NEWS OF THE DAY
10/3/2006

Mentre i mercati continuano a scommettere sull'Opa che Enel dovrebbe lanciare su Suez, il presidente di Suez, Mestrallet ha ufficializzato che la compagnia belga Electrabel, vero obiettivo del colosso italiano, non � in vendita. Intanto il Ministro alle Attivit� Produttive Claudio Scajola afferma: "un'eventuale Opa di Enel su Suez � ben vista".


Si alza il livello di scontro tra Enel e Suez sul fronte energetico: tutto lascia pensare che l'Opa resti l'unica strada -per Enel- di giungere al vero obiettivo della contesa, la belga Electrabel. Un'Opa che -come ha ribadito ieri il Ministro alle Attivit� produttive Claudio
Scajola, � ben vista dal Governo. L'Opa -come sostenuto da anticipazioni di stampa- pu� contare sull'appoggio di alcune grosse banche per ottenere la copertura finanziaria da 50 miliardi di euro, necessaria all'operazione. Ed � sempre pi� probabile dopo il "no" del presidente di Suez, Mestrallet, alla vendita di Electrabel. Decisivi per uno sbocco alla vicenda si preannunciano i colloqui in sede europea tra Italia e Francia. Su tutti l'incontro di luned� tra il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e l'omologo francese Thierry Breton. E' quindi improbabile che Enel lanci l'Opa prima di quella data. Intanto la Commissaria Europea alla Concorrenza Neelie Kroes annuncia: "Bruxelles � pronta a rivedere la normativa comunitaria sulle fusioni, il mercato europeo dell'energia non � abbastanza concorrenziale".

8/3/2006

La Commissione Europea presenta oggi il "Libro Verde" sull'energia: si tratta della prima proposta operativa per intraprendere una politica comune -a livello europeo- sul fronte delle risorse energetiche.

Una strategia energetica comune europea da realizzare entro la primavera del 2007, con l'obiettivo di creare un vero mercato interno, unico antidoto alla frammentazione in 25 piccoli mercati, spesso all'origine delle difficolt� che l'Europa vive in questi anni. E' l'obiettivo del Libro Verde che la Commissione Europea presenter� oggi, in vista di una
discussione pi� approfondita dei leader dell'Unione a fine mese. Il documento identifica sei aree prioritarie: sviluppo di una visione europea in campo energetico, formazione di mercati interni dell'energia e del gas, miglioramento dell'efficienza, investimento nelle fonti
rinnovabili, sviluppo dell'innovazione e riorganizzazione del sistema di forniture. Tra le proposte, anche la firma di un trattato Europa - Russia: da Mosca arriva il 20% del gas importato, e la recente crisi con l'Ucraina ha esposto il vero tallone d'Achille europeo. Bruxelles lancia l'allarme anche sui consumi energetici, che tra dieci anni potrebbero
crescere del 10% rispetto a oggi, con due terzi delle risorse importati. Su questo punto l'esecutivo comunitario consiglia un codice comune delle reti, che introduca condizioni di accesso simili, e chiede di puntare su infrastrutture e interconnessioni.

4/3/2006

La vicenda Enel-Suez. Una letter� alle autorit� francesi per chiedere chiarimenti sulla decisione di avviare la fusione tra Suez e Gaz de France. E' l'iniziativa presa dal Commissario Europeo al Mercato Interno Charlie McCreevy.


Quindici giorni di tempo per dipanare i dubbi sull'operazione Suez-Gaz De France. E' la scadenza concessa da una Commissione Europea finita nel fuoco incrociato delle polemiche, sull'onda di un paventato ritorno delle politiche protezionistiche in Europa. A guidare l'offensiva comunitaria � il Commissario al Mercato Interno McCreevy, liberista convinto, che vuole vederci chiaro su un punto cruciale: il ruolo della utilities francese Veolia, che avrebbe -secondo il memorandum giunto a Bruxelles- fatto partire l'idea di un'Opa non ostile in tandem con Enel per acquisire Suez. A ci� si aggiunge la domanda fondamentale: quanto le pressioni di Gaz De France e del Governo transalpino hanno pesato sulla rottura del fronte Enel-Veolia? "Alcune delle informazioni che abbiamo ricevuto indicano che principi del Trattato sono stati violati", ha affermato il portavoce di McCreevy. Parigi ha forse infranto l'articolo 56 sulla libert� di movimento dei capitali? Da Roma il
Ministro alle Attivit� Produttive Claudio Scajola ribadisce: "no alle ritorsioni". Poi aggiunge: "stiamo valutando il posizionamento strategico delle nostre aziende all'estero per individuare azioni ulteriori".

2/3/2006

E' giunto ieri sera a Bruxelles il memorandum dell'Enel sul caso Suez-Gaz De France. Lo ha confermato la Commissione Europea.


''Faremo il possibile per operare nel modo piu' veloce''. Il portavoce del Commissario al Mercato Interno Charlie McCreevy lascia intendere che la questione energetica resta in cima alle priorit� comunitarie, ma non perde occasione per appellarsi alla prudenza. Il memorandum dell'Enel, fa sapere la Commissione, contiene delle idee, che potrebbero condurre a un approfondimento della questione e -solo in seguito- a misure concrete. E' comunque palese che Bruxelles -seguendo la linea tracciata ieri dal presidente della Commissione Jos� Barroso- intende procedere in punta di diritto e adempiendo a tutti i passaggi formali, il primo dei quali sar� ovviamente la notifica della fusione Suez-Gaz De France. Resta comunque l'impegno -in sede europea- a riservare un canale preferenziale alla vicenda, anche perch� -come ribadito oggi- � forte la preoccupazione sul propagarsi di chiare tentazioni protezionistiche. La vicenda sar� al centro del prossimo Consiglio Europeo, in programma a fine marzo.
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