ELEZIONI USA - UPDATES
8/10/2008

IL SECONDO DIBATTITO OBAMA-McCAIN


Il nervosismo � affiorato in modo chiaro in una sola occasione, quando John McCain ha additato con un "quello l�" il suo avversario, Barack Obama, abbandonando il pi� "politically correct" appellativo di "Senatore Obama". Ma non ha funzionato, come non ha funzionato ancora una volta il tentativo del candidato repubblicano di far passare il pi� giovane avversario democratico come un inesperto, incapace di guidare l'America. Obama ha opposto agli attacchi di McCain una flemma e una compostezza presidenziali, che gli hanno fruttato il gradimento in tutti i sondaggi svolti a caldo: Cnn, Cbs e persino la repubblicana Fox News gli hanno assegnato la seconda vittoria ai punti in due match...

Sull'economia Barack Obama � stato chiaro fin dall'inizio: gli Stati Uniti vivono la peggiore crisi finanziaria dai tempi della Grande Depressione. Crisi, secondo lui, frutto delle politiche fallimentari portate avanti negli ultimi otto anni da George Bush, con l'appoggio di John McCain. E per convincere gli elettori Obama ha proposto un programma di salvataggio della classe media, promettendo tagli alle tasse.

Proprio sull'economia  John McCain ha tentato, senza troppo successo, l'unico vero colpo d'ala dell'intero dibattito, anticipando l'intenzione di chiedere al Tesoro la rinegoziazione dei mutui immobiliari a rischio, per aiutare i proprietari delle case. Una mossa azzardata all'interno dello stesso campo repubblicano, considerati gli alti costi del progetto: fino a 300 miliardi di dollari.

Unico punto di comune accordo: la possibile designazione di Warren Buffett come prossimo segretario al Tesoro. In tema di priorit� politiche, Obama ha indicato nell'ordine l'energia, seguita dalla riforma dell'assistenza sanitaria e dall'istruzione scolastica. McCain ha sbrigativamente messo tutti e tre i temi sullo stesso piano prioritario. Infine la politica estera, con Obama all'attacco sulla guerra in Iraq e McCain pronto a rinfacciargli i propositi offensivi contro il Pakistan. Prossimo e ultimo confronto a met� della prossima settimana nello Stato di New York.

8/10/2008

Neppure oggi c'� stato l'atteso colpo del ko da parte di alcuno dei due candidati, in un confronto quasi interamente dominato dall'economia.


Ma i sondaggi a caldo, ancora una volta, dicono Barack Obama: il candidato democratico ha saputo mantenere calma e sangue freddo, senza cadere nella trappola degli attacchi di un McCain in calo di consensi. Per il campione di telespettatori della Cnn Obama ha battuto McCain 54 a 32%, risultato analogo per quello della Cbs: 39 a 27%.

Sull'economia: Obama � stato esplicito. "Viviamo la pi� grave crisi finanziaria dalla Grande Depressione, risultato delle politiche economiche falimentari portate avanti da George Bush e sostenute da McCain". Obama ha ribadito la necessit� di sostenere la classe media e ha accusato McCain di voler tagliare le tasse solo ai ricchi.

Il candidato repubblicano, da parte sua, ha cercato di proporre una ricetta concreta per uscire dalla crisi: far acquistare dal Tesoro americano i mutui a rischio, per poi rinegoziarli sulla base del nuovo valore delle case, in modo da alleviare le sofferenze economiche dell'americano medio.

Nel dibattito si � parlato anche di politica estera, sebbene solo nella parte finale del confronto. Obama, sfoderando una certa aggressivit�, ha detto di non avere ancora compreso l'invasione dell'Iraq, quando i terroristi di Al Qaeda si nascondevano altrove. "Bush e McCain hanno commesso un errore di giudizio", ha detto. "Schiacciare Al Qaeda e uccidere Osama bin Laden � la priorit�", ha concluso. Replica di McCain: "Obama non capisce la politica estera, come hanno dimostrato le sue opinioni sulla Georgia o sull'idea di attaccare il Pakistan".
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