SPQR Senatus PopulusQue Romanus


ab urbe condita

La storia di un popolo di pastori e di ladri che seppe imporre prima il proprio dominio sugli altri popoli circostanti, e darsi poi delle origini nobili, divine addirittura! Ma la storia anche di figure forti ed emblematiche, di capi che credevano in Roma sopra di tutto, legittim� il compito di guidare il mondo sotto la pax romana.

Roma come seguito delle leggende elleniche, Roma destinata al ruolo di eterna.

pallino Roma e le sue origini

Il nome di Roma sembra provenire da Rumon, denominazione etrusca del fiume Tevere, sebbene la leggenda, come ben si sa, lo riconduca al suo fondatore Romolo. Egli si stabil� sul Palatino dove scav� il solco della citt� quadrata, e uccise il fratello Remo che aveva per primo violato la regola che nessuno doveva scavalcare quel limite con scopi bellicosi, pena la morte.

Per quanto riguarda il nome del fiume Tevere si trovano tracce dell'origine della sua denominazione nell'Eneide di Virgilio dove si attesta che derivi dal nome Thybris, antico re gigante vissuto nel Lazio, e che il suo nome originario fosse Albula.

Roma venne fondata, secondo la leggenda, il 21 Aprile del 753 a.C. da Romolo, figlio insieme a Remo del Dio Marte e della vestale Rea Silvia; ella era discendente diretta di Ascanio, primo re di Alba Longa, figlio di Enea (che aveva a sua volta fondato la citt� di Lavino una volta arrivato nel Lazio) e quindi, secondo l'epopea omerica e virgiliana, figlio della dea Venere e del troiano Anchise.

pallino Roma e le leggende fatali

Secondo un'antica leggenda quando la statua equestre del Marco Aurelio, la cui copia � situata al centro di piazza del Campidoglio, torner� a risplendere d'oro, la "civetta", ovvero il ciuffo della criniera del cavallo , canter� annunciando il giudizio universale. Quella di Marco Aurelio � l'unica statua equestre arrivateci dall'antichit� e si salvo dalla distruzione dei tempi solo perch� creduta di Costantino, l'imperatore che proclam� il cristianesimo religione ufficiale dell'Impero.

La chiesa del Quo Vadis si trova invece nel punto dove avvenne l'incontro tra Ges� e Pietro che fuggiva da Roma per sfuggire alle persecuzioni che Nerone aveva ordinato contro i cristiani. Cristo gli apparve e gli si rivolse dicendo "Quo Vadis?" (Dove vai?).Le impronte che, si crede, Cristo lasci� sul posto sono custodite nella vicina chiesa di San Sebastiano, ma nella chiesa del Quo Vadis si trova una copia della stesse.

pallino Roma e le credenze popolari

Durante una processione indetta da Gregorio Magno nel 590 per implorare il perdono di Dio per l'epidemia che colpiva Roma in quegli anni, allorquando il corteo si trov� sul ponte di Castel S.Angelo si vide l'arcangelo Gabriele sul monumento (proprio dove ora si trova la statua di bronzo) che rinfoderava la sua spada in segno di clemenza con la cittadinanza.

Nel giardino di Piazza Vittorio Emanuele c'�' la cosiddetta "porta magica" che ha incisi strani segni cabalistici che pare corrispondano ad una ricetta alchimistica per fabbricare l'oro; la porta era quella della villa del marchese di Palombara che si trovava li fino al 1680 quando venne espropriata per costruire la piazza.

Nell'agosto del 352 il papa Liberio sogn� la Madonna che gli diceva di fondare una chiesa in Suo onore laddove avesse trovato la neve ; il giorno dopo in cima al colle Esquilino, in piena estate, nevic� e il Pontefice fece costruire la maestosa basilica di Santa Maria Maggiore. Per commemorare quell'evento una volta l'anno si celebra una funzione e si ripete la nevicata facendo cadere fiori bianchi dal soffitto della chiesa.


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