ELEZIONI USA - UPDATES
3/11/2008

La chitarra di Bruce Springsteen, The Boss, ha dato il �la� alla volata finale di Barack Obama ieri da Cleveland, Ohio, Stato dove il candidato democratico ha tenuto comizi in ben tre citt�.


Una mossa calcolata per strappare uno Stato che -a detta di molti strateghi- potrebbe rivelarsi decisivo all�interno di un puzzle elettorale che parla sempre pi� democratico. Secondo il New York Times Obama ha un vantaggio consolidato di 60 voti elettorali su McCain, cui ne vanno aggiunti altri 70 probabili, che lo porterebbero dritto alla Casa Bianca. A livello percentuale, Obama rimane sopra di 6 punti. Le ultime ore elettorali hanno dato spazio anche a qualche colpo basso: Obama ha rinfacciato a McCain l�appoggio, tutt�altro che desiderato, del vicepresidente Dick Cheney. Il senatore � stato ricambiato dai repubblicani, che hanno rilanciato la polemica bollita sulle sue relazioni col controverso reverendo Wright. McCain prepara per oggi un tour elettorale che lo porter� in ben cinque Stati. Intanto i repubblicani di Chicago si preparano alla possibile vittoria del concittadino Obama con pragmatismo.

29/10/2008

Meno sei giorni alle elezioni presidenziali americane: questa sera Obama parler� in prime time sui principali network, grazie a uno spot da un milione di dollari a rete.

La pioggia, a tratti un diluvio, ha bagnato l'ultimo marted� di comizi di Barack Obama e John McCain. Entrambi i candidati, dopo aver dato il via alla settimana finale di campagna dall'Ohio, si sono spostati ieri in Pennsylvania, altro Stato chiave per la vittoria. Uno Stato dove il vantaggio di Obama � misurato in 12 punti percentuali, ma dal quale McCain intende far partire la rimonta. Nel comizio di Chester, appena fuori Filadelfia, Obama � tornato sui messaggi -pochi e concisi- che va ripetendo da giorni: cambiamento, unit� del Paese e "no"a un McCain duplicato di George Bush. Un solo accenno ai due giovani neonazisti fermati con l'accusa di volerlo uccidere: "si tratta di gente ai margini". Poche miglia pi� in l�, a Hershey, il duo Mc-Cain-Palin ripeteva senza sosta il consueto refrain, interamente basato sull'immagine di un Obama pronto a tassare la classe media e i piccoli imprenditori. Il duo si � concesso anche una gag autoironica, quando McCain ha affermato: "due cani sciolti non sempre vanno d'accordo!". Un chiaro riferimento alle voci insistenti di una Palin sempre pi� fuori dal controllo degli strateghi repubblicani. Intanto i sondaggi continuano a dare Obama in vantaggio, sia percentualmente che nei delegati. McCain rosicchia qualche punto, ma arretra negli Stati pi� in bilico.

28/10/2008

America al voto tra una settimana per le elezioni presidenziali. Ieri � stato scoperto un complotto per assassinare Barack Obama. A rivelarlo fonti del'agenzia afederale Atf.

Un piano a sfondo razziale per uccidere il candidato democratico Barack Obama: � giunto come un fulmine a ciel sereno sulla campagna elettorale l'annuncio della rete Fox News. Il folle progetto faceva perno su due ragazzi di 18 e 20 anni, Paul Schlesselman e Daniel Cowart, giovani simpatizzanti neonazisti del Tennessee e dell'Arkansas: prevedeva l'uccisione e la decapitazione di 102 studenti neri di una high school, in un crescendo di sangue e violenza che avrebbe portato all'assassinio dello stesso Obama. Un piano pi� squilibrato che realistico, tanto da apparire poco crediibile. La notizia ha chiuso una giornata segnata dalle arringhe finali dei due candidati alla Casa Bianca. Sia Obama che McCain hanno parlato dall'Ohio, Stato decisivo per la vittoria finale. Obama ha avvertito i suoi sostenitori: "non abbiamo ancora vinto". Il suo discorso, imperniato su un messaggio di unit�, � stato largamente dominato dall'economia: Obama ha promesso di tagliare le tasse al 95% degli americani e si � scagliato contro le politiche liberiste dei repubblicani, colpevoli solo di aver fatto ingrassare le grandi corporazioni. John McCain ha parlato anche lui di economia, ma con un occhio alla pancia degli elettori: il messaggio � sempre lo stesso, Obama vi metter� le mani in tasca per dare i vostri soldi a qualcun altro. Intanto i sondaggi riducono a cinque punti di media il vantaggio del candidato democratico, che resta comunque sopra quota 50%.
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