| NEWS OF THE DAY | ||||||||||
| 11/11
/2005 +++ REPORTAGE DA ANKARA, TURCHIA +++ La Turchia di nuovo sotto i riflettori dell�Unione Europea: le reazioni al rapporto della Commissione sui progressi di Ankara in vista dell�apertura dei negoziati di adesione e una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani riaprono il dibattito sui rapporto tra il Vecchio Continente e il Paese anatolico. Nel giorno della commemorazione dei 67 anni dalla morte del fondatore della Turchia moderna, Kemal Ataturk, la cui figura costituisce tuttora il vero collante del Paese, lo Stato anatolico sperimenta la difficile transizione verso l�Europa. Mercoled� la Commissione ha criticato lo stop al processo riformatore dell�attuale Governo, individuando sei aree dove persistono buchi neri e violazioni nel rispetto dei diritti umani. Pi� morbido il Giudizio di Bruxelles sullo status di economia di mercato e sulla Stabilit� politica. �Accettiamo tutto tranne la raccomandazione di aprire i nostri porti e aeroporti alle merci cipriote�, ha replicato ieri da Ankara il Ministro degli Esteri Abdullah Gul. E sul Fronte religioso resta aperto lo scontro tra le componenti secolari dell�establishment turco �esercito e sistema educativo- e quelle Islamiche. Lo spunto arriva dalla sentenza della Corte europea dei diritti umani, che ha ribadito la legittimit� del divieto del velo islamico all'universit�: �� discriminatorio�, ci dichiara Murat Mercan, esponente di spicco del Partito di Governo AKP, su posizioni filoislamiche. 8/11 /2005 Non si � ancora del tutto chiusa la querelle che oppone la Commissione Europea a Bankitalia nel settore delle acquisizioni bancarie: con una mossa a sorpresa, e approfittando della pubblicazione di un rapporto che evidenzia proprio le ingessature del sistema bancario europeo, il Commissario Charlie McCreevy ha affermato di essere "favorevole ad aprire una procedura di infrazione contro l'Italia". McCreevy nutre forti sospetti sui presunti favori che il Governatore di Bankitalia Antonio Fazio avrebbe concesso a Banca Popolare Italiana nella scalata ad Antonveneta, a discapito dell'olandese Abn Amro. Ma prima di avviare la procedura McCreevy intende aspettare il via libera dei servizi legali della Commissione. McCreevy ha inoltre ribadito che le azioni di Fazio non hanno rispettato lo spirito delle regole europee. Il rapporto pubblicato oggi dalla Commissione sugli "ostacoli alle operazioni transfrontaliere nel mercato finanziario" mette in luce come il settore bancario europeo sia cos� frammentato da impedire una vera e propria crescita delle istituzioni finanziarie al di fuori delle frontiere nazionali. Bruxelles propone inoltre una revisione dell'articolo 16 della Direttiva Bancaria, con lo scopo di porre un limite alle "condizioni prudenziali" che autorit� come le Banche Centrali possono impugnare per frenare le scalate. 4/11 /2005 Sono Estonia, Lituania, Slovenia e Slovacchia i prossimi candidati ad adottare l'euro come nuova moneta, aggiungendosi cos� ai 12 Paesi dell'attuale Eurolandia. Lo ha rivelato oggi il Commissario agli Affari Economico-Monetari Joaquin Almunia. Il primo gennaio 2007 potrebbe segnare l'avvio di una nuova fase per l'eurozona, con l'ingresso di tre nuovi Paesi dell'Est Europa. Lo rivela la Commissione nel secondo rapporto sui preparativi per l'allargamento dell'area euro, che indica nell'Estonia, nella Lituania, nella Slovenia e nella Slovacchia le nazioni pi� avanzate nei preparativi per il changeover dalla moneta nazionale alla moneta unica. Le prime tre hanno fissato al 2007 la data d'ingresso in Eurolandia, mentre la Slovacchia punta a pi� comodo 2009. Il rapporto evidenzia anche come i preparativi pratici per l'ingresso nell'euro debbano essere rafforzati, soprattutto per quanto riguarda la conversione dei sistemi amministrativi, finanziari, di bilancio e contabili dei settori pubblico e privato. Memore degli effetti inflazionistici dovuti all'esodio della moneta unica, Bruxelles raccomanda anche attenzione alla protezione dei consumatori. Il rapporto odierno si riferisce solo ai progressi nei preparativi pratici, non ai criteri di convergenza sui parametri di Maastricht, sui quali la Commissione si pronuncer� nel 2006. E il Commissario Almunia, commentando le misure dell'Italia per ridurre il deficit, ha ribadito che Bruxelles si esprimer� a gennaio. |
||||||||||
![]() |
||||||||||
| MORE NEWS |
||||||||||