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31/3
/2006 Si apre un nuovo fronte nel contenzioso commerciale tra Europa e Cina: Bruxelles ha chiesto all'Organizzazione Mondiale del Commercio di avviare consultazioni sulle tariffe che la Cina applica sull'import di componenti per automobili. Prima il tessile, poi le calzature, ora la componentistica auto. Non c'� pace nelle relazioni commerciali Europa-Cina, un settore che vede continuamente aprirsi nuovi contenziosi. Questa volta il problema appare capovolto: al centro non c'� l'export cinese verso il Vecchio Continente, ma quello europeo a Pechino. Nel settore dei componenti per l'auto la Cina ha imposto barriere doganali che danneggiano soprattutto i costruttori occidentali di automobili presenti in Estremo Oriente. Nello specifico, le leggi in vigore obbligano una casa automobilistica a pagare -sulla componentistica- le stesse tariffe doganali di un veicolo completo, quando la percentuale di parti importate supera il 60%. La norma obbliga -di fatto- ad acquistare almeno il 40% di componenti da produttori cinesi, in barba alle disposizioni Wto. Le tariffe comportano seri problemi per i gruppi europei che hanno delocalizzato, e che vorrebbero poter usare i propri prodotti nelle fabbriche cinesi. Il Commissario al Commercio Peter Mandelson intende limitare l'azione a delle consultazioni amichevoli: Pechino ha dieci giorni per rispondere. Ma l'Europa non � sola nel reclamo: anche gli Stati Uniti hanno avanzato un identico reclamo al Wto. 28/3 /2006 Accordo politico dei Ministri dei Trasporti sulla prima patente unica europea. Sostituir� gli oltre 110 modelli attualmente in circolazione nei 25 Stati membri. Ci vorranno ancora un po' di anni, ma alla fine potremo guidare la nostra auto in tutti gli angoli del Vecchio Continente senza incontrare pi� alcun ostacolo. Anche gli ultimi noiosi impedimenti burocratici spariranno: felici saranno soprattutto quegli europei che -andando a vivere in un altro Paese dell'Unione- non dovranno pi� sottoporsi a visite mediche per mantenere il proprio prezioso documento di guida. Entro la fine del 2012 la nuova patente unica entrer� nei portafogli di 270 milioni di automobilisti: avr� le dimensioni di una carta di credito, sar� in plastica e -in alcuni Paesi- conterr� un microchip con tutti i dati del guidatore. Addio quindi ai documenti in carta con la foto sbiadita o in bianco e nero, ma solo per gradi: ci vorranno altri 20 anni, quindi entro il 2032, prima che il nuovo modello rimpiazzi completamente quelli vecchi. Qualche problema in pi� lo avranno gli aspiranti centauri: guidare moto di grossa cilindrata sar� possibile solo dopo i 24 anni, previo esame teorico e pratico.. E per il primo motorino l'et� minima sar� 16 anni. La nuova patente europea avr� una validit� compresa tra i 10 e i 15 anni, ridotti a cinque per chi guida tir e autobus: stop quindi alle patenti a vita. 27/3 /2006 Via libera dei Ministri dei Trasporti europei alla prima patente di guida unica valida in tutta l'Unione. Avr� la forma di una carta di credito ed entrer� in circolazione dal 2012, sostituendo gradualmente gli oltre 110 modelli presenti nei 25 Stati membri. Un unico documento di guida per tutti gli europei: dopo due anni di sfibranti trattative, gli Stati membri hanno accolto l'idea della Commissione di introdurre una patente in plastica, con la forma di una carta di credito e -in alcuni casi- munita di microchip, contenente i dati del guidatore. Una misura necessaria -secondo Bruxelles- a garantire una maggiore sicurezza stradale, soprattutto per i motociclisti, che dovranno sottoporsi a test ulteriori prima di accedere a cilindrate pi� potenti; ma anche importante per garantire una maggiore sicurezza contro le frodi. Gli Stati membri manteranno le proprie competenze in materia delle procedure di rilascio della patente: i tempi di entrata in vigore del documento sono comunque lunghi. Arriver� nei nostri portafogli tra sei anni e sostituir� completamente le attuali patenti entro il 2032. La sua validit� sar� tra i dieci e i quindici anni, a discrezione dei signoli Stati membri. I Ministri hanno infine dato il via libera alla direttiva Eurovignetta, che istituisce un sistema di pedaggio per i mezzi pesanti che percorrono tratti delle reti transeuropee di trasporto. |
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