ELEZIONI USA - UPDATES
8/10/2008

L'economia ancora una volta al centro del dibattito presidenziale tra Barack Obama e John McCain, svoltosi nella notte italiana a Nashville, in Tennessee. I primi sondaggi su campioni selezionati di spettatori danno Barack Obama in testa su John McCain, sia per la Cnn (54 a 32%) che per la Cbs (39 a 27%).

L'economia, dicevamo, protagonista: per Barack Obama "viviamo la pi� grave crisi finanziaria dalla Grande Depressione, risultato delle politiche fallimentari di George Bush, sostenute da John McCain". Obama ha lanciato l'idea di un pacchetto di salvataggio per la classe media americana, che si sovrapponga a quello per le banche e le compagnie assicurative. McCain ha tentato invece il colpo d'ala, presentando un piano economico, che vedrebbe il Tesoro americano comprare i mutui a rischio, rinegoziandoli, per alleviare la situazione dei proprietari di case. Alla politica estera � stata dedicata solo la parte finale del confronto, con i due candidati impegnati a duellare su lotta al terrorismo, invasione dell'Iraq e Pakistan. Ma ormai l'unica certezza riguarda proprio il tema della campagna: nei prossimi 27 giorni sar� l'economia. Prossimo e ultimo dibattito nella notte tra mercoled� prossimo, nello Stato di New York.

2/10/2008

Le presidenziali americane. Oggi, nella notte italiana, si terr� l'unico dibattito tra i candidati alla vicepresidenza.


In piena tempesta finanziaria, con i sondaggi che dicono sempre pi� Barack Obama e l'Ohio che ha gi� cominciato a votare, la campagna elettorale statunitense vive oggi una delle sue giornate pi� interessanti, con l'unico dibattito tra i due candidati vicepresidenti. Ma cominciamo dall'inizio: la crisi economica ha spinto, come previsto, la stella di Barack Obama. L'ultima rilevazione Gallup lo d� quattro punti in vantaggio su McCain su scala nazionale, ma a far tremare il veterano di guerra repubblicano sono i sondaggi Stato per Stato: in Florida, Ohio e Pennsylvania, tre territori clou per la presa della Casa Bianca, McCain � dietro da otto a quindici punti. Margini recuperabili, ma al voto manca poco pi� di un mese. Proprio in Ohio qualcuno si sta gi� recando alle urne, grazie a una nuova legge che permette ai non iscritti di registrarsi e votare lo stesso giorno. Per dirla in termini calcistici, al ticket Obama-Biden baster� un pareggio nella notte italiana contro Sarah Palin, la vice repubblicana, vero oggetto misterioso della campagna. Sulla carta Joe Biden pu� annichilirla, soprattutto in politica estera, ma la Palin potrebbe giocare due carte a suo vantaggio: la simpatia della gente per i perdenti designati e -soprattutto- la sua incredibile abilit� nel parlare alla pancia dell'uomo della strada.

28/9/2008

Il giorno dopo il primo dibattito tra i due candidati presidente alla Casa Bianca si tracciano i primi bilanci, negli stati Uniti, su chi ha vinto e chi ha perso.


I sondaggi dicono Barack Obama, anche se ai punti: se � vero che l'impressione generale dei maggiori analisti � stata quella di un duello senza ko, ben due rilevazioni realizzate a caldo da importanti emittenti televisive non lasciano dubbi. Per il 51% del campione di intervistati dalla Cnn, Obama ha fatto meglio di McCain, che si � conquistato un magro 38%. Decisive, a sorpresa, le donne. Sempre secondo il sondaggio Cnn, due terzi degli intervistati hanno definito entrambi i candidati adatti al ruolo presidenziale: se McCain convince di pi� in materia di sicurezza nazionale, � Obama a stravincere in terreno economico. Non molto dissimile il sondaggio della Cbs, realizzato su un campione di elettori indecisi: qui Obama batte McCain per 39 punti percentuali a 24, con il 37% degli intervistati che danno un sostanziale pareggio. Obama domina pure qui in economia, ma non rassicura gli americani sull'Iraq, dove la ricetta migliore appare quella di McCain. Intanto l'ultimo sondaggio nazionale Gallup, realizzato prima del dibattito, amplia a 5 i punti percentuali di distacco tra i contendenti, con Obama che consolida la sua leadership, sull'onda della crisi finanziaria. Ed � sempre Obama a condurre, pur con differenti margini, anche nei voti elettorali, quelli che decideranno effettivamente le sorti presidenziali il 4 novembre.
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