NEWS OF THE DAY
27/12 /2005

"Tsunami silenziosi": cos� il Commissario Europeo agli aiuti umanitari Luis Michel ha definito le troppe emergenze umanitarie di cui continua a soffrire l'Africa. Bruxelles ha cos� deciso di stanziare nuovi contributi per il Continente Nero.

Nel giorno della commemorazione mondiale delle oltre 200mila vittime dello tsunami
asiatico, l'Unione Europea ha scelto di ricordare anche tante altre catastrofi, definite dalla Commissione "tsunami silenziosi". Non attirano infatti la stessa attenzione dei media internazionali, ma causano ugualmente migliaia di vittime, profughi e rifugiati. Per questo Bruxelles ha approvato ieri nuovi stanziamenti umanitari per l'Africa, pari a 165 milioni e 700mila euro. Dieci i Paesi destinatari degli aiuti: la fetta pi� sostanziosa andr� al Sudan, con 48 milioni di euro. Il Paese africano sta soffrendo una delle crisi umanitarie pi� gravi nel mondo, con gli scontri nella martoriata regione del Darfur e le violenze tra il nord e il sud del Paese. Il risultato: quasi sette milioni di profughi e migliaia di vittime. La Repubblica Democratica del Congo ricever� 38 milioni, per combattere l'elevata mortalit� e aiutare i profughi. Burundi, Liberia, Uganda, Ciad, Tanzania, Costa d'Avorio, Isole Comore e Madagascar tra gli altri beneficiari degli aiuti, che scatteranno a gennaio e finanzieranno progetti d'intesa con quasi 200 organizzazioni umanitarie.

22/12/2005

La Commissione Europea ha confermato l'apertura di ''un'indagine approfondita'' nei confronti dell'Italia per gli aiuti di stato concessi, nel biennio 2004-2005, all'acquisto dei decoder televisivi per la tv digitale terrestre. Un'analoga violazione port�, solo un mese fa, alla condanna della Germania in sede europea.

Possibili violazioni delle norme comunitarie sugli aiuti di stato e alterazione della libera concorrenza: sono pesanti i sospetti della Commissione Europea nei confronti dell'Italia sulla vicenda dei contributi erogati a sostegno della vendita di decoder per la tv digitale. Una misura, contenuta nelle Finanziarie 2004 e 2005, di cui hanno beneficiato migliaia di cittadini, per un giro d'affari complessivo pari a 200 milioni di euro. Bruxelles intende vederci chiaro, e soprattutto vuole capire perch� questi contributi siano stati concessi solo per l'acquisto di decoder per il digitale terrestre e per la tv via cavo. Escludendo quindi la piattaforma satellitare: di qui la segnalazione del gruppo Sky Italia, che nella lettera inviata alla Commissione Europea affermava come "il sostegno pubblico all'acquisto dei decoder distorca significativamente le condizioni di mercato nelle quali opera''. Questi aiuti indiretti, destinati ai consumatori finali, hanno favorito di fatto,
secondo Sky, le concorrenti Mediaset e Telecom Italia. L'indagine europea,
annunciata ieri, potrebbe per� non coinvolgere i contributi previsti per il 2006, che avranno una struttura diversa e che devono ancora essere notificati a Bruxelles.

21/12/2005

La Commissione Europea ha  confermato oggi l'apertura di ''un'indagine approfondita'' nei confronti dell'Italia per gli aiuti di stato concessi, nel biennio 2004-2005, all'acquisto dei decoder televisivi. Lo ha reso noto oggi Jonathan Todd, portavoce del commissario UE alla Concorrenza Neelie Kroes.

Gli aiuti elargiti dal Governo italiano agli acquirenti di decoder per il digitale terrestre finiscono ufficialmente nel mirino di Bruxelles: il ragionamento svolto dalle autorit� comunitarie � molto semplice. "L'incentivo non � neutro dal punto di vista tecnologico, in quanto non � disponibile per il decoder satellitare". Ergo: la misura potrebbe falsare la concorrenza tra le diverse piattaforme, sfavorendo una e incentivando -scorrettamente- l'altra. Configurandosi cos� come aiuto di Stato. Il caso in sede europea ha preso le mosse la scorsa primavera, a seguito di una lettera inviata a Bruxelles dal network Sky Italia, secondo il quale "il sostegno pubblico all'acquisto dei decoder per il digitale terrestre distorce significativamente e in modo sproporzionato le condizioni di mercato nelle quali opera''. Nella missiva gli uomini di Murdoch accusavano l'incremento delle posizioni dominanti di Mediaset e Telecom Italia, la prima leader nella tv commerciale gratuita, la seconda un colosso nel settore della comunicazione: il tutto a scapito di Sky, che ne uscirebbe penalizzata. A sostenere la richiesta di Sky Italia c'era anche il network Europa 7, il cui caso � rimasto emblematico: titolare di una concessione nazionale per trasmettere in chiaro. Ma senza le frequenze, occupate da Rete 4. L'indagine della Commissione Europea sul digitale terrestre riguarda in particolare i 200 milioni elargiti dall'Italia nelle Finanziarie 2004 e 2005, per l'acquisto o l'affitto di decoder. Una misura mai notificata alla Commissione. Per il 2006, invece, Bruxelles
valuter� separatamente i progetti dell'Italia relativi a una versione modificata dei contributi. Va infine ricordato che poco solo un mese fa la Commissione Europea si era pronunciata su un analogo caso tedesco, stabilendo che i sussidi per quattro milioni di euro concessi alle emittenti commerciali per l'utilizzo del network tv digitale terrestre violavano la normativa in materia di aiuti di Stato.
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