| ELEZIONI USA - UPDATES | |||||||||
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4/2/2008 Vigilia di Super Tuesday negli Stati Uniti: domani alle urne per le primarie democratiche e repubblicane ben 22 Stati. Potrebbe non rivelarsi determinante, ma il marted� elettorale in programma domani oltreoceano dar� sicuramente indicazioni importanti sui due futuri sfidanti alla Casa Bianca: l'incertezza domina nel campo democratico, dove sondaggi impazziti assegnano un vantaggio a fisarmonica a Hillary Clinton. L'ultimo d� all'ex-first lady solo due punti in pi� rispetto a Barak Obama. Numeri in ogni caso relativi: non � infatti detto che otterr� pi� delegati chi prende pi� voti. Intanto la Clinton, in un dibattito sulla rete giovane Mtv, non rompe la ritrovata armonia con Obama e definisce "storica" la loro candidatura. Obama, intanto, nel corso dello stesso dibattito esalta il proprio background multiculturale, ottenendo l'endorsement di un gruppo di personaggi dello spettacolo, tra cui l'attrice Scarlett Johannson: in un video diffuso su internet cantano insieme, sulla falsariga dei discorsi del senatore afroamericano. Pi� marcato il distacco in casa repubblicana: il veterano di guerra John McCain vanterebbe un vantaggio di ormai oltre 20 punti sul mormone Mitt Romney, fresco vincitore delle primarie del weekend nel Maine. Pochissime chances invece per Mike Huckabee, che davanti al giovane pubblico di Mtv invoca il cambiamento rispetto alla politica tradizionale, quasi nulle per Ron Paul. 3/2/2008 Quando non si pu� contare sull'appoggio dei supereroi veri, scendono in campo -per queste incertissime primarie americane- anche le supereroine versione internet: negli Stati Uniti spopola da giorni l'attrice Amber Lee, che dichiarandosi "Obama Girl", sconfigge come nelle migliore tradizioni di Batman gli avversari politici del suo paladino. E' comunque pi� probabile che giover� maggiormente alla causa del senatore afroamericano il sostegno espicito dell'autorevole Los Angeles Times, che vede in lui e John McCain i pi� credibili sfidanti alla Casa Bianca. Ma non � l'unico supporto ad Obama, la cui moglie, Michelle, � sempre pi� impegnata nell'arena politica. In un'intervista alla Cnn Michelle Obama definisce "stupida" la sola idea che il marito non sia abbastanza nero per guadagnarsi i voti della comunit� afroamericana. Hillary Clinton intanto osserva il rivale avvicinarsi nei sondaggi, ma conta di fare comunque il pieno di voti marted�, quando 22 stati voteranno per scegliere i candidati presidente. In campo repubblicano Mitt Romney ha deciso invece di giocarsi tutte le carte, con consistenti infusioni di denaro, per contrastare il lanciatissimo John McCain, che sta ricevendo ogni sorta di endorsement, da Giuliani a Schwarzenegger. Romney attacca il punto debole di McCain, considerato dai repubblicani ultraconservatori come troppo liberal. Baster�? 2/2/2008 Le presidenziali americane. Con tutti gli occhi puntati sul Supermarted�, che vedr� primarie e caucus in ben 22 Stati, si annuncia una sorpresa per questo weekend elettorale. A trentasei ore dal Super Tuesday delle elezioni americane, che potrebbe sancire una volta per tutte gli sfidanti democratico e repubblicano alla poltrona della Casa Bianca, i riflettori sono questo fine settimana puntati su una sfida molto particolare, nel piccolo e settentrionale Stato del Maine. Da ieri e fino a domani vi si tengono i caucus repubblicani, che vedono favorito uno dei candidati meno quotati, il texano Ron Paul. Con i big John McCain e Mitt Romney impegnati a far campagna elettorale nei 22 Stati del supermarted�, Paul -attualmente quarto in campo repubblicano con soli sei delegati- ha investito in Maine buona parte dei suoi fondi, inviando in loco centinaia di volontari. Ron Paul, il "signor no" di Washington, una fama acquisita come deputato perennemente contrario a qualsiasi incremento di spesa di bilancio, punta a raccogliere i 18 delegati del Maine e conseguire cos� qualche chance in pi� nel voto di marted�. L'impresa non � impossibile: la gente del Maine, liberale per natura e poco schierata politicamente, ha gi� giocato un brutto scherzo sedici anni fa a George Bush padre, che fin� sconfitto da Ross Perot, l'outsdider miliardario. L'unico degli altri candidati che ha deciso di sbarrare la strada a Paul � Mitt Romney: il quale per�, superimpegnato in campagna elettorale, non ha potuto far di meglio che inviare in Maine il proprio figlio Tagg. |
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| M O R E U P D A T E S |
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