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| 19/11/2005 Nel settore della ricerca e dello sviluppo ''la situazione europea e' allarmante. Stiamo perdendo terreno''. E' la preoccupazione che il vicepresidente della Commissione Europea Guenter Verheugen, responsabile per l'impresa e l'industria, ha espresso dopo l'incontro a Bologna con il comitato direttivo di Confindustria. La Commissione Europea lancia l'allarme sulla situazione della ricerca nel Vecchio Continente. Il Commissario titolare del portafoglio dell'industria, il tedesco Guenther Verheugen, ha colto l'occasione di un incontro -ieri a Bologna- con il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, per spronare Stati membri e imprese a investire nel settore della ricerca e dello sviluppo. ''L'Europa" -secondo Verheugen- "ha bisogno di una forte base industriale competitiva, senza la quale non sopravviverebbe. La competizione globale continuer�", sostiene Verheugen, secondo il quale "serve piu' competitivita', maggiore innovazione, e grande qualit�. Abbiamo gli standard tecnologici, dobbiamo essere migliori e piu' bravi degli altri", ha detto. Sulla Cina e sui mercati emergenti, Verheugen ha puntualizzato che ''ci sono molti ostacoli al commercio, non solo di tipo doganale''. Confindustria ha colto l'occasione dell'incontro con il Commissario Europeo per annunciare un'imminente azione a livello governativo contro il regolamento Reach, che disciplina la registrazione dei prodotti chimici in Europa, e che � stato approvato gioved� dall'Europarlamento. 18/11/2005 Cinque Paesi, tra cui Italia, Francia e Germania, presenteranno un deficit eccessivo da qui al 2007: � l'allarme lanciato dalla Commissione Europea nelle previsioni economiche d'autunno. Pi� ottimista l'indicazione di Bruxelles sulla crescita, che dovrebbe ingranare la marcia dal prossimo anno. Il deficit italiano non rientrer� nei parametri di Maastricht almeno fino al 2007: � questa la previsione della Commissione Europea sui nostri conti pubblici, se non cambieranno le politiche di bilancio. Il deficit italiano � previsto al 4,3% quest'anno e al 4,6 nel 2007, la scadenza stabilita in sede Ecofin per riportare il nostro deficit sotto il 3%. Il debito si manterr� invece intorno al 108%, al di sopra quindi delle previsioni di primavera. La nostra crescita registrer� una ripresa, comunque inferiore alla media dell'Eurozona: +0,2% nel 2005, con un assestamento intorno al punto e mezzo percentuale nei due anni successivi. "Ho concordato con il Ministro Tremonti di incontrarci a dicembre, dopo l'approvazione della Finanziaria", dice il Commissario Europeo Joaquin Almunia, secondo il quale "queste stime sono una previsione, non pregidicano il giudizio sui conti pubblici a gennaio". Sul fronte europeo, la Commissione scommette sulla ripresa della crescita nel Vecchio Continente a partire dal 2006: Bruxelles individua la svolta nel secondo semestre di quest'anno, che dovrebbe fare da volano alla ripresa della domanda interna, degli investimenti e del ritorno della fiducia nell'economia. L'Eurozona dovrebbe crescere dell'1,3% nel 2005, sfiorando il 2% il prossimo anno e superandolo nel 2007. Il trend positivo dovrebbe garantire, nei prossimi tre anni, altri sei milioni di posti di lavoro. 17/11/2005 Sar� pubblicata nel febbraio 2006 la prima lista nera delle compagnie aeree bandite sui cieli dell'Unione Europea. Ieri la votazione dell'Europarlamento, che apre la strada a quella -definitiva- prevista dai Ministri dei Trasporti comunitari all'inizio di dicembre. Cieli pi� sicuri ma soprattutto maggiore informazione ai cittadini europei sulle compagnie aeree considerate a rischio: con 577 voti a favore e 16 contrari il Parlamento Europeo ha accelerato la creazione della prima lista nera comunitaria dei vettori che non possono volare nell'Unione. Un'iniziativa decisa in seguito alle tragedie della Flash Airlines, nel gennaio 2004 in Egitto, dell'Atr Tuninter precipitato lo scorso agosto al largo di Palermo e di altri incidenti che hanno segnato l'ultima estate. In base al nuovo regolamento europeo, la lista nera sar� pubblica e verr� decisa da un comitato di esperti, sulla base delle liste fornite dagli Stati membri. Al momento, solo alcuni Paesi -tra cui Francia, Belgio, Gran Bretagna e Svizzera- hanno reso note le proprie blacklist, con evidenti incongruit� e differenze che la nuova lista nera dovr� appianare. Il regolamento europeo prevede anche l'obbligo di informare i passeggeri sul vettore che effettuer� il volo, gi� all'atto della prenotazione in agenzia. Ieri infine la Commissione ha proposto l'ampliamento dei poteri dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea: potr� rilasciare licenze di volo, unificher� gli standard di sicurezza e potr� condurre ispezioni. |
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