| ELEZIONI USA - UPDATES | |||||||||
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| 27/9/2008 Elezioni presidenziali americane. Vittoria ai punti per Barack Obama nel primo duello con John McCain. Questo secondo un primo sondaggio a caldo della Cnn. Ma ripercorriamo i temi caldi dei 98 minuti di confronto tra i due candidati presidente. Economia e politica estera: � su questi temi che si � giocato nella notte il primo faccia a faccia tra Barack Obama e John McCain. Sul maxipiano di salvataggio della finanza americana McCain ha detto di sostenerlo, mentre Obama si � limitato ad affermare che si stanno facendo progressi per approvarlo. Sulla spesa governativa, se McCain ha promesso un congelamento delle spese non indispensabili, proprio per finanziare il piano, Obama ha ribattuto che un congelamento delle spese non � la risposta alla crisi. E ha reagito accusando l'avversario di voler procedere a consistenti tagli fiscali per i pi� ricchi. Pi� in generale, sulla situazione economica Obama ha decretato il fallimento degli otto anni della politica di George Bush, mentre McCain ha ribadito che ridurr� le spese e terr� basse le tasse. Seconda parte del confronto sulla politica estera, con il candidato repubblicano trionfante nell'affermare la vittoria in Iraq e quello democratico che rettifica: "stiamo combattendo la guerra nel Paese sbagliato. Al Qaeda � in Afghanistan". Ce n'� anche per l'Iran: McCain sbaglia il cognome di Ahmadinejad e rifiuta colloqui incondizionati con il presidente iraniano, mentre Obama gli rinfaccia che persino Kissinger non � contrario al dialogo con Teheran, prima di ricordagli la sua parodia dei Beach Boys sul bombardamento dell'Iran. 27/9/2008 La pesante crisi finanziaria fa ormai da sfondo alla crisi elettorale. Ancora nessun accordo sul maxipiano di salvataggio portato avanti da George Bush, nel giorno incui fallisce ufficialemente Washington Mutual. "Il piano passer�". Il presidente americano George Bush inietta -almeno a parole- fiducia in un'America che solo gioved� sera ha scoperto che il pacchetto di salvataggio del sistema finanziario, stimato in 700 miliardi di dollari e lanciato in pompa magna otto giorni fa, non aveva ottenuto la scontata fumata bianca dal vertice tra lo stesso Bush, i due candidati presidente e i leader del Congresso. A frenare, per paradosso, sono soprattutto i deputati repubblicani, preoccupati dall'utilizzo massiccio di denaro pubblico per finanziare i debiti delle banche, e dall'intrusione dello Stato nel settore privato. La vicenda si � rivelata un clamoroso boomerang proprio per il candidato repubblicano John McCain, che se ne � dovuto partire per il Mississippi con le pive nel sacco, senza aver chiuso, come annunciato, l'accordo. L'orizzonte temporale per raggiungere l'intesa e votarla � fissato al massimo per luned�, in tempo per la riapertura dei mercati. Intanto, sullo sfondo, nuove scosse telluriche peril mondo della finanza: Washington Mutual � diventata ieri la pi� grande cassa di risparmio americana a fallire, venduta per quasi due miliardi di dollari a JpMorgan Chase. Ma traballa anche Wachovia, la quarta banca americana, che dopo una pesante seduta di borsa avrebbe avviato trattative preliminari con Citigroup per una possibile fusione. 26/9/2008 La novit� dell'ultim'ora � la partecipazione di John McCain al dibattito di questa notte in Mississippi con Barack Obama. Un dibattito, il primo dei tre in programma tra i due candidati alla Casa Bianca, inizier� alle 3 di notte ora italiana. McCain, che aveva sospeso mercoled� la propria campagna elettorale per recarsi a Washington a discutere del piano per il sistema creditizio, ha contestualmente annunciato la ''ripresa di tutte le attivita''' della campagna, e ha accusato Obama di aver sottomesso gli interessi dell'America a quelli della politica. Al di l� della contesa elettorale, permane ancora l'incertezza sull'accordo relativo proprio al maxipiano di salvataggio da 700 miliardi di dollari della finanza americana.Il presidente George Bush � apparso poche ore fa davanti alle telecamere per ribadire che il pacchetto passer�. Anche Obama si � detto ottimista, lasciando intendere che ci sono state aperture dell'ultim'ora. Al momento resta la parte repubblicana quella pi� ostile a bloccare il varo del piano, ritenendolo troppo costoso per il contribuente, nonch� propedeutico all'intrusione dello Stato nel settore finanziario. |
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| M O R E U P D A T E S |
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