| NEWS OF THE DAY | ||||||||||
| 30/11/2005 Economia e riforme al centro della dichiarazione programmatica di Governo della neo-cancelliera tedesca Angela Merkel, tornata oggi al Bundestag dopo la nomina di otto giorni fa. L'11 gennaio la Merkel incontrer� il presidente degli Stati Uniti George Bush a Washington. L''obiettivo dichiarato � riportare la Germania -fra dieci anni- tra le prime tre potenze europee. Per questo Angela Merkel spinge sull'acceleratore delle riforme, primo comandamento del programma di Governo della Grande Coalizione Cdu-Spd. La Merkel elenca in sequenza i punti di rilancio del modello tedesco: rendere efficace il mercato del lavoro, riordinare il sistema federale, ridare smalto e prestigio al sistema educativo, porre un freno all'indebitamento pubblico, riportare ordine nei settori della sanit� e in quello pensionistico, dove si profila un innalzamento a 67 anni dell'et� di ritiro dal lavoro. Il discorso della Merkel ha avuto un forte accento sociale, anche per rassicurare gli alleati socialdemocratici: "occorre una nuova giustizia nelle politiche sociali", ha detto. Il che significa maggiori riforme nel mercato del lavoro ma anche una maggiore attenzione alle fasce pi� deboli. Il discorso di Angela Merkel ha avuto toni molto decisi, all'insegna di un motto che si annuncia come il leitmotiv dei prossimi quattro anni: "osiamo cercare pi� libert�". Un invito rivolto a tutte le forze vive della societ�, affinch� esprimano appieno le proprie potenzialit�. 30/11/2005 Il Marchio CE, che garantisce la conformit� di numerosi prodotti di uso quotidiano agli standard minimi di sicurezza previsti dalle norme europee, compie 20 anni. Dal 1985 garantisce che i nostri apparecchi per la casa, il materiale elettrico, i dispositivi medici, i macchinari, gli strumenti di misurazione e i giocattoli per bambini rispettino gli standard minimi di sicurezza comunitari. Il Marchio CE, acronimo di Conformit� Europ�enne, rappresenta ormai una sigla nota al grande pubblico, che lo considera sinonimo di qualit�: non stupisce quindi che il volume d'affari coperto sia pari a 1500 miliardi di euro l'anno. Nell'ultimo ventennio il marchio ha consentito un'armonizzazione degli standard comunitari, basandosi su un principio molto semplice: il produttore garantisce la sicurezza dei propri prodotti. La Commissione Europea, in una conferenza svoltasi oggi a Bruxelles, ha annunciato che intende rivedere il meccanismo della marchiatura, estendendola -nel caso- anche a settori tuttora non coperti. Tra gli altri obiettivi, una maggiore uniformit� delle condizioni di mercato e degli organismi preposti alla certificazione in tutti i Paesi membri. Dopo una prima fase di consultazione, Bruxelles presenter� ufficialmente la propria proposta nella prima met� del 2006. 30/11/2005 Ancora poco meno di due settimane all'avvio ufficiale della procedura di infrazione europea contro l'Italia, per le norme che regolano il settore delle acquisizioni bancarie. A rivelarlo ieri a Bruxelles lo stesso Commissario che firmer� la lettera di messa in mora, l'irlandese Charlie McCreevy. Si intravede ormai una data per l'annunciata procedura di infrazione contro l'Italia, che colpir� la normativa nazionale che regola le operazioni transfrontaliere nel mercato bancario. Il Commissario al Mercato Interno McCreevy ha annunciato che la lettera di messa in mora potrebbe partire il 13 dicembre, quindi prima di Natale. Una data quasi obbligata, considerato che per quel giorno � previsto l'esame di tutte le procedure di infrazione in calendario a dicembre. A rallentare l'iter della messa in mora italiana -risultato diretto dei controversi comportamenti di Bankitalia nelle scalate a Bnl ed Antonveneta- sarebbe il parere dei servizi giuridici della stessa Commissione, tuttora mancante. McCreevy ha quindi puntualizzato che per lui il caso Fazio resta importante, ma occorre pazienza. All'interno dell'esecutivo comunitario il Commissario irlandese ha gi� incassato l'appoggio dei colleghi Joaquin Almunia e Neelie Kroes, titolari rispettivamente dei portafogli economico e della concorrenza. 29/11/2005 La politica monetaria della Bce non sodffoca la rirpresa economica in Europa. E la Commissione non far� sconti sull'applicazione del patto di stabilit�. Lo sostiene il Commissario Joaquin Almunia. La Commissione Europea torna a suonare l'allarme conti pubblici, lanciando messaggi inequivocabili ai grandi Stati membri dell'Unione. In un incontro all'Europarlamento il Commissario Almunia ha reso chiaro che non ci saranno sconti sull'applicazione del patto di stabilit�, riformato lo scorso marzo. "I prossimi mesi rappresenteranno un test cruciale per la credibilit� del patto", ha dichiarato Almunia. Il riferimento � a Francia e Germania, la cui procedura per deficit eccessivo � stata congelata due anni fa, mentre per l'Italia l'appuntamento decisivo sar� all'inizio di gennaio, quando verr� valutata la manovra finanziaria e i suoi effetti sul deficit. Almunia spezza una lancia in favore della Bce, che gioved� dovrebbe alzare i tassi di un quarto di punto. "La sua politica monetaria non ostacola la ripresa, piuttosto" -dice- "occorrono riforme strutturali". Almunia ha quindi toccato il tema dei negoziati sul prossimo bilancio settennale dell'Unione. La presidenza inglese ha confermato che presenter�, in vista del vertice di met� dicembre, una proposta mirata a ridurre il budget a 846 miliardi di euro. Tagli che colpiranno soprattutto i fondi strutturali. Immediate le reazioni preoccupate di numerosi Paesi, tra cui l'Italia. |
||||||||||
![]() |
||||||||||
| MORE NEWS |
||||||||||