| ELEZIONI USA - UPDATES | |||||||||
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| 17/4/2008 A neppure una settimana dalle primarie democratiche la corsa per la nomination democratica appare in salita per l'ex first lady. Per Hillary Clinton la tappa delle primarie in Pennsylvania, che si celebrer� il prossimo 22 aprile, rappresenta con ogni probabilit� l'ultima vera chance di restare aggrappata al sogno presidenziale. L'ex first lady mercoled� deve vincere -secondo gli esperti- con oltre 10 punti percentuali su Barak Obama per guadagnare abbastanza delegati e colmare cos� la distanza di quasi 150 voti, che la separa dal senatore dell'Illinois, in vista della conta finale delle prefe renze al congresso di fine estate. I sondaggi non sembrano favorirla: l'ultimo la vede 46 punti a 40 su Obama, ma a preoccupare maggiormente il suo staff sono i rilevamenti nazionali, dove Obama sovrasta di ben 10 punti la Clinton e viene considerato dai due terzi degli elettori democratici come il candidato di punta in vista del prossimo 4 novembre, quando la sfida sar� con il repubblicano John McCain. Hillary Clinton negli ultimi giorni ha tentato di tutto per riguadagnare terreno: prima ha duramente attaccato Obama per il suo scivolone sulla classe operaia della Pennsylvania, da lui definita come "frustrata", poi ha annunciato le sue priorit� nei primi cento giorni alla Casa Bianca, tra cui il ritiro dall'Iraq. Gli elettori democratici non sembrano essersi impressionati: tra loro anche la rockstar Bruce Springsteen, che ha annunciato il suo appoggio per Obama. 31/3/2008 Anche le bugie entrano nella campagna elettorale americana. Protagonisti Barak Obama, ma soprattutto l'ex first lady Hillary Clinton. A poco pi� di tre settimane dalla prossima tappa delle primarie, con l'importante voto in Pennsylvania, la disfida in casa democratica si colora delle menzogne -quanto involontarie o colpevoli � difficile saperlo- dei due sfidanti democratici. La migliore � sicuramente quella di Hillary Clinton, che -a un comizio- ha ricordato il suo eroico atterraggio a Tuzla, in Bosnia, nel 1996, sotto il tiro dei cecchini. "Ci siamo infilati correndo a testa bassa nei carri armati", ha detto la Clinton sfoggiando il miglior sorriso da veterana di guerra in pensione. Ma la Cbs, che all'epoca seguiva l'allora first lady, ha mostrato le immagini, con la Clinton che cammina tranquilla e stringe le mani di soldati e bambini. Imbarazzo nello staff clintoniano, che parla di un "umano errore". La memoria ha giocato per� brutti scherzi anche a Barak Obama, che -ricordando l'arrivo negli Stati Uniti del padre kenyota, nel lontano 1959- � ricorso ad azzardati intrecci di destini con la famiglia Kennedy. "Furono loro a finanziare il viaggio di studio per 81 giovani kenyoti", ha ricordato Obama, sfoggiando la miglior retorica del sognatore. Ma citando l'anno sbagliato: i Kennedy un viaggio lo pagarono, ma nel 1960. Quando suo padre era gi� oltreoceano. 21/3/2008 Le presidenziali americane. A un mese esatto dalle prossime primarie americane, in Pennsylvania, si complica la corsa di Barak Obama. 49% contro 42: per la prima volta negli ultimi 30 giorni Hillary Clinton prende il largo su Barak Obama, dopo la controversia che ha travolto il senatore afroamericano, in seguito alle dichiarazioni del suo ex-mentore, il reverendo radicale Jeremiah Wright, che aveva incitato all'odio razziale. Il discorso chiarificatore di Obama sulla razza, all'inizio della settimana, ha placato ma non completamente le inquietudini del partito democratico, che teme l'infiltrazione di estremisti al suo interno. Il tutto a vantaggio di un'Hillary Clinton che prova a cavalcare il momento, puntando su uno dei temi in cima alle preoccupazioni dell'elettorato, l'economia. La Clinton ieri ha annunciato un secondo pacchetto di stimoli economici, concentrato sulla crisi immobiliare, che includa un fondo di emergenza da 30 miliardi. E guarda con fiducia ai sondaggi sulle prossime primarie in Pennsylvania, che la vedono ampiamente favorita. Anche Hillary ha le sue gatte da pelare: la pubblicazione delle agende di lavoro del suo periodo da first lady alla Casa Bianca non fa trapelare un particolare impegno politico, al di l� di visite di rito e dei t� di Stato. Alla fine, l'unico che sembra godersi lo spettacolo � il candidato repubblicano John McCain: i sondaggi, per quanto possono valere in vista di novembre, lo danno davanti sia a Obama che -in misura pi� risicata- anche alla Clinton. |
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