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| 1/9/2008 Ore d'angoscia a New Orleans, che attende l'arrivo per oggi dell'urgano Gustav. L'allerta metereologica ha avuto le prime cinseguenze anche sulla convention repubblicana. Il tono drammatico del sindaco di New Orleans Ray Nagin non ha lasciato dubbi: la "madre delle tempeste", la "tempesta del secolo", minaccia -tre anni dopo Katrina- nuovamente la Louisiana. La citt� del jazz � da qualche ora sotto coprifuoco, in attesa che all'alba, quando in Italia sar� ora di pranzo, Gustav la investa con tutta la sua potenza. Gi� da ieri decine di migliaia di persone sono state evacuate. Su un autobus, decine di abitanti della citt� rispondono di non sapere dove siano diretti. Molti altri hanno preferito fuggire in auto, intasando le autostrade che portano a nord. Intanto un primo modello elaborato dall'Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze stima in quasi 30 miliardi di dollari i possibili danni che Gustav potrebbe causare. Quasi 60mila gli edifici a rischio. Gustav ha avuto effetti devastanti anche sulla Convention repubblicana, che si apre oggi in Minnesota per lanciare la candidatura di John McCain alle presidenziali: � stato lo stesso McCain ad annunciare in televisione che il programma odierno sar� puramente formale, senza discorsi o cerimonie. D'altronde, sia George Bush che il vicepresidente Dick Cheney avevano gi� anicipato la loro assenza: il presidente americano sar� in Texas, a seguire da vicino il coordinamento dell'emergenza. In Minnesota i repubblicani si limiteranno oggi a raccogliere fondi per la popolazione, posticipando ai giorni successivi i lavori veri e propri. 31/8/2008 "La madre di tutte le tempeste": cos� il sindaco di New Orleans Ray Nagin ha definito l'uragano Gustav, che avanza minaccioso verso la Louisiana, minacciando di ripetere le devastazioni di tre anni fa. Mentre i residenti della citt� fuggono a decine di migliaia, intasando le autostrade, Nagin -in una conferenza stampa- ha annunciato il coprifuoco a partire dal tramonto di oggi, in vista dell'arrivo sulla costa americana, nelle prossime 24 ore, dell'uragano, attualmente sul Golfo del Messico. Gustav ha perso potenza dopo il passaggio devastante su Cuba, ma la sta riguadagnando in mare aperto, con venti fino a 200 km orari: le immagini satellitari non lasciano dubbi, l'occhio del ciclone punta dritto su New Orleans. L'imminente catastrofe naturale ha gi� stravolto i piani della Convention Repubblicana, che si apre domani nel Minnesota. Il presidente George Bush e il presidente Dick Cheney non saranno infatti presenti domani a St. Paul per i discorsi inaugurali, svuotando di contenuti la prima giornata del meeting, destinato a lanciare la corsa di John McCain alla Casa Bianca. Bush si recher� invece ad Austin, in Texas, dove seguir� da vicino l'andamento delle operazioni di emergenza, per poi spostarsi -non appena sar� possible- in Louisiana. E anche il format della Convention potrebbe subire modifiche significative, per evitare contrasti stridenti con la situazione di emergenza nel sud del Paese. 29/8/2008 "Un Paese migliore rispetto a quello lasciato da George Bush": il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama ha concluso con questo messaggio il discorso di accettazione della nomination elettorale, ponendo fine nella notte alla Convention di Denver. La coreografia generale � delle grandi occasioni, quella particolare � -di fatto- gi� presidenziale: lo spettacolo democratico per la grande notte di Denver � stato perfetto, costruito su misura intorno al giovane leader divenuto portabandiera del cambiamento. Giacca nera, cravatta rosso amaranto, Obama ha affrontato il catino blu di Denver, colmo all'inverosimile e segnato da un ondeggiare imperioso di bandiere americane e cartelli che invocavano il cambio, con un'autorevolezza da leader: un'immagine che ha rafforzato ulteriormente l'effetto mediatico del copione gi� scritto dallo scenografo elettorale. Al di l� del messaggio, il messaggero non ha sbagliato una virgola, offrendo all'America un discorso storico in una notte altrettanto storica. Che ha dato il via ufficialmente alla campagna elettorale. La scena finale, a conclusione degli oltre 40 minuti di discorso, fa appello al cuore dell'America profonda, puritana e familista: sui fuochi d'artificio, sui lanci di coriandoli, ecco entrare in scena prima la moglie Michelle con le figlie, per nulla imbarazzate e anzi quasi divertite dallo spettacolo; poi il vice Joe Biden con consorte. Copione perfetto, attori straordinari, esattamente come i Clinton visti in settimana: al di l� della sostanza, la forma offerta dai Democratici americani appare piena. Sapr� McCain fare alttrettanto tra una settimana? |
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| M O R E U P D A T E S |
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