| ELEZIONI USA - UPDATES | |||||||||
![]() |
|||||||||
| 15/9/2008 A un mese e mezzo dalle elezioni presidenziali americane, il candidato democratico Barack Obama sorprende tutti. A chi lo dava gi� in affanno nei sondaggi e nei finanziamenti, Barack Obama ha riservato il primo colpo di scena: ad agosto il senatore dell'Illinois ha messo a segno il record assoluto della sua raccolta fondi. 66 milioni di dollari, 11 in pi� rispetto a febbraio. Una vittoria della filosofia Obama, che ha volontariamente scelto di rinunciare al finanziamento pubblico, da lui definito come "marcio", per affidarsi interamente ai suoi sostenitori. Che non lo hanno abbandonato: il mese scorso sono stati mezzo milione in pi� quelli che hanno versato una quota per la sua campagna. La scelta di Obama, potenzialmente pi� rischiosa e senza precedenti nella storia delle elezioni presidenziali, presenta un vantaggio: rifiutando il denaro pubblico vengono a cadere per lui anche i limiti di spesa, che imbriglieranno invece il suo avversario, John McCain. Il quale potr� spendere un massimo di 84 milioni per la sua campagna da qui a novembre. Gli analisti gi� pronosticano un netto vantaggio di Obama. Che, risolto il problema dei finanziamenti, dovr� cercare di recuperare la breve distanza che lo separa dal rivale repubblicano nei sondaggi: quel che � certo � che la vice di McCain, Sarah Palin, � finita un'altra volta nel mirino dei media. Il New York Times ha pubblicato un reportage da Wasilla, documentando come la Governatrice dell'Alaska abbia gestito l'amministrazione statale promuovendo gli amici e licenziando i nemici. 10/9/2008 Le elezioni presidenziali americane. Scintille tra Barack Obama e John McCain, mentre i sondaggi rinfocoloano l'incertezza su chi possa venire eletto a novembre. La guerra del rossetto: Barack Obama e John McCain hanno, proprio alla vigilia dell'11 settembre, lanciato la pi� surreale delle battaglie. Il paragone del "rossetto sul maiale", che Obama ha definito "innocente", e che -secondo il senatore dell'Illinois, sarebbe servita solo a richiamare l'impossibilit� di un reale cambio nelle politiche repubblicane- ha fatto infuriare i sostenitori del presunto bersaglio, la candidata vicepresidente Sarah Palin. Per Obama il vero obiettivo era invece il programma conservatore. E ha accusato il rivale di aver montato il caso, innescando una campagna basata sulle bugie. McCain ha immediatamente replicato con una apparizione pubblica con la vice. McCain ha respinto le accuse, ha esaltato le doti della Palin e ha ribadito che il suo resta un programma per le riforme e il cambiamento. Intanto i sondaggi restano enigmatici sulle sorti dei due candidati: se la Gallup d� McCain in vantaggio di cinque punti su Obama, Wall Street Journal and Nbc danno i due candidati sostanzialmente in pareggio, con Obama in vantaggio di un punto. 5/9/2008 Elezioni presidenziali. "Lottate con me": dal palco del Minnesota il candidato repubblicano John McCain ha caricato il suo partito in vista della corsa alla Casa Bianca. Lotta e cambiamento: John McCain lancia la sua sfida a Barack Obama dal palco di St. Paul, dove il candidato repubblicano ha parlato nella notte italiana. Completo scuro, cravatta giallo ocra, McCain ha impostato il suo discorso cercando di rendere chiaro il proprio smarcamento dalla vecchia politica di Washington, la politica della spesa, del far nulla, del prima io, della nazione dopo di tutto. Smarcamento necessario per distanziarsi dagli otto anni di George Bush, che pure gli ha imposto una candidata vicepresidente pi� giovane e pi� conservatrice di lui, che di anni ne ha 72. McCain ha teso il ramoscello d'ulivo di circostanza a Barack Obama (cui ha tributato ammirazione), ma alla fine ha detto:"vinciamo noi". McCain ha ricordato le sue cicatrici di veterano di guerra per mostrare all'America che lui � pronto a guidare la nazione in un'epoca di crisi. Ha sottolineato la diversit� di vedute rispetto a Barack Obama su tagli fiscali, riduzione della spesa pubblica ed educazione. E ha promesso una pace duratura. Il 26 settembre, a conventions finite, si gioca il prossimo round, col primo dibattito pubblico tra i due candidati, nel Mississippi. Un test cruciale per capire chi, tra Obama e McCain, pu� davvero catturare le simpatie degli americani. |
|||||||||
| M O R E U P D A T E S |
|||||||||