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| 15/12
/2005 Nuovo coro di critiche all'ultima proposta britannica sul prossimo bilancio europeo. La bozza di Londra ha incontrato -tra gli altri- il "no" italiano e della Commissione Europea. Da questa sera e per due giorni ne discuteranno a Bruxelles i 25 leader dell'Unione. L'obiettivo � trovare un accordo che eviti l'apertura di una crisi. Due miliardi e mezzo di euro in pi�, qualche contributo a pioggia, ma nessun progresso reale sui due nodi principali, rimborso britannico e agricoltura. L'ultima proposta della presidenza di turno dell'Unione apre scenari di vera crisi per l'Europa, sempre pi� impantanata nelle sabbie mobili delle prossime prospettive finanziarie. Nella bozza presentata ieri, Londra ha alzato a 849 miliardi di euro le risorse finanziarie tra il 2007 e il 2013, distribuendo contentini un po' a tutti: qualche centinaio di milioni in fondi strutturali ai Paesi dell'Est Europa e regali extra a Spagna, Portogallo, Irlanda, Finlandia, Svezia e Austria. Piatto vuoto per Italia, Francia e Germania. Nulla di nuovo sul rimborso britannico, che crescer�, ma dal quale andranno tolti 8 miliardi, mentre sulla politica agricola resta la richiesta di una revisione nel 2008. Fonti della Farnesina hanno definito "insodddisfacente" per l'Italia la nuova proposta, che fornirebbe risposte selettive alle richieste di alcuni Paesi, senza risolvere i problemi strutturali. E mentre anche Francia e Germania si dichiarano insoddisfatte, i contentini dell'ultima proposta non sembrano lusingare neppure la Polonia e altri Paesi orientali, pronti a usare l'arma del veto. 13/12 /2005 E' atteso per oggi il via libera della Commissione Europea alla procedura di infrazione contro l'Italia per le Opa bancarie. Bruxelles intende verificare se l'impianto normativo in vigore nel nostro Paese contrasta con le norme europee. Ci sono voluti quasi un anno e un'estate arroventata dalle polemiche sulle scalate alle banche e sul comportamento tenuto dal Governatore Antonio Fazio. Ma alla fine Bruxelles ha deciso di aprire una procedura di infrazione sulle norme che regolano il settore delle fusioni e delle acquisizioni bancarie in Italia. Secondo alcune agenzie, la procedura avrebbe avuto gi� il via libera dei capi di gabinetto della Commissione: a questo punto manca solo l'adozione formale, oggi a Strasburgo, da parte dell'esecutivo comunitario. In particolare Bruxelles intenderebbe far luce sulle procedure di applicazione delle istruzioni di vigilanza della Banca d'Italia: si tratta dei criteri fissati dall'istituto centrale per valutare la stabilit� del sistema finanziario. Il sospetto � quello di un rischio di esercizio abusivo dei poteri di vigilanza, in contrasto con i principi basilari dei Trattati europei sulla libera circolazione dei capitali. Particolare importante: nella lettera di notifica che la Commissione invier� a Roma verr� citato il caso della scalata a Bnl, non quella ad Antonveneta. Proprio su Bnl si sarebbe riaccesa la contesa tra Bbva e Unipol, con la lettera inviata dal gruppo basco al Governatore Fazio per fermare la concorrente italiana. 12/12 /2005 La Commissione Europea lancer� quasi certamente domani l'attesa procedura di infrazione contro l'Italia per le Opa bancarie, cosneguenza diretta delle scalate che hanno coinvolto nei mesi scorsi Antonveneta e Bnl. Rispettando in pieno la scadenza annunciata solo alcune settimane fa, Bruxelles si appresta a lanciare la procedura di infrazione contro il nostro Paese sulle norme che regolano il settore delle fusioni e delle acquisizioni bancarie. Secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa, la proposta del Commissario al Mercato Interno Charlie McCreevy avrebbe gi� ottenuto il via libera da parte dei capi di gabinetto della Commissione. A questo punto manca solo l'ok ufficiale dei 25 membri dell'esecutivo comunitario, che si riuniscono domani a Strasburgo. Tecnicamente la procedura riguarda la sospetta violazione dell'articolo 56 del Trattato, che prescrive il divieto di tutte le restrizioni ai movimenti di capitali tra gli Stati. Nel mirino di Bruxelles vi sarebbero soprattutto le cosiddette 'istruzioni di vigilanza': nella bozza di decisione si farebbe inoltre riferimento al caso Bnl ma non a quello Antonveneta. La Commissione -va ricordato- non ha mai nascosto dubbi e preoccupazioni sull'operato del Governatore di Bankitalia Antonio Fazio e sull'impianto normativo vigente. A "Radio 24" il portavoce del Commissario McCreevy non ha confermato il via libera, ma ha ribadito che la procedura � stata inserita nell'agenda di domani. |
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