| ELEZIONI USA - UPDATES | ||||||||
| 25/10/2008 Dieci giorni esatti alle elezioni presidenziali americane. Col ritorno in campo odierno di Barack Obama, dopo l'interruzione della campagna per far visita alla nonna gravemente malata, parte oggi la volata finale delle presidenziali: dai sondaggi poche novit�, con il senatore dell'Illinois stabilmente in vantaggio, e McCain condannato all'immutata condizione di sfidante. Ma le cattive notizie per il candidato repubblicano non finiscono qui: ieri Scott McClellan, gi� portavoce di George Bush junior, ha annunciato pubblicamente il suo sostegno a Obama. La defezione non ha la stessa importanza di quella di Colin Powell, ma erode ancora di pi� l'unit� interna del partito. Pi� scontato invece l'appoggio al senatore democratico da parte del quotidiano New York Times, che contestualmente ha recitato il doveroso mea culpa, per avergli preferito Hillary Clinton alle primarie. Intanto a fare impressione � il numero di votanti record (oltre 600mila) che hanno fatto la fila ai seggi della Florida, Stato incerto e conteso, nonch� tra quelli che permettono ai propri elettori di votare ben prima del 4 novembre. I democratici hanno interpretato questo afflusso record come un segnale a loro favore. E cos� John McCain, in affanno pure sul lato della raccolta di risorse finanziarie per la campagna, continua a battere il tasto dello spettro di un Obama socialista, pronto a prelevare dalle tasche dei piccoli imprenditori per ridistribuirne la ricchezza ai pi� poveri. 24/10/2008 Campagna elettorale sospesa fino a domani per Barack Obama, che � partito per le Hawaii, a far visita alla nonna morente. Intanto per� si moltiplicano i segnali a lui favorevoli in vista del rush finale alla Casa Bianca. Nel festival dei sondaggi impazziti, l'America continua a dare indicazioni sempre pi� chiare sulla probabile vittoria di Barack Obama alle prossime elezioni presidenziali. A undici giorni dal voto, le rilevazioni pi� credibili assegnano a Obama un vantaggio stimato tra i quattro punti di Gallup e i dodici di Zogby. Ma sono soprattutto le previsioni sugli Stati pi� decisivi a dare maggiore fiducia al campo del senatore afroamericano, sempre pi� avanti in Ohio, Florida e Pennsylvania. Al momento la stima della Cnn sui delegati necessari alla vittoria assegna gi�, al netto degli incerti, la maggioranza a Obama, che si troverebbe sette delegati sopra la soglia necessaria alla maggioranza assoluta. A ci� si aggiunge la notizia che il voto anticipato, possibile in 34 Stati, sta registrando un'affluenza record rispetto al passato, con un forte aumento stimato soprattutto tra gli elettori democratici. Un'altra brutta notizia per John McCain, che dalla Florida cerca di strappare disperatamente consensi, montando l'onda elettorale innescata dall'icona di Joe l'idraulico, il rappresentante della piccola e media impresa americana, citato proprio dal candidato repubblicano durante l'ultimo dibattito presidenziale. Obama intanto ha sospeso fino a domani la campagna elettorale, per correre alle Hawaii al capezzale della nonna morente, una figura-chiave nella storia personale del candidato afroamericano. 23/10/2008 A 12 giorni dal voto per le presidenziali americane, i sondaggi sorridono sempre pi� al candidato democratico. Barack Obama allunga su John McCain: attualmente il senatore dell'Illinois viene dato vincitore su quasi tutti i fronti. Il dato generale, offerto da Zogby, vede Obama in vantaggio di 12 punti su McCain, 52% contro 40. Ma a far correre un brivido sulla schiena del senatore dell'Arizona � un altro rilevamento, che lo vede in svantaggio in tre Stati-chiave della campagna: Florida, Pennsylvania e Ohio: cinque punti di vantaggio per Obama in Florida; tredici in Pennsylvania e ben 14 in Ohio, dove la leggenda vuole che nessun candidato repubblicano possa venire eletto se non ottiene la maggioranza anche nello Stato del nordest americano. A rincuorare i sostenitori di McCain ci pensa un solo sondaggio, realizzato per conto dell'Associated Press, che assegna a Obama un solo punto di vantaggio. Nel balletto delle cifre si inserisce pure un'interessante statistica su come la stampa americana stia sempre pi� appoggiando Obama, con un rapporto di 3 a 1 rispetto a McCain, oltre a un dato che la dice lunga sulle ridotte chances del senatore repubblicano rispetto a Obama: il 65% di coloro che votano per la prima volta dice di preferire il candidato afroamericano, contro il 30% delle preferenze per il veterano di guerra. |
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