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5/3/2008 John McCain ha vinto la nomination repubblicana alla Casa Bianca, dominando le primarie in tutti gli Stati dove si votava ieri: Texas, Ohio, Vermont e Rhode Island. Sar� quindi lui a sfidare il candidato o la candidata democratici. Un campo dove domina la pi� totale incertezza, dopo che Hillary Clinton, con un cambio deciso di squadra e strategia, ha interrotto la sua personale striscia nera di 11 sconfitte consecutive, vincendo in tre Stati su quattro contro Barack Obama. La Clinton si � imposta facilmente a Rhode Island (58% dei voti), ha vinto senza troppe difficolt� in Ohio (55%), ma soprattutto ha conquistato le primarie dell'importantissimo Texas, battendo sul filo di lana il senatore afroamericano (51 a 47%). Obama si � consolato con una vittoria facile in Vermont (60%) e sarebbe in testa anche nei caucus del Texas, che assegnano un terzo dei delegati democratici di questo importante Stato del sud. Situazione quindi di fatto ancora in pareggio,con la Cnn che stima 1434 delegati per Obama e 1357 per la Clinton, entrambi ancora lontani dalla soglia magica dei 2025 necessari a vincere. Ancora nulla di fatto, ma se non altro la nottata un verdetto -come anticipavamo- l'ha portato: John McCain � il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mike Huckabee ha annunciato il ritiro e il suo appoggio al veterano di guerra. Hillary Clinton � tornata sulla scena, riaprendo completamente la partita in casa democratica. 13/2/2008 Presidenziali americane. Ieri le primarie in tre Stati della costa orientale: i vincitori ancora una volta sono Barak Obama tra i democratici e John McCain tra i repubblicani. Crisi nera per Hillary Clinton. E' ancora una volta Barak Obama il trionfatore delle primarie americane: il senatore afroamericano inanella un nuovo tris di vittorie su Hillary Clinton, bissando il successo del weekend, e continua col vento in poppa la sua traversata verso la nomination. Per la Clinton, ieri in Texas e a distanza di sicurezza dalla disfatta, resta l'ultimo argine degli appuntamenti di marzo e aprile, quando alle urne andranno Stati pesanti come lo stesso Texas, l'Ohio e la Pennsylvania. Nelle primarie della scorsa notte Obama ha trionfato in Virginia, dove ha quasi bissato l'ex-first lady, attestandosi oltre il 60%. Non solo: il senatore afroamericano ha sconfitto l'ex first lady anche nel voto di donne e ispanici, che fino a ieri avevano costituito il nocciolo della sua base elettorale. Obama si � imposto anche in Maryland e ha letteralmente stracciato la Clinton a Washington. In casa repubblicana, invece, nonostante i giochi siano praticamente fatti, la serata si � aperta con una sorpresa: l'iniziale vantaggio di Mike Huckabee su John McCain in Virginia, che poi ha recuperato imponendosi con un margine risicato. Un campanello d'allarme per McCain, che non riesce ad attirare tutti i voti dell'ormai ritirato Romney. Ilveterano di guerra Mc Cain si � imposto invece pi� nettamente nel Maryland, che ha chiuso i seggi in ritardo, a causa delle pessime condizioni climatiche, e a Washington. Condizioni climatiche che non hanno scoraggiato comunque un'alta affluenza alle urne, come ammesso dagli stessi organizzatori. Resta intanto alta la tensione tra i due candidati democratici, ma la differenza nel tono dei commenti fa capire quanto Obama stia vivendo un momento di grazia e la Clinton sia in grande difficolt�, dopo aver perso anche il numero due della sua campagna elettorale, Mike Henry. OBAMA: Sono felice di poter avere un dibattito con John McCain. Noi siamo il partito di domani, lui � il partito di ieri. Lui � il passato, noi siamo il futuro, questo � una questione che voglio affrontare con i repubblicani Cos� Obama, che mette nel mirino McCain come reale avversario, in vista del confronto finale d'autunno, quando la battaglia diventer� a due, tra democratici e republlicani. La Clinton invece vuole mettere a tacere al pi� presto le polemiche. Baster�? CLINTON: Facciamo le elezioni, invece di continuare a parlarne e pontificare. Facciamo votare la gente! Sul campo avverso, John McCain guarda gi� oltre. Con Mike Huckabee unico rimasto a tenere in piedi una sempre pi� improbabile competizione, il veterano di guerra ha davanti a s� la sfida di unire un partito che non crede veramente in lui. O meglio, dubita dei suoi ideali conservatori: Il rischio � che -dopo una cavalcata semitrionfale nelle primarie e nei caucus- McCain perda il sostegno dei repubblicani in quella, decisiva, delle presidenziali. |
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| M O R E U P D A T E S |
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