| ELEZIONI USA - UPDATES | |||||||||
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6/2/2008 ore 12 Il Supermarted� elettorale americano non ha sciolto tutti i dubbi su chi si contender� in autunno la presidenza degli Stati Uniti in campo democratico e repubblicano. Anche se, in quest'ultimo caso, un vincitore di fatto c'� ed � il veterano di guerra John McCain. Che non ce l'ha fatta a conquistare gli oltre mille delegati necessari ad ottenere l'investitura, ma che -con 9 Stati e un totale di 575 delegati- si avvia a una campagna elettorale sempre pi� in discesa. E' letteralmente risorto invece Mike Huckabee, 5 Stati e 160 delegati in totale, mentre il vero sconfitto in casa repubblicana � Mitt Romney: 6 Stati e un totale di 250 delegati. Romney per� non intende rassegnarsi: ROMNEY. Una cosa � chiara: non c'� nulla di chiaro. Ma io penso che in realt� una cosa sia evidente. La campagna va avanti! In casa democratica il testa a testa fra Hillary Clinton e Barak Obama prosegue, pi� appassionante che mai: la Clinton prevale nella notte per candidati e peso degli Stati vinti, ma Obama tiene, conseguendo pi� vittorie numeriche. In termini pratici: Hillary Clinton prevale in otto Stati, tra cui i cruciali California, New York e New Jersey, arrivando a un totale di 724 delegati. Obama invece si impone in 13 Stati, tallonando l'ex-first lady con 646 delegati. Sfida quindi apertissima. Hillary Clinton intanto guarda avanti: CLINTON. Dopo sette anni di un presidente che serve solo interessi particolari, siete pronti per un presidente che porta la vostra voce, i vostri valori e i vostri sogni nella vostra Casa Bianca. 6/2/2008 ore 10 Ancora un aggiornamento sulle primarie e sul Supermarted�: partiamo dalla corsa in casa democratica, dove la partita tra Hillary Clinton e Barak Obama resta apertissima. Obama prevale nel numero di Stati vinti, 13 a 8, ma la Clinton conquista la California e soprattutto continua a condurre nel numero di delegati: attualmente 671 contro i 560 del senatore afroamericano. Sentiamo la Clinton, che ha parlato nella notte ai suoi sostenitori, attaccando la controparte repubblicana: CLINTON. I repubblicani vogliono altri otto anni per fare esattamente quello che hanno fatto negli ultimi otto: hanno tagliato le tasse ai pi� ricchi e vogliono continuare a tagliarle. Hanno accumulato novemila miliardi di dollari di debiti e dicono: perch� non altri novemila miliardi? Hanno fatto cinque anni di guerra in Iraq e dicono: perch� non altri cento? Beh: hanno fino al 20 gennaio 2009 per stare al potere... e non un giorno di pi�! Passiamo proprio al campo repubblicano, dove John McCain non � riuscito ad assicurarsi gi� stanotte la nomination ma vi � sempre pi� vicino: al veterano di guerra vanno 9 stati, contro i 7 di Mitt Romney e i 5 di Mike Huckabee. McCain sfonda per� nel numero di delegati: 514, contro i 177 di Romney -il vero perdente di stanotte- e i 122 di Huckabee, tornato clamorosamente in sella. 6/2/2008 ore 9 italiane E' stata una lunga notte quella del Supermarted� elettorale americano. Le tendenze ormai si stanno definendo, anche se qualche sorpresa potrebbe ancora arrivare. Partiamo dal campo repubblicano, dove il vincitore appare essere il veterano di guerra John McCain, che ha trionfato in ben nove Stati, tra cui quello -importantissimo- della California. Il principale rivale di McCain, Mitt Romney, se ne aggiudica altri sei, mentre al terzo incomodo Mike Huckabee ne andrebbero cinque. In termini di delegati, McCain ne ha al momento 487: staccatissimo Romney coi suoi 161. Ma sentiamo proprio John McCain, che ha parlato ai suoi sostenitori a Phoenix, in Arizona... MCCAIN. Sto correndo per il grande privilegio di guidare il partito, che � stato la mia casa politica per 25 anni. Sono grato per questa prospettiva. Vi prometto che se avr� il grande privilegio di vincere la nomination repubblicana, lavorer� duro per assicurare che i principi delnostro grande partito, vinceranno ancora la maggioranza dei voti degli americani, sconfiggendo qualsiasi candidato democratico... Campo democratico, dove la notizia sicuramente pi� importante � rappresentato dalla vittoria di Hillary Clinton in California: Clinton che avrebbe ottenuto nello Stato occidentale il 53% dei voti, contro il 37% di Obama. L'ex-first lady � per� in minoranza nel numero di Stati vinti stanotte: 9 contro i 13 gi� assegnati a Barak Obama. Ma prevale, la Clinton, nel numero dei delegati, il cui numero conta ai fini della nomination: al momento ne ha 591 contro i 476 del senatore afroamericano. Difficilmente, comunque, questo Supermarted� decider� la sorte della nomination in casa democratica. Obama intanto parla gi� da presidente: sentiamolo davanti ai suoi sostenitori di Chicago... OBAMA. Il nostro tempo � arrivato, il nostro movimentio � reale, l'ora del cambiamento � giunta. Stavolta deve essere diverso, stavolta dovbbiamo voltare pagina e scrivere un nuovo capitolo nella storia americana, stavolta dobbiamo saper cogliere l'attimo. |
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| M O R E U P D A T E S |
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