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| 21/12/2005 L'Europa alza le difese contro il pericolo influenza aviaria, che anche negli ultimi giorni ha causato allarmi per nuovi focolai in Romania e decessi nel sudest asiatico. Nuove regole sono state introdotte ieri con una direttiva votata a livello comunitario. Il pericolo pandemia non scompare dall'orizzonte europeo: l'influenza dei polli, che lo scorso ottobre ha causato una vera e propria psicosi con il suo arrivo nel Vecchio Continente, sar� infatti combattuta anche mediante una nuova direttiva, varata ieri dai Ministri dell'Agricoltura comunitari: in un'intervista a Sergio Nava il Commissario Europeo alla Salute Markos Kyprianou spiega come come la normativa estende le misure di intervento europee ai casi a bassa patogenicit� del virus, diversamente da oggi. "La direttiva, aggiunge Kyprianou, consente anche la vaccinazione come misura preventiva". Un risultato particolarmente importante � dato dall'introduzione del cofinanziamento al 50% tra Unione e Stati membri dei costi veterinari legati alle misure per debellare il virus. Tra le altre iniziative, una maggiore sorveglianza degli uccelli selvatici e una maggiore capacit� reattiva di fronte agli allarmi. "Dobbiamo rimanere all'erta", ha avvertito Kyprianou, secondo il quale un passaggio del virus a una forma umana resta nel campo delle possibilit�. I maggiori timori sono tutti per la prossima primavera, quando gli stormi migratori faranno ritorno a nord, passando per l'Europa. 17/12 /2005 +++ BILANCIO EUROPEO: ACCORDO A BRUXELLES +++ Accordo raggiunto a notte fonda a Bruxelles sul nuovo bilancio europeo: i 25 leader dell�Unione hanno aumentato di 13 miliardi i fondi complessivi per il prossimo settennato, andando incontro alle richieste dei Paesi dell�Est europeo, ma hanno trovato anche un compromesso sui due nodi cruciali del vertice: rimborso britannico e politica agricola. L�Europa si rimette in moto e chiude l�anno pi� difficile della sua storia recente lanciando segnali di ottimismo per il futuro: il bilancio comunitario 2007-2013 � cosa fatta, e �ci� che pi� conta- una nuova e pi� devastante crisi � scongiurata. I 25 leader hanno trovato la quadratura del cerchio su un budget comunque imperfetto, che ignora ancora in buona parte le reali esigenze di finanziamento e modernizzazione del Continente, ma che �in queste circostanze- rappresentava l�unico compromesso possibile. La torta complessiva dei contributi alle casse comunitarie sale a 862 miliardi, con immediati benefici per i fondi strutturali, che guadagnano quasi 10 miliardi, e dello sviluppo rurale: capitoli molto sensibili per l�Italia. Londra e Parigi hanno trovato l�intesa sui due grandi nodi del vertice: rimborso e finanziamenti agricoli. Blair ha accettato di ridurre lo sconto britannico di 10 miliardi e mezzo, ma solo del 2009, mentre la Francia ha detto s� a una revisione dei capitoli di spesa del bilancio, da applicarsi per� solo dopo il 2013. �L�accordo permette all�Europa di andare avanti�, ha dichiarato Blair, soddisfatto per il successo diplomatico incassato. L�intesa ha riscosso il consenso della grande maggioranza dei partner: per il premier Berlusconi, l�Italia ha ottenuto ci� che voleva. 16/12 /2005 +++ SUMMIT UPDATE +++ Si decider� probabilmente nella prossima ora l�esito di questo vertice europeo, ormai arenato sulle sabbie dei veti reciproci. Il premier britannico Tony Blair ha incontrato poco fa per un secondo round di colloqui il presidente francese Jacques Chirac e la cancelliera tedesca Angela Merkel: l�esito di questi e di altri incontri bilaterali sar� esposto a tutti i leader nella prima sessione plenaria della giornata, che si apre in questi minuti. A spargere pessimismo sulla tendenza generale delle trattative c�� la notizia che Londra non presenter� alcuna nuova bozza di compromesso, il che potrebbe porre i capi di Governo di fronte a una scelta. Proseguire senza un nuovo testo-guida o lasciar perdere e aggravare la crisi europea. I nodi sono sempre gli stessi: Londra non intende arretrare sul proprio rimborso senza un�analoga concessione francese sulla revisione di medio periodo del bilancio, che includa l�agricoltura. Ma il vero mistero della giornata riguarda il premier italiano Silvio Berlusconi, bloccato in albergo per tutta la mattina, lontano quindi dai negoziati. E� probabile che alla base di questa scelta ci siano le notizie provenienti dall�Italia, riguardanti le indagini della magistratura sul Governatore di Bankitalia Fazio. |
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