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| Quindicesimo giorno Sesto mese dell� anno 2004 . "Si cresce, ragazzi. Hai voglia a dire, si cresce. E il brutto � che non te ne accorgi nemmeno. Guarda noi. Ci conosciamo da quando eravamo bambini. A me, a guardarvi, mi pare che siete sempre stati cos�; ma lo so che non � vero. Siamo cresciuti, altro che. Ancora un po', e diventiamo vecchi.", disse Bacco, seduto davanti alla finestra con la bottiglia del vino in mano. Una di quelle sere che fuori piove, e si sta bene in casa a bere e a chiacchierare, e se si � molto amici allora ci si pu� abbandonare alla malinconia senza che questa ti travolga del tutto, perch� quando ci si vuole bene l'uno protegge l'altro. "In fondo per� siamo sempre uguali. Io non mi sento granch� cambiato." disse Morfeo, mentre accendeva una nuova sigaretta . "Eh, lascia perdere. Certo che lo sei. Lo siamo tutti." ribatte Bacco. Mercurio sorrideva guardando la pioggia fuori. "Guarda Merk", fece ancora Morfeo, "Era matto quando aveva quindici anni, ed � matto ancora. Cosa fai, ti fissi nel vetro?" "Ahahah, � vero, cosa fai, ridi da solo?" disse Bacco. "Io lo so quando � successo che siamo cresciuti", disse Mercurio. "Ci stavo pensando proprio ora, ed � per questo che mi veniva da sorridere. Era che mi stava prendendo un po' di nostalgia." "Ah. E forza, dillo, se lo sai. Quando � stato che siamo cresciuti?" "Ma c'ero anch'io?" gli chiese Bacco. "C'eravamo tutti. Oh, forse � una cazzata, per� per me, a ripensarci, � importante." "Dai, dilla, forza, mi hai incuriosito" disse Morfeo. E Mercurio incominci� a raccontare. "Insomma. C'� chi dice che si cresce, che ne so, quando ti fumi la tua prima sigaretta, o quando bevi la prima birra. Ma chi non beve e non fuma, cresce lo stesso, e anche se per me si fa una vita di merda, beh, questa per� � solo la mia opinione. Intanto lui � cresciuto." "Mhm. Giusto." annui Morfeo. "E c'� chi dice, che si diventa uomini quando scopi per la prima volta" "AhAhAh, allora io ci sono diventato tardi, uomo." Disse Bacco ridendo. Come molti, anche Bacco non era di quelli che con le donne avevano'sta gran fortuna. "Ma io la penso diversamente. Insomma, puoi anche vivere tutta la vita e non scopare mai, ma non � che resti un bambino" disse Mercurio. "No. Ti dice male tanto, ma grande ci diventi lo stesso." rise Morfeo. "Oh, allora, taglia corto Merk.. Ce lo vuoi dire o non quand'� che si diventa grandi?" borbotto Bacco sempre pi� incuriosito. "Ecco. Secondo me il passaggio dall'infanzia all'et� diciamo cos� adulta, o forse adolescenziale, non si fa quando � la prima volta che fai qualche cosa. Quello non significa un cazzo. Il passaggio vero � quando una cosa la fai per l'ultima volta. Che magari neanche te ne rendi conto, ma magari � un sacco di tempo che non la fai, e poi una volta succede che fai una cosa da bambino, e poi smetti per sempre. Senza che te ne accorgi, perch� ormai sei cresciuto, ed � naturale che ti comporti da persona che � cresciuta." "E questa cosa che c'eravamo pure noi, quale sarebbe?" disse Morfeo, che lo stava seguendo con una certa attenzione. Aveva sempre queste idee strane, Mercurio, che a volte si faticava a capirlo, e bisognava starlo a sentire bene. "E' stata una sera, gi� al club, che avremo avuto quindici anni. Sai, gi� ti sembra di essere grande, a quindici anni." "E' vero. Pensi che chiss� chi sei, invece sei un farlocco." disse Bacco. "Se � per questo siamo ancora farlocchi, tutti quanti." disse Mercurio. "S�, per� a quindici anni ti fai tutte quelle gran seghe, ti vengono i peli, la barba, ti cambia la voce.. insomma, cresci. Insomma, tu vuoi dire che a quell'et�... si cambia, si cresce. Tutti." disse Morfeo. "No, io... intendo dire che c'� stato un episodio particolare. L'ultima bambinata che abbiamo fatto, e da quel momento non ne abbiamo fatte pi�. Mai. Ed � in quel momento che siamo cresciuti, tutti, perch� fino a quell momento eravamo cresciuti ma eravamo anche ancora bambini." cerc� di spiegarsi Mercurio. �E ti pareva�, pens� Morfeo, con questo non ci si capisce mai niente. "E quale � stata?"chiese. "E' stato una sera. Adesso neanche mi ricordo bene quando, comunque era un sera d�estate come questa�ehm..sia chiaro non pioveva cosi, ma eravamo gi� al Pub, e c'era la musica." "E grazie al cazzo. C'era sempre, la musica." disse Bacco. "E non lo interrompere, che senn� non ci si capisce niente. Io sto ad aspettare dove vuole andare a finire con 'sto discorso, lascialo finire." disse Morfeo. Il club era il posto dove passavano la maggior parte del loro tempo, allora. "Insomma" prosegu� Mercurio, "Non so come, o a chi era venuta questa idea, fatto sta che a un certo punto abbiamo cominciato a fare finta di essere una rock band." "AhAhAh, mi ricordo! Io suonavo la batteria!" disse Bacco. "No, tu facevi il tecnico delle luci, perch� non eri capace di suonare neanche per finta" disse Mercurio ridendo. "E' vero, � vero!" aggiunse Morfeo. "Insomma, dato che vi ricordate... Ma lo facevamo proprio sul serio, no? E saremo durati per un'oretta buona, e anche di pi�, a far finta di suonare con un pezzo di legno al posto della chitarra, e poi a discutere del tour che stavamo preparando in giro per il mondo, e a far finta di prendere l'aereo, salire sul palco, e suonare, un concerto dopo l'altro... e dopo, tutti a farci le congratulazioni, accipicchia quanto abbiamo suonato bene, siamo proprio bravi... Vi ricordate?" "Sii.. Ma proprio convinti, come no! Firmavamo pure gli autografi! Che pazzia!" "Vero? Ed eravamo grandi, cazzo, per quelle cose l�. Quelle sono cose da bambini, tipo giocare a "facciamo che eravamo", quando hai quindici anni ti vergogni a fare quelle cose. Cio�, se c'era qualcuno che ci vedeva, tipo." "E certo. Te lo immagini? Tutti convinti, a far finta di suonare.. Ahaha!" aggiunse Bacco con un sorriso ampio. "E perci�.. b�, insomma, credo che in fondo eravamo tutti ancora.. non del tutto cresciuti.. abbastanza da fare una cosa del genere, certo, a patto che la si fa tutti insieme, per� l'abbiamo fatta, e non puoi dirmi che in quel momento non eravamo tutti bambini." "S�, infatti. Quella non � roba da quindici anni. A quindici anni ti fai le seghe!" "Abbiamo avuto una regressione infantile" "Abbiamo fatto la nostra ultima bambinata. Come.. come un rito di passaggio, di quelli tribali. Abbiamo detto addio all'infanzia, in quel modo l�. E ci � riuscito pure un sacco bene, no?" "Cazzo! Saremo andati avanti per un'ora! Ed eravamo in diciotto... Mica ci avevo pensato pi�. B�, un po' � vero. Dopo quella volta, cazzate cos� non le abbiamo fatte pi�. Nessuno. Credo." "No, nessuno. E' stato il nostro rito di passaggio." "Far finta di essere un gruppo serio.." quasi rimembrando malinconicamente disse Morfeo "Eh, gi�. Far finta di essere GRANDI, approfittando del fatto di essere ancora bambini. Per l'ultima volta" aggiunse Mercurio . "Ma siamo davvero cresciuti? A me, adesso, a guardarvi... Mi pare che siete tutti uguali!" disse Bacco. "Ma sentilo! Quello che all'inizio diceva che si cresce, si cresce.. "disse Morfeo. "Vabb�! Prima stavamo al Pub, adesso a casa mia, ma cosa � cambiato?" "E allora quando � che si cresce?" disse Morfeo. "Oh, e vabb�, cresceremo. Alla fine c'� ancora tempo, no?" disse Bacco. Mercurio guardava la pioggia nel suo scender copioso, sorrise e voltandosi guardando l�orologio si accorse che c'era ancora tempo, prima che arrivasse l'ora di andare a casa. �La felpa � quel capo di abbigliamento che un bambino indossa quando sua madre ha freddo". Leopold Fetchner Ser Merk |