| NEWS OF THE DAY | ||||||||||
| 22/11/2005 Primo passaggio della direttiva sulla liberalizzazione dei servizi, la cosiddetta Bolkestein, nella Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo. Gli eurodeputati hanno optato per mantenere l�impianto fondamentale della direttiva, ma decisivo sar� passaggio della proposta di legge alla successiva sessione plenaria dell�Europarlamento, prevista per l�inizio del 2006. L�Europarlamento dice s� ai pilastri della direttiva Bolkestein. E� il responso del primo passaggio parlamentare della direttiva servizi, che punta a liberalizzare l�intero settore terziario in Europa, il cui giro d�affari � pari al 70% del Pil comunitario. Sul fronte del principio del Paese d�origine, che �nella proposta originale della Commissione Europea- permette a un prestatore di servizi straniero di obbedire anche all�estero alla legislazione del proprio Paese, � naufragata la proposta del centrosinistra, sostenuta dalla relatrice Evelyne Gebhardt, che puntava ad annacquarlo. Passa invece la proposta del centrodestra, pi� affine alla Bolkestein: vengono per� aggiunti maggiori poteri di controllo per i Paesi dove il servizio viene effettivamente prestato. Nello specifico, l�impresa o il professionista che presta un servizio fuori dai propri confini potr� agire in base alle leggi del proprio Paese, ma potr� essere controllato dal Paese ospite in settori quali salute, ambiente e sicurezza. Passano invece gli emendamenti del centrosinistra che puntano a escludere i settori sanitario, audiovisivo e delle scommesse dall�ambito di applicazione della direttiva. La normativa passa ora all�esame della plenaria, prima di un �possibile- ritorno alla Commissione Europea per ulteriori modifiche. 22/11/2005 E� iniziata a Bruxelles la lunga maratona negoziale dei Ministri dell�Agricoltura per cercare un accordo sulla riforma del settore dello zucchero. ''C'e' la volonta' e la speranza che si raggiunga un compromesso accettabile�, ha dichiarato il ministro per le politiche agricole e forestali Gianni Alemanno al suo arrivo a Bruxelles. E� una tre giorni cruciale per il settore saccarifero italiano, quella che si � aperta questa mattina a Bruxelles. Sul tavolo il destino dell�ultimo baluardo della Politica Agricola Comune, la produzione europea di zucchero, finita ormai nel mirino del Wto. L�Europa �al momento- garantisce ai propri bieticoltori prezzi di mercato superiori di tre volte a quelli mondiali. La Commissione ha proposto un taglio del 39% del prezzo minimo garantito per tonnellata, garantendo per� sostanziosi sussidi alle aziende saccarifere che intendano avviare una ristrutturazione o riconversione della propria produzione. Nella sua ultima proposta di compromesso, la presidenza britannica mantiene il taglio dei prezzi dello zucchero al livello proposto da Bruxelles, ma diluisce in quattro anni �anzich� due- il lasso temporale necessario alla riconversione. La bozza di compromesso assegna inoltre all�Italia una quota supplementare di produzione, pari a diecimila tonnellate. Clausole di salvaguardia sono infine previste nel caso di aumenti vertiginosi delle importazioni dai Paesi in via di sviluppo. Il Ministro dell�Agricoltura Alemanno si � detto ottimista sull�esito delle trattative, e ha ribadito di voler usare il diritto di veto solo in casi estremi. L�Italia �insieme ad altri dieci Paesi- osteggia la proposta di riforma della Commissione, poich� teme che potrebbe causare la scomparsa del nostro settore saccarifero. 21/11/2005 E' atteso per oggi il via libera definitivo dei Ministri degli Esteri europei alla missione sul confine egiziano-palestinese, che sar� riaperto venerd�. Un italiano coordiner� il team di ispettori comunitari. Al via tra soli quattro giorni l'operazione di monitoraggio che l'Unione Europea effettuer� al valico di Rafah, al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. Oggi i Ministri degli Esteri comunitari daranno il disco verde ufficiale alla missione, che sar� composta da non pi� di sessanta uomini, sotto la guida del generale dei carabinieri Pietro Pistolese. Una missione preparata a tempo di record, in meno di due settimane, e che apre la strada a un controllo reale della frontiera da parte dell'Autorit� Nazionale Palestinese. Per l'Europa l'operazione rappresenta un cambio deciso di strategia nel contesto del Medio Oriente: da principale fornitore di aiuti ad attore di primo piano nella risoluzione del conflitto israelo-palestinese, come previsto dalla road map. I Ministri degli Esteri chiederanno ad Israele di cooperare attivamente con l'Anp, in vista delle elezioni del 25 gennaio. Nell'agenda del vertice odierno a Bruxelles, anche la battaglia sul prossimo bilancio settennale dell'Unione, che rischia un ulteriore rinvio e sul quale l'Italia ha fissato dei paletti, oltre ai negoziati in vista del vertice Wto di dicembre per la liberalizzazione del commercio mondiale. |
||||||||||
![]() |
||||||||||
| MORE NEWS |
||||||||||