| ELEZIONI USA - UPDATES | |||||||||
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| 2/5/2008 Le presidenziali americane. In attesa delle prossime primarie democratiche, in programma in Indiana e North Carolina, prosegue la sfida a distanza tra la Clinton e Obama. Sale notevolmente la temperatura nel derby infinito tra Barack Obama e Hillary Clinton: a quattro giorni dai prossimi duelli, in Indiana e North Carolina, l'altalena delle notizie stenta ancora una volta a far pendere la bilancia in favore di uno dei due candidati. Ieri per il senatore dell'Illinois � giunto l'importante appoggio del superdelegato ed ex presidente democratico Joe Andrew. Appoggio quantomai prezioso, poich� Andrew aveva sostenuto fino al giorno prima Hillary Clinton, ma sopratttutto perch� vive in Indiana, uno degli Stati in palio nelle primarie di marted�. "Obama � il Bill Clinton del 2008", ha detto Andrew - con una frecciata indiretta all'ex-first lady, rivolgendosi ai superdelegati e ai votanti dello stesso Stato, dove vige l'incertezza in vista del voto di marted�. Le cattive notizie per Obama arrivano invece dai sondaggi: a livello nazionale batte ancora la Clinton, ma la sua popolarit� � in calo. In pi�, secondo le simulazioni di voto, la Clinton avrebbe maggiori possibilit� di battere il candidato repubblicano John McCain in Stati cruciali come l'Ohio e la Florida. La campagna elettorale nei due Stati dove si vota il 6 maggio si sta concentrando sulle attese e sulle speranze della classe operaia: la Clinton punta a vincere soprattutto in Indiana. Il partito osserva preoccupato: tra maggio e giugno urge scegliere il candidato, evitando il prolungarsi di una guerra fratricida. 23/4/2008 E' il ritorno -in parte annunciato- di Hillary Clinton: l'ex first lady vince col margine necessario e sufficiente le primarie democratiche in Pennsylvania. 55% contro il 45 di Barack Obama, e si avvicina al senatore dell'Illinois nel computo dei delegati che nomineranno il candidato del partito per le presidenziali. "Mi hanno chiesto di abbandonare la corsa, ma gli americani non si tirano mai indietro e meritano un presidente che non si fa da parte", ha detto una Clinton raggiante, le cui asfittiche casse elettorali hanno visto nelle ultime ore un'ulteriore iniezione di denaro. Obama, lo sconfitto annunciato, guarda al bicchiere mezzo pieno. La sua linea di sostegno morale alle truppe passa per un'analisi statistica della situazione: il divario colmato in Pennsylvania, da 25 a 10 punti di distacco, cui aggiungere il numero di delegati e Stati vinti, che continuano a vederlo in vantaggio. Obama per� sa bene che la partita � ancora tutta da giocare: il 6 maggio si vota in Indiana e North Carolina, con un bottino in palio di oltre 200 tra delegati e superdelegati. Sar� -di fatto- l'ultimo grande marted� elettorale, ma non � detto che sar� risolutivo. Il rischio � quello di arrivare alla convention di fine agosto con una situazione di parit�, delegando cos� il potere di scelta ai superdelegati. Intanto sul versante repubblicano John McCain, che ha gi� cominciato la propria campagna per le elezioni del 4 novembre, ha vinto in Pennsylvania una gara senza avversari, anche se non ha fatto il pieno di voti: solo il 73%, con Ron Paul staccatissimo al 16%. 23/4/2008 E' un testa a testa senza esclusione di colpi di scena quello che sta caratterizzando le primarie democratiche per la Casa Bianca. Hillary Clinton doveva vincere con un margine di almeno dieci punti in Pennsylvania per tornare in pista nella sfida contro Barack Obama. E cos� � stato. "E' una lunga strada verso il 1600 di Pennsylvania Avenue", dice la Clinton riferendosi all'indirizzo postale della Casa Bianca, "e questa strada passa proprio attraverso il cuore della Pennsylvania. Il nuovo presidente dovr� essere pronto a prendere le redini del Paese come comandante in capo e a far girare l'economia, a vantaggio delle famiglie del ceto medio. Pennsylvania, ti ringrazio per aver deciso che io posso essere quel presidente". 55% contro 45, queste le percentuali di voto per l'ex first lady, con la Clinton che conquister� dunque la maggioranza dei 158 delegati in palio per la convention di fine estate. Barack Obama ha riconosciuto la sconfitta. OBAMA: "Voglio cominciare congratulandomi con la senatrice Clinton, che ha vinto una competizione tremenda. C'erano molti che pensavano che non ce l'avremmo fatta, che saremmo stati spazzati via, quando abbiamo cominciato la campagna in Pennsylvania. Sei settimane dopo abbiamo colmato il divario iniziale". La prossima sfida tra i due � in programma il 6 maggio In Indiana e North Carolina. Ieri si � votato anche in casa repubblicana, dove il candidato designato John McCain, senza avversari, ha conquistato il 74% dei voti. |
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| M O R E U P D A T E S |
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