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| 16/1
/2006 La polizia francese ha disperso questo pomeriggio l'assedio del Parlamento Europeo da parte di un gruppo di lavoratori portuali, giunti da ogni parte d'Europa per protestare contro la direttiva per la liberalizzazione dei servizi. I sindacati di settore hanno proclamato uno sciopero di 48 ore in tutti i porti europei. Idranti e gas lacrimogeni sono stati usati dalla polizia francese per disperdere una manifestazione di lavoratori portuali di fronte alla sede dell'Europarlamento, a Strasburgo. I 5000 manifestanti protestavano contro il varo della direttiva sulla liberalizzazione dei servizi portuali. La nuova normativa, che sar� messa al voto mercoled� in sessione plenaria, prevede -tra le altre cose- che gli armatori utilizzino il proprio equipaggio per le operazioni di carico e scarico delle navi. Tra le altre misure, la liberalizzazione del pilotaggio, del rimorchio, dell'ormeggio e di tutte le operazioni di movimentazione delle merci e dei servizi passeggeri. I lavoratori portuali temono perdite di posti di lavoro e minori standard di sicurezza. Dopo una prima bocciatura, la direttiva potrebbe venire affossata da un secondo voto negativo. La protesta di Strasburgo � stata estremamente rumorosa, a tratti violenta, con i manifestanti che hanno lanciato petardi e oggetti contro la polizia, che ha risposto con getti d'acqua in una Strasburgo sottozero. Ci sarebbero anche alcuni agenti feriti, mentre la struttura dell'Europarlamento ha sofferto danni consistenti, soprattutto alle vetrate. 16/1/2006 Salgono a 19 le persone contagiate in Turchia dal virus dell'influenza aviaria. Ieri una nuova morte sospetta. Allerta molto alta anche in Europa. Potrebbe essere una ragazza di 12 anni la quarta vittima dell'influenza aviaria in Turchia. La notizia � giunta ieri da Van, nell'est della penisola anatolica. Le sue condizioni erano apparse gravi fin da subito: i medici avevano denunciato un ritardo nel suo trasporto in ospedale, ben sei giorni dopo il manifestarsi dei primi sintomi. A rafforzare i sospetti che si tratti di un decesso dovuto al ceppo H5N1, il pi� pericoloso, � il contatto con polli risultati infetti. Anche il fratellino di Fatma, questo il nome della ragazza, � ricoverato nello stesso ospedale, in condizioni gravi ma stabili. Con lui salgono a 19 le persone contagiate in Turchia. L'allerta resta alta anche nel Vecchio Continente: dopo il falso allarme di sabato a Bruxelles, ieri un giornale di Colonia, il Koelner Stadt-Anzeiger, aveva annunciato un possibile caso umano in Germania. Le autorit� sanitarie hanno subito smentito. La Grecia, intanto, che confina con la Turchia, ha annunciato che rafforzer� le misure anti-aviaria, coinvolgendo l'esercito e stanziando fondi per l'acquisto di materiali per la profilassi. Oggi la Fao far� il punto sull'evolversi del contagio in Turchia, dove � previsto in queste ore l'arrivo di un team di esperti americani. 15/1/2006 Una riforma dell'agenzia Europol -dedita alla lotta contro crimine, traffico di droga e terrorismo- � necessaria. Lo hanno stabilito i Ministri della Giustizia e dell'Interno europei, che ieri a Vienna hanno concluso una tre giorni di vertice informale. Novit� anche sul fronte della politica dei visti. E' una riforma radicale di Europol quella che potrebbe concretizzarsi all'interno del semestre di presidenza austriaca dell'Unione Europea. L'obiettivo, stabilito dai Ministri dell'Interno e della Giustizia riuniti a Vienna, � rendere l'agenzia pi� efficiente. Attualmente Europol svolge un ruolo di coordinamento e supporto strategico alle autorit� nazionali di polizia, con pochi margini di indipendenza, e -a detta del coordinatore antiterrorismo Gijs De Vries- utilizza procedure troppo lente. A questo si aggiunge la mancata ratifica di alcuni protocolli, che impedisce a Europol di lavorare a pieno regime. Tutto ci� costituisce carico burocratico inaccettabile per un'agenzia chiamata ad affrontare sfide cruciali quali la lotta al terrorismo. Entro giugno Vienna presenter� le proprie proposte di riforma. Sul fronte dell'immigrazione, i Ministri si sono impegnati a cercare un'armonizzazione delle politiche di asilo e ad adottare misure comuni contro l'immigrazione illegale. Intanto il vicepresidente della Commissione Franco Frattini, in un rapporto sulla politica dei visti, ha reso noto che i cittadini europei potranno viaggiare senza obbligo visto verso otto Paesi asiatici e dell'America Latina, a patto che non si trattengano oltre tre mesi. |
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