ELEZIONI USA - UPDATES
26/7/2008

Dopo lo storico discorso di Berlino, Barack Obama � giunto ieri a Parigi, dove ha incontrato il presidente francese Nicolas Sarkozy. Ma il tour europeo non porta fortuna al candidato democratico alla Casa Bianca: il repubblicano John McCain recupera infatti nei sondaggi elettorali.

La luna di miele prematrimoniale con l'Europa prosegue: Barack Obama ieri � arrivato in una Parigi ansiosa di voltare pagina rispetto all'era Bush. Ad attenderlo ha trovato un Nicolas Sarkozy che pi� esplicito non poteva essere: "Obama � un amico", gli ha mandato a dire. E il candidato democratico alla Casa Bianca, per ricambiare, ha sciolto subito il ghiaccio in sala stampa con una battuta: "Sarkozy ha fiuto politico, nel suo viaggio oltreoceano ha incontrato due senatori, io e McCain. Tutti e due ora siamo in corsa per la Casa Bianca". Il senatore dell'Illinois ha utilizzato la tappa francese per rimarcare alcuni temi a lui cari e per fare un primo bilancio del suo tour all'estero: sull'Iran ha ribadito la necessit� di mandare forti segnali a Teheran, minacciando sanzioni qualora non fermasse il programma di arricchimento dell'uranio; sull'Iraq ha apprezzato i miglioramenti in tema di sicurezza, mentre sull'Afghanistan ha chiesto una volta di pi� l'aiuto della Nato e dell'Europa per un maggiore dispiegamento di truppe. Un occhio particolare Obama l'ha rivolto anche alle sfide ecologiste. Ma, soprattutto, ha preso nettamente le distanze dall'era Bush: "una amministrazione Obama avr� una politica estera effettiva, che non si baser� soltanto sulla proiezione del potere, ma ascoltera' e costruir� consenso". Pi� chiaro di cos�...

26/7/2008

Dopo lo storico discorso di Berlino, Barack Obama � giunto ieri a Parigi, dove ha incontrato il presidente francese Nicolas Sarkozy. Ma il tour europeo non porta fortuna al candidato democratico alla Casa Bianca: il repubblicano John McCain recupera infatti nei sondaggi elettorali.

"Ma cosa mangia Sarkozy per avere tutta questa energia?" Barack Obama ha concluso ieri la conferenza stampa all'Eliseo con una battuta, che la dice lunga sul clima disteso che ha trovato ad accoglierlo in Francia. Il candidato democratico alla Casa Bianca � arrivato a Parigi dopo la storica tappa berlinese, che gli ha -una volta per tutte conquistato- il cuore dell'Europa. Afghanistan, Iraq, Iran e cambio climatico i principali temi nell'agenda dell'incontro tra Obama e Sarkozy, che hanno dimostrato un grande feeling. "Convergenza di punti di vista" � stato il leitmotiv del meeting, che ha visto Obama impegnato a smontare gli stereotipi nati al di qua e al di l� dell'Atlantico, figli anche di quella guerra fredda tra l'amministrazione Bush e la Vecchia Europa, giunta all'apice con la guerra in Iraq. Ma se Obama, nel suo tour all'estero, che si concluder� oggi in Gran Bretagna, ha fatto le prove generali da presidente, al di l� dell'Atlantico un John McCain certamente meno appariscente ha fatto in modo di fargli trovare una bella sorpresa, in vista del ritorno in patria: gli ultimi sondaggi danno il candidato repubblicano in rimonta, grazie anche a una campagna elettorale casalinga, mirata a erodere il sostegno verso il senatore dell'Illinois. Se l'Europa votasse, Obama avrebbe gi� stravinto. Ma a separare i due Continenti c'� un oceano.

24/7/2008

Pieno sostegno a Israele e al processo di pace mediorientale: con questa promessa Barack Obama ha fatto tappa ieri sul fronte israelo-palestinese. Oggi l'attesissimo comizio a Berlino.

Il Barack Obama aspirante statista internazionale ha giocato ieri tutte le proprie carte mediorientali, con un discorso pacificatore che ha strizzato l'occhio all'elettorato ebraico di casa propria. In una visita durata solo 24 ore, che ha coinvolto tutte le principali autorit� israeliane e palestinesi, il candidato alla Casa Bianca una cosa l'ha messa in chiaro: Gerusalemme deve essere la capitale dello Stato di Israele. Senza per� dimenticare, ha aggiunto, la necessit� di definirne lo status finale. Per il resto la sua � stata un'apologia del processo di pace, sul quale ha promesso di concentrare i propri sforzi, se eletto. A Israele, da lui definito "amico e alleato", Obama ha riservato un altro regalo: la linea dura sull'Iran: "un Iran nucleare pone una grande minaccia, che va sventata", ha avvertito. Oggi Obama vola a Berlino, dove in mattinata vedr� la cancelliera Angela Merkel e nel pomeriggio terr� un discorso pubblico -l'unico del tour- davanti a decine di migliaia di persone nel parco del Tiergarten, proprio sotto la Siegessaeule, la colonna della vittoria. Parler� di rapporti transatlantici e volter� pagina rispetto all'era Bush. Per Peter Rudolf, della Fondazione "Wissenschaft und Politik", Obama ha scelto Berlino per la forte carica simbolica che questa citt� evoca Oltreoceano.
M
O
R
E
U
P
D
A
T
E
S
Hosted by www.Geocities.ws

1