NEWS OF THE DAY
19/6/2006

Una maggioranza schiacciante ma una partecipazione popolare bassa: la Catalunya, la comunit� autonoma pi� ricca di Spagna, ha votato s� al nuovo Statuto, che ne amplia significativamente i poteri di autogoverno.

"S�" chiaro e urne fredde: il titolo di questa mattina del quotidiano in lingua catalana "Avui" fotografa perfettamente il senso di una giornata che il presidente della Generalitat, Pasqual Maragall, non ha esitato a definire "storica". La Catalunya, la comunit� di Barcellona, � diventata ieri una delle regioni pi� indipendenti d'Europa, grazie a un voto che ha visto quasi il 74% di s� a favore del nuovo Statuto e solo il 20% di no. Ma a raffreddare gli entusiasmi dei due maggiori partiti della regione, socialisti e conservatori, � stata la bassa partecipazione al voto, che ha solo sfiorato il 50%. Grazie al nuovo Statuto la Catalunya acquisisce maggiori poteri fiscali e di spesa, oltre che in materia di immigrazione e giustizia. Il catalano resta non solo lingua ufficiale con lo spagnolo, ma diviene obbligatorio, mentre il preambolo parla apertamente di Catalunya come "nazione". "La Spagna delle autonomie avanza", ha dichiarato il premier Zapatero, riuscito nei mesi scorsi a diluire alcuni degli aspetti pi� radicali del testo. I popolari di Mariano Rajoy hanno invece chiesto di fermare il processo di riforma, vista la bassa affluenza alle urne: il PP teme che questo sia solo il primo passo verso una disgregazione della Spagna.

17/6/2006

Su Finanziaria e manovra bis "la cifra non c'e' ancora", ma "entro pochi giorni" sar� presentata. Il presidente del Consiglio Romano Prodi, ieri a Bruxelles per la giornata conclusiva del Consiglio Europeo, � tornato a fare il punto sulla situazione delle nostre finanze.

Condivisione dell�allarme sui conti pubblici ma ancora nessuna cifra sulla manovra: Romano Prodi sparge acqua sul fuoco delle preoccupazioni circa lo stato delle finanze italiane, dopo che notizie di stampa avevano ipotizzato una manovra da 45 miliardi di euro entro il 2007. "Occorre tener conto della giusta redistribuzione del reddito", osserva Prodi, che per� ammette: �lo stato dei conti non ci permette di destinare alla crescita le risorse che avremmo voluto, ma ce ne saranno comunque molte". Prodi non si sbilancia sull�ipotesi di una tassa sui ricchi, sul modello tedesco: �la situazione nei due Paesi � diversa: noi comunque intendiamo applicare un criterio di equit��. E sul fronte della politica estera il premier annuncia che il nostro Paese guarda a una nuova politica di cooperazione con il Mediterraneo, che coinvolger� i Paesi europei che si affacciano sul Mare Nostrum, ma non solo. Immigrazione, scambi culturali e ricerca in primo piano: di questo ieri Prodi ha parlato nel bilaterale con il premier spagnolo Zapatero. Sullo sfondo un vertice europeo inconcludente: rinviato il problema della Costituzione Europea, l�unica decisione concreta � stata lo sblocco di 100 milioni di euro in aiuti al popolo palestinese.

17/6/2006

La situazione dei conti pubblici al centro della conferenza stampa del Presidente del Consiglio Romano Prodi, a conclusione del Consiglio Europeo di Bruxelles.


Condivisione dell�allarme sui conti pubblici ma ancora nessuna cifra sulla manovra: Romano Prodi sparge acqua sul fuoco delle preoccupazioni circa lo stato delle finanze italiane, dopo che notizie di stampa avevano ipotizzato una manovra da 45 miliardi di euro entro il 2007. Il premier indica da Bruxelles le linee direttrici del risanamento, che �sostiene- non potr� prescindere da un rilancio della crescita e da un�attenzione all�equilibrio sociale. Una formula che definisce delle tre �E�: �equilibrio, efficienza ed equit��, per tener conto della giusta redistribuzione del reddito. Allo stesso tempo per� Prodi ammette: �lo stato dei conti non ci permette di destinare alla crescita le risorse che avremmo voluto, ma ce ne saranno comunque molte". Prodi non si sbilancia sull�ipotesi di una tassa sui ricchi, sul modello tedesco: �la situazione nei due Paesi � diversa: noi comunque intendiamo applicare un criterio di equit��. E sul fronte della politica estera il premier annuncia che il nostro Paese guarda a una nuova politica di cooperazione per il Mediterraneo. L�iniziativa � stata uno dei temi al centro del suo tour diplomatico, chiusosi con l�incontro bilaterale con lo spagnolo Zapatero. Le parole di Prodi giungono a conclusione di un vertice insipido, la cui unica decisione concreta � stato lo sblocco di 100 milioni di euro in aiuti al popolo palestinese.

16/6/2006

L�Europa rinvia di altri due anni decisioni concrete sul Trattato Costituzionale, bocciato un anno fa da Francia e Olanda. Ma nel dibattito sul trattato costituzionale europeo ''e' ricominciato un processo''. Cos� il presidente del Consiglio, Romano Prodi, a Bruxelles ieri per la prima giornata del Consiglio europeo. Prodi ha osservato che ''il cammino non sara' facile'' e ''partira' lento''.

Il vertice della ripartenza: il premier Romano Prodi, tornato a Bruxelles con l�invito esplicito �rivolto ai partner- di �rimettere in movimento l�Europa�, annuncia che le profonde ferite lasciate dalla doppia bocciatura costituzionale sono state suturate. Quindi s� a un nuovo Trattato, diverso anche nel testo: piu' costituzionale, sui grandi principi, e meno analitico. Cos� lo immagina Prodi, che ammette che lo stesso termine �Costituzione� � a rischio. Ma i tempi sono lunghi: l�orizzonte � un�entrata in vigore entro il 2009, anche perch� �come spiega lo stesso premier- toccher� alla Germania, il prossimo anno, dare l�input. Ma il percorso vero e proprio si svilupper� solo dopo le elezioni francesi. Intanto largo all�Europa dei risultati, binario parallelo su cui corre un elenco infinito di piccoli e grandi progetti cui fa difetto per� un disegno strategico. Sulla stessa linea il presidente di turno, l�austriaco Wolfgang Schuessel, che annuncia un accordo per trovare un�intesa sulla Costituzione al massimo entro il 2008, sotto presidenza francese. Nel frattempo occorrer� accontentarsi di una dichiarazione politica in occasione del cinquantennale dei Trattati di Roma. Oggi i 25 discuteranno di allargamento: occorrer� capire �in particolare- qual � la capacit� di assorbimento dei nuovi Paesi membri.
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