| ELEZIONI USA - UPDATES | ||||||||
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| 29/8/2008 "Non possiamo tornare indietro, America, non possiamo tornare indietro. C'� troppo lavoro da fare". Una notte straordinaria, una notte storica per la politica americana: Barack Obama ha accettato la nomination democratica alla Convention di Denver, in uno stadio gremito da 80mila persone, attaccando per la prima volta e con forza la controparte repubblicana: "il sogno americano � stato minacciato da otto anni di Bush, e McCain rappresenta una continuazione di quelle politiche che hanno messo a repentaglio l'economia nazionale e la posizione del Paese nel mondo". Obama ha definito McCain come "scollegato dall'America, un uomo che non capisce l'America". Un passaggio fondamentale il senatore dell'Illinois lo ha dedicato all'economia, promettendo tagli alle tasse per la classe media e una riduzione dela dipendenza dal petrolio mediorientale entro 10 anni. Non � mancato un riferimento a Martin Luther King: esattamente 45 anni il leader dei neri d'America pronunciava lo storico discorso, I have a Dream, Ho un sogno. Uno slogan che Obama ha mutuato nel suo Yes we can, Si pu� fare. E prima di accettare la nomination, Obama ha anche ripercorso la sua vita personale, da uomo della strada. Obama � stato preceduto nel suo discorso dal premio Nobel ed ex vicepresidente Al Gore, che non ha mancato di fare il gioco dei "se": "Se fosse andata diversamente, non saremmo impantanati in Iraq, avremmo dato la caccia a Osama bin Laden fino a catturarlo. Non saremmo alle prese con una crisi economica che abbiamo costruito con le nostre mani, non staremmo disprezzando la costituzione, ma difenderemmo i diritti di ogni americano, ha detto Al Gore. 27/8/2008 "Prove insufficienti per dimostrare un complotto per assassinare Barack Obama": la procura federale ha minimizzato, nella notte, le accuse contro tre sospetti estremisti. La minaccia, col passare delle ore, ha perso consistenza. Ma l'allarme resta alto, in un Paese che negli ultimi cinquant'anni ha visto succedersi attentati contro presidenti o aspiranti presidenti. Nathan Johnson � un componente del trio che - a detta degli investigatori - progettava l'assassinio di Barack Obama per domani, nel giorno della sua investitura a candidato democratico alla Casa Bianca. Apparso pi� come un balordo che come un pericoloso estremista, Johnson ha accusato i suoi complici, Tharin Gartrell e Shawn Robert Adolf, di voler uccidere il senatore. Gartrell � stato trovato domenica in posseso di armi, munizioni e stupefacenti, mentre guidava ubriaco. Adolf � stato arrestato al termine di una rocambolesca fuga da un hotel. Si sospetta siano neonazisti, o comunque fanatici suprematisti bianchi. In una conferenza stampa ieri notte, il procuratore federale del Colorado, Troy Eld, ha minimizzato l'accaduto: ''non ci sono prove sufficienti'' per dimostrare che i tre stessero organizzando l'assassinio di Obama", ha detto, specificando che l'inchiesta prosegue. 26/8/2008 Tutti i riflettori sono puntati questa notte su Hillary Clinton. L'ex first lady, la grande sconfitta delle primarie, accantonata da Barack Obama nella scelta del candidato vicepresidente, dovr� recitare un copione gi� scritto. E per questo inevitabile, invitando con la morte nel cuore i suoi sostenitori a sostenere Obama alle prossime elezioni presidenziali. "Rinnovare la promessa americana", lo slogan odierno scelto per la convention, � curiosamente lo stesso impegno preso un anno e mezzo fa da Hillary nel giorno della sua discesa in campo, poi naufragata nell'insuccesso. Ad attenderla ora c'� la sfida di ricompattare il Partito dietro Barack, per evitare la terza debacle consecutiva, dopo quelle di Al Gore e John Kerry. Soprattutto, dovr� convincere quei circa sei milioni di suoi sostenitori che intendono voltare le spalle a Obama alle elezioni di novembre, avvicinando il repubblicano McCain al clamoroso sorpasso. Intanto � alta l'allerta intorno al Pepsi Center di Denver, dove si svolge la convention, dopo che un gruppo di quattro suprematisti, fanatici sostenitori della superiorit� della razza bianca, � stato arrestato, con l'accusa di avere in cantiere un piano per assassinare Barack Obama gioved�, nel giorno della prevista investitura. 25/8/2008 La notizia dell'ultim'ora, che rinfranca decisamente il campo di Barack Obama, � la conferma della presenza del senatore Ted Kennedy alla Convention che si apre tra quattro ore a Denver, in Colorado. Il decano della famiglia Kennedy ci sar�, nonostante il tumore al cervello che ne mina da mesi la salute. Non � ancora chiaro se parler� per lanciare il suo sostegno a Barack Obama, l'astro nascente della politica, da molti accostato proprio a suo fratello John. Certamente assister� al tributo organizzato in suo onore. La notizia ha risollevato l'umore dei partecipanti alla Convention, depressi dall'ultimo sondaggio della Cnn, che certifica la clamorosa rimonta del repubblicano John McCain su Barack Obama: entrambi risultano appaiati al 47% delle preferenze. Oggi la giornata inaugurale prevede i discorsi della speaker della Camera Nancy Pelosi, dell'ex presidente Jimmy Carter, fino all'aspirante First Lady Michelle Obama, che sar� la star della serata. |
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