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/2006 Il Commissario Europeo al Mercato Interno, Charlie McCreevy, e' ''pronto a monitorare ed esaminare la fusione tra Gaz de France e Suez, alla luce delle preoccupazioni sollevate'' dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Questo l'esito dell'incontro di ieri a Bruxelles. Il premier francese De Villepin intanto dichiara: "la vicenda GDF-Suez non modificher� i buoni rapporti franco-italiani". Il blitz italiano a Bruxelles per contrastare le manovre francesi nel settore energetico si chiude con una frecciata del Ministro Tremonti alla Commissione Europea e con un impegno del Commissario McCreevy a monitorare la situazione. La due giorni di lobbying di Tremonti non chiude il caso, ma apre ufficialmente un fronte europeo. A McCreevy Tremonti ha espresso i propri dubbi relativi al rispetto -nel caso Suez- di alcuni principi del mercato interno, tra cui il libero movimento dei capitali, la non-discriminazione e la direttiva sugli abusi di mercato. McCrevy, pur ribadendo la necessit� di un'analisi approfondita, ha spiegato che ''l'evolversi della situazione dipende molto dalle nuove prove che giungeranno sul tavolo". "Siamo pronti ad analizzare eventuale materiale fornitoci dall'Enel'', ha fatto sapere. Materiale che -secondo Tremonti- arriver� presto a Bruxelles sottoforma di memorandum. Sul caso � intervenuto anche il presidente della Commissione Jos� Barroso: "i problemi del settore dell'energia vanno affrontati senza retorica nazionalista'', ha detto, aggiungendo: "quando sar� notificata la fusione Suez-Gaz de France faremo un'analisi imparziale, obiettiva, basata sul diritto comunitario.'' 1/3 /2006 Il Commissario Europeo al Mercato interno, Charlie McCreevy, e' ''pronto a monitorare ed esaminare la fusione tra Gaz de France e Suez, alla luce delle preoccupazioni sollevate'' dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Cos� l'esito dell'incontro odierno a Bruxelles, mentre il premier francese De Villepin dichiara: "la vicenda GDF-Suez non sara' assolutamente suscettibile di modificare i buoni rapporti franco-italiani. La prima puntata dell'offensiva italiana a Bruxelles sul caso Enel-Suez si chiude con una frecciata del Ministro Tremonti alla Commissione Europea e un impegno del Commissario McCreevy a tenere sotto controllo la situazione. La due giorni di lobbiyng di Tremonti anon chiude -come era da prevedere- il caso, ma apre ufficialmente un fronte europeo. A McCreevy Tremonti ha espresso i propri dubbi relativi al rispetto -nel caso Suez- di alcuni principi del mercato interno come quelli del libero movimento dei capitali, della non-discriminazione e circa i requisiti della direttiva sugli abusi di mercato''. Il titolare del Mercato Interno, pur ribadendo la necessit� di un'analisi approfondita, ha spiegato che''l'evolversi della situazione dipende molto dalle nuove prove che giungeranno sul tavolo. Stiamo molto attenti e siamo assolutamente pronti ad analizzare eventuale materiale fornitoci dall'Enel'', ha fatto sapere. Sul caso � intervenuto finalmente anche il presidente della Commissione Barroso, secondo cui i problemi del settore dell'energia vanno affrontati ''senza retorica nazionalista''. "Noi seguiamo il cammino del diritto", ha aggiunto Barroso: "quando sar� notificata la fusione Suez-Gaz de France faremo un'analisi imparziale, obiettiva, basata sul diritto comunitario.'' 1/3 /2006 L'Italia non prepara alcuna iniziativa legislativa per contrastare le Opa straniere, ma intende avviare un confronto a livello europeo per evitare tentazioni protezionistiche. Questo il messaggio della prima tappa del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti a Bruxelles: Tremonti incontrer� oggi il Commissario Europeo al Mercato Interno Charlie McCreevy. L'Italia non metter� in atto alcuna ritorsione in materia di opa, ma chiede reciprocit� sul mercato delle acquisizioni europee. E' questa la linea sostenuta ieri a Bruxelles dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che ha incontrato la Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes. Nessuna mossa formale per il momento, ma Roma ci tiene a fissare alcuni paletti: Tremonti chiede che vengano evitate derive protezionistiche, definisce la decisione francese una prova di potenza che va nella direzione opposta a quella del mercato e afferma che l'Opa di Enel su Suez sarebbe stata amichevole, non ostile. Molto pi� ermetica la dichiarazione della Commissaria, che rimanda ogni giudizio alla presentazione della notifica di fusione tra Suez e Gaz de France. Ieri gli amministratori delegati dei due gruppi, Mestrallet e Cirelli, hanno fornito una tabella di marcia per l'aggregazione, che prevede una prima comunicazione formale a Bruxelles in aprile, e una -auspicata- conclusione dell'iter entro met� dicembre. E se la Commissione Europea resta divisa sul dossier, con il presidente Barroso attento a non esporsi, il Commissario al Mercato Interno McCreevy non nasconde di avere gi� nel mirino la legge francese sulle opa straniere. |
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