ELEZIONI USA - UPDATES
23/8/2008

E' prevista tra due ore, nell'Illinois, la prima apparizione pubblica di Barack Obama e di Joe Biden, il senatore del Delaware scelto come candidato democratico alla vicepresidenza.


Il tanto atteso sms � arrivato nella notte americana, anche se la rete tv Cnn lo aveva anticipato di un paio d'ore: Barack Obama ha scelto il ticket presidenziale forse pi� prevedibile, ma sicuramente pi� sensato per presentarsi il 4 novembre al giudizio degli elettori americani. Joe Biden, senatore cattolico, da molti considerato una vera autorit� nel campo degli affari internazionali, rappresenta infatti il bilanciamento ideale sui due punti pi� deboli del profilo di Obama: la giovane et� e l'autoconfessata inesperienza in politica estera. Biden, 65 anni, � presidente del Comitato per gli Affari Esteri del Congresso, e ha tentato due volte la candidatura presidenziale, nel 1988 e nel 2008, senza successo. La sua origine irlandese e cattolica potrebbe infine attrarre il voto dei colletti blu. Ma la sua scelta rischia -per alcuni aspetti- di introdurre qualche elemento di contraddizione: la prima � che fu proprio Biden, durante le ultime primarie, a definire Obama inadatto al ruolo presidenziale. La seconda � data dalla sua anzianit� di servizio: l'esatto contrario di quel "vento di cambiamento" tanto invocato da Obama. N� va sottovalutata la facilit� di Biden a cadere in gaffe clamorose. Il rivale di Obama, McCain, attende, e si prepara ad annunciare il suo vicepresidente: Mitt Romney appare sempre pi� favorito.

27/7/2008

Barack Obama ha fatto ritorno negli Stati Uniti, al termine del lungo tour all'estero, che negli ultimi giorni lo ha visto impegnato a Berlino, Parigi e Londra.


Missione compiuta: Barack Obama incassa il convinto sostegno dell'Europa, con un'ultima tappa britannica volutamente pi� in sordina rispetto alle altre. A Londra Obama ha incontrato il premier Gordon Brown, l'ex primo ministro Tony Blair e il leader conservatore David Cameron. Con loro il clima � stato cordiale - con Cameron, addirittura, un fuori onda della rete tv Abc lo ha sorpreso intento a discutere di vacanze - ma ad attenderlo non ha trovato alcun tappeto rosso. Neppure una conferenza stampa congiunta con Gordon Brown: cos� Obama -senza farsi troppi problemi- l'ha fatta da solo.
E ha sottolineato, una volta di pi�, l'importanza dei rapporti transatlantici, unita alla necessit� di un maggiore impegno europeo in Aghanistan, in grado di liberare risorse per oltre 10 miliardi di dollari, da reinvestire nell'economia nazionale. Il candidato democratico ha dovuto pure difendersi dalle critiche della stampa, che gli ha fatto notare il calo nei sondaggi, singolare conseguenza del trionfale tour europeo: "� nell'interesse dell'America che chiunque sia il  prossimo presidente abbia forti relazioni con i nostri alleati all'estero", ha risposto a chi gli rimproverava l'assenza dal suolo americano. Intanto il rivale repubblicano John McCain lo sfida: in un'inedito discorso radiofonico del sabato, in pieno stile Bush, ha accusato Obama di fare discorsi in giro per il mondo, mentre gli americani sono alle prese con mutui e caro petrolio.

26/7/2008

Missione compiuta per Barack Obama, che ha concluso oggi il suo viaggio in Europa. Ultima tappa in Gran Bretagna, con l'incontro col premier Gordon Brown.

E' stato un finale in sordina, quello londinese, per il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama: reduce dal bagno di folla berlinese e dalla conferenza stampa -a dir poco calorosa- col presidente francese Sarkozy, Obama ha avuto, anche a Londra, una fitta serie di incontri, ma tutti rigorosamente low profile: a partire da quello con il premier britannico Gordon Brown, tra i pi� impopolari degli ultimi decenni, con cui ha condiviso anche una passeggiata sotto il sole di luglio. Nella successiva conferenza stampa, cui ha preso parte in perfetta solitudine, Obama ha invocato -una volta di pi�- l'aiuto degli europei in Afghanistan, nuovo/vecchio fronte della guerra al terrorismo. Aiuto vitale soprattutto in chiave economica, considerato che una riduzione delle spese militari a Kabul e Baghdad potrebbe -parola di Obama- venire reinvestita nell'asfittica economia nazionale. Obama oggi ha incontrato anche l'inviato internazionale per il Medio Oriente Tony Blair e il leader conservatore David Cameron. Il candidato democratico far� ora ritorno in patria, dove ad attenderlo trover� un John McCain in rimonta nei sondaggi. Ma Obama ha finto di non preoccuparsene e ha cos� giustificato il suo viaggio all'estero: "ci sono molti problemi, che non possono essere risolti a  livello nazionale. Per questo occorrono forti partner all'estero''.
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