ELEZIONI USA - UPDATES
26/8/2008

Sulla Convention Democratica in corso a Denver pesa l'ombra di Hillary Clinton, che sar� speakker d'onore nella giornata di oggi.

La parola d'ordine � "unit�", almeno di facciata. Lo hanno messo nero su bianco persino i due consiglieri di Barack Obama e Hillary Clinton, che in un comunicato congiunto hanno negato qualsiasi screzio tra i due ex sfidanti delle primarie. Di pi�,  Maggie Williams, consigliera di Hillary, ha detto chiaramente che l'ex first lady appoggia in pieno il ticket Obama-Biden. Sar�, ma i gesti formali potrebbero non bastare alla corsa del senatore dell'Illinois: quasi certamente Hillary ordiner� il "rompete le righe", quando mercoled� incontrer� i suoi 1640 delegati, eletti nel corso delle combattutissime primarie. Dir� loro di votare Barack, ricambiando la cortesia offertale dall'ex rivale, che le ha concesso l'onore delle armi di un posto sulla scheda su cui -mercoled�- votare il candidato democratico alla Casa Bianca. Ma al di l� delle formalit� conteranno i messaggi subliminali lanciati all'elettorato: Hillary avr� l'onore del podio stasera, Bill Clinton domani. Cosa diranno a un'America democratica che in parte continua a non amare Obama, non foss'altro perch� ha negato a Hillary il posto da vicepresidente? Ma il problema non � solo lei: anche Bill pare infuriato. Mercoled� voleva parlare alla platea di economia, gli hanno imposto il tema della sicurezza. A lui pare non sia andata gi�.

25/8/2008

Le presidenziali americane. Si apre oggi al Pepsi Center di Denver, in Colorado, la convention del Partito Democratico americano. Tutti gli occhi su Barack Obama, che sabato ha nominato Joe Biden candidato vicepresidente.


A cent'anni esatti di distanza, il Partito Democratico torna a Denver per una convention che -comunque vada- passer� alla storia. Barack Obama sar� ufficialmente designato primo candidato afroamericano alla presidenza degli Stati Uniti. Il coronamento di una carriera politica che ha bruciato le tappe. Sono passati solo quattro anni da quando Obama, alla convention che lanci� John Kerry nella sfida -poi persa- contro George Bush, infiamm� la platea con un discorso dalla grande visione idealistica, imperniato sulla necessit� di superare le divisioni interne. Quattro anni dopo � lui il portabandiera della riscossa democratica, lontana ormai anni luce l'era di Bill Clinton. Ironia della sorte, � proprio dalla famiglia dell'ex presidente che pu� giungere la freccia avvelenata, in grado di guastargli la festa: c'� infatti attesa per l'arrivo di Hillary e dei suoi sostenitori, dopo l'umiliazione delle primarie e la mancata nomina a vicepresidente. Il tutto mentre il rivale repubblicano McCain sembra aver colmato le distanze nei sondaggi, approfittando del mese di agosto. La convention oggi avr� come tema la nazione: tra gli oratori l'aspirante first lady Michelle Obama, la speaker della Camera Nancy Pelosi e l'ex presidente Jimmy Carter. Domani tocca ad Hillary, mercoled� a Bill Clinton: fino alla chiusura, gioved�, con l'incoronazione di Barack Obama.

24/8/2008

La corsa alla Casa Bianca. Primo comizio del duo Barack Obama - Joe Biden, dopo la candidatura di quest'ultimo alla vicepresidenza americana. I due hanno parlato davanti a migliaia di sostenitori nell'Illinois. Domani al via la Convention Democratica, che nominer� Obama ufficialmente candidato.

La strana coppia. Nella prima apparizione pubblica, Barack Obama e Joe Biden, il candidato vicepresidente tanto atteso e rivelato agli elettori nella notte americana, hanno fornito, anche solo visivamente, un chiaro segnale di cambiamento. "Ho cercato un leader che fosse pronto in qualsiasi momento a divenire presidente, oggi sono tornato qui con una risposta: quella persona � Joe Biden", ha detto Obama, esaltando le qualit� del suo numero 2. Il cattolico bianco irlandese e il giovane nero afroamericano: due uomini diversi, ma complementari. L'anziano ed esperto senatore bastian contrario, un'autorit� in politica estera, col giovane politico, portatore della speranza di cambiamento. "Obama ha visione e coraggio, � un pragmatico che porta a termine il proprio lavoro", ha detto Biden per contraccambiare. Nel suo discorso � emersa tutta la sua partecipazione al sogno americano: lui, figlio di immigrati abituato a prenderle, prima di arrivare al successo. Ma � emersa anche una visione dell'America diversa da quella di Bush e di McCain, un'America disillusa, al tappeto. "Non sono tempi ordinari, non � un'elezione ordinaria: � tempo di prendere la posizione giusta e resistere saldamente. Obama presidente", ha chiuso Biden sulle note degli U2.

Dichiarazione di Joe Biden


"Non � un tempo ordinario, non � un'elezione ordinaria. Questa rappresenta forse la nostra ultima occasione per recuperare l'America che amiamo, per recuperare l'anima americana. E' tempo per tutti noi di mettere i peidi nel posto giusto e resistere saldamente. Signore e signori, � ora di eleggere Barack Obama alla presidenza, � il nostro tempo, � il tempo dell'America. Dio benedica l'America e protegga le nostre truppe!"
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