NEWS OF THE DAY
17/2 /2006

Il premier britannico Tony Blair ha ribadito oggi di considerare la base americana di Guantanamo una ''anomalia'', della quale prima o poi bisognera' occuparsi. ''Ho sempre detto che si tratta di una anomalia, della quale prima o poi bisognera' occuparsi'', ha detto Blair ai giornalisti a Berlino al termine di un colloquio con il cancelliere tedesco Angela Merkel.  

L'asse Londra-Berlino conferma il ritrovato stato di salute, dopo la partenza dell'ex-cancelliere Gerhardt Schroeder. Dimostrazione evidente il vertice odierno fra Tony Blair e Angela Merkel, che hanno confermato identit� di vedute su quasi tutti i temi del momento. Sul Medio Oriente i due leader hanno riaffermato che le condizioni per il dialogo con
Hamas, la formazione uscita vincitrice dalle elezioni palestinesi, restano le stesse: rinuncia alla violenza e riconoscimento dello Stato di Israele. Sulla questione del nucleare iraniano, Blair e la Merkel hanno sostenuto la necessit� di una linea comune europea: il premier
britannico, in particolare, ha riaffermato la necessit� di una soluzione diplomatica della crisi. Blair � stato pi� duro, anche se estremamente conciso, sul caso della prigione di Guantanamo. "Un'anomalia della quale prima o poi bisogner� occuparsi", l'ha definita. Solo ieri le Nazioni Unite avevano chiesto agli Stati Uniti di chiudere il campo di internamento a Cuba. I due leader hanno infine discusso di poltica energetica comune e futuro della costituzione europea, esprimendo grande sintonia, un chiaro segnale di svolta nei rapporti tra i due Paesi.

17/2 /2006

Esistono gravi disfunzioni nel mercato europeo dell'energia. E' il risultato del rapporto preliminare della Commissione Europea, che ha esaminato la situazione del settore nel Vecchio Continente.


Potrebbe apparire come un paradosso, ma in un'Europa in cui vengono sempre pi� al pettine i nodi di un mercato energetico frammentato e a corto di risorse, un mercato privo soprattutto di una politica comune, la Commissione denuncia il persistere di grosse disfunzioni nel settore della concorrenza. Il settore del gas e dell'elettricit�, secondo
Bruxelles, soffre di un alto livello di concentrazione nel mercato all'ingrosso, con ripercussioni sul fronte dell'incremento dei prezzi. La difficolt� di nuovi operatori e fornitori ad accedere al mercato, per la Commissione, riduce la scelta per il consumatore finale, n� esiste una significativa concorrenza transfrontaliera. Una situazione di fondo
che -in definitiva- porta vantaggi solo agli operatori storici, danneggiando quelli che vogliono accedere al mercato. La Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes ha annunciato procedure formali contro societ� singole prima della fine dell'estate: ha anche citato la maximulta imposta all'eni dall'Antitrust nazionale. "Una decisione che mi ha fatto piacere", ha commentato. A marzo, intanto, la Commissione avanzer� le prime proposte in materia di politica comune dell'energia.

17/2 /2006

Primo s� dell'Europarlamento alla direttiva servizi, la "ex-Bolkestein". Con 394 voti a favore e 215 contrari Strasburgo ha votato in prima lettura un testo fortemente emendato rispetto alla proposta orginaria, dove sparisce il principio del Paese di origine e si restringono i campi di applicazione. Positiva la reazione della Commissione Europea: il testo passa ora al'esame del Consiglio dei Ministri, che potrebbe apportare ulteriori modifiche. Ma quali servizi sono inclusi e quali no secondo l'ultima bozza di direttiva?


Fin dall'inizio � stato il vero mistero della Direttiva Bolkestein: il numero dei servizi che la nuova normativa coprir�. Da ieri si � trasformato nell'ennesima nota dolente per i sostenitori del testo originario, pi� liberista, secondo i quali � troppo vasta la gamma dei
servizi esclusi dal campo di applicazione. Alla fine di una lunga scrematura, restano infatti fuori i servizi di interesse generale, quelli sociali, il settore sanitario, le agenzie di lavoro interinale, i notai, i servizi finanziari, le comunicazioni elettroniche, i trasporti urbani, i taxi, le ambulanze, i servizi audiovisivi, le lotterie e i giochi a premi. Pi� difficile fare una lista di quelli compresi, perch� un elenco definitivo ancora non esiste: certamente rientrano nella direttiva servizi come il management e la consulenza aziendale, i servizi di manutenzione, la pubblicit�, i servizi immobiliari, gli agenti di commercio, gli architetti, la distribuzione, l'autonoleggio, i servizi al turismo e le agenzie di viaggio, l'organizzazionne fieristica, i centri sportivi. Pi� complesso il caso dei servizi di interesse economico generale, quali elettricit�, gas, acqua e rifiuti: in teoria rientrano nel campo d'applicazione, ma di fatto la loro libera circolazione resta ostacolata.
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