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| Diciottesimo giorno Primo mese anno duemilaecinque Questa � la storia di un ragazzino di nome Ares, orfano dei genitori, morti in un incidente stradale e che viveva a casa del nonno; un uomo sereno, quasi una coscienza popolare, che amava la vita attimo dopo attimo cercando sempre negli altri solo la parte pi� buona. Di sera, prima che si addormentasse, raccontava al piccolo nipote sempre storie bellissime ricche di calore e di immagini sonore arricchite col la sua dolce voce ed una espressione attenta a trasmettere i piccoli particolari del racconto. Una di questa storie s'intitolava "Presente prezioso". Al piccolo Ares questa favola piaceva pi� di ogni altra e chiedeva spesso al nonno di raccontargliela perch� di notte poi, quando dormiva, sognava sempre delle cose belle. Il nonno sorridendogli gli diceva: �verr� il giorno in cui scoprirai anche tu qual � il dono pi� prezioso nella vita e allora capirai l�importanza di un regalo che ti porter� alla felicit� durevole nel tempo". Da quel giorno Ares continu� a cercare quel dono prezioso. Lo rincorreva in ogni occasione di festa o di ricorrenza importante per lui. Fu una continua attesa; e per ogni illusione che una bici, un orologio, un�auto potesse essere per lui la felicit� che resta nel tempo, ma si accorse ben presto che erano solo segnali temporanei di una felicit� momentanea. Passarono gli anni, divent� un uomo grande ed incontr� una bella ragazza di cui si innamor�. Ripens� a quanto gli fu raccontato dal nonno e si disse che era, forse, arrivata finalmente la felicit� durevole per lui. Purtroppo, neppure questa volta lo sarebbe stato; di li a poco si separarono e con quel gesto si infranse nuovamente la disattesa illusione di una mare profondo che era la sua infelicit�. Pochi anni dopo, una mattina d�estate il nonno, in preda ad un suo ennesimo affanno di cuore, mor� e con lui anche il segreto di conoscere quale potesse essere per lui il dono prezioso. Si intrist� molto, ricordando ogni attimo felice vissuto con il nonno e ad un certo punto tutto gli fu chiaro. Nel ricordare le immagini che lo avevano visto accanto al nonno, gli rest� impresso il suo volto sereno prima del l�ultimo sospiro. Un volto beato, sorridente e in pace con se stesso. Cap�, allora, che il presente prezioso non era in un bene materiale ma era il senso di una vita vissuta �nel qui e nell�ora". Il nonno aveva vissuto la sua intera esistenza, in modo intenso, sapendo assaporando i minimi particolari di quello che gli era stato concesso da Dio. Un tramonto, il sorgere del sole, la pioggia od il vento erano per lui continui regali che accoglieva sempre con il sorriso sulle labbra e la serenit� di chi � saggio nella mente e buono nel cuore. Da quel giorno Ares continu� a cercare il suo prezioso dono quotidiano, ma questa volta guardando dentro di se, nel fondo della sua anima e sforzandosi di essere sempre felice. Ser Merk Tra le cose piu' preziose che posseggo ci sono parole che non ho mai detto. - Orson Rega Card - |