrete o trasferimenti illegali. L'Italia � citata per l'arresto e la deportazione dell'imam egiziano Abu Omar: Roma e Aviano gli aeroporti utilizzati dai voli Cia. Ieri a Strasburgo il Commissario Europeo Franco Frattini, all'epoca Ministro degli Esteri, si � difeso sostenendo che il Governo non era "a conoscenza di questi voli". Ha quindi aggiunto che eventuali sanzioni europee ai Paesi coinvolti arriveranno solo dopo sentenze definitive.

23/6/2006

L'emissione di gas serra in Europa � cresciuta tra il 2003 e il 2004: lo rivela uno studio reso noto ieri dall'Agenzia Europea dell'Ambiente. L'Italia tra i Paesi che hanno fatto peggio.

L'Unione Europea non fa abbastanza per raggiungere gli obiettivi di Kyoto: la denuncia arriva da Bruxelles, che dipinge per� un quadro in chiaroscuro. Il trasporto su strada, la raffinazione del petrolio e le maggiori emissioni di idrofluorocarburi hanno contribuito a far crescere dello 0,3% i gas serra nel 2004, per il secondo anno consecutivo. Si tratta di undici tonnellate e mezzo di biossido di carbonio, riferite per� solo alla Vecchia Europa a 15. Spagna e Italia i maggiori inquinatori: nel nostro Paese le emissioni sono cresciute dello 0,9%. Migliore il dato riferito al 1990, anno base di Kyoto: le pi� recenti rilevazioni fanno intravedere un calo di emissioni dello 0,9% rispetto a quella data, di fronte a una crescita economica pari al 32%. Ma purtroppo il segno meno � solo un'illusione ottica: gli obiettivi di Kyoto stabiliscono infatti una riduzione dell'8% dei gas serra entro il 2012. Ancora troppo poco, quindi. Come ha osservato il Commissario Europeo all'Ambiente Stavros Dimas, � incoraggiante aver spezzato il legame tra crescita economica e incremento di gas serra, ma occorre fare di pi�". Entro la fine del mese i Paesi membri dovranno dovranno presentare i Piani nazionali di assegnazione delle quote di emissione.
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