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Undicesimo giorno,
Decimo mese dell�anno Duemilaequattrocento

L'aria fresca di fine estate mi segna la pelle dei primi brividi di un autunno che arriva forse in ritardo o forse troppo in fretta fatto st� che la sera sta calando piano sulla vallata e nel cielo terso ha gi� fatto capolino una luna, che assomiglia alla lama sottile di un falcetto; una luna che miete le sue stelle, striando di rosso quest'inizio di notte...la notte buona per un altra storia:


Questa di Eryn  � la storia di una giovane donna, di un'anima ribelle, un'anima che l'amore rub� per consegnarla ad una turpe passione.
Ella fu rapita da un Principe, il cui nome � a tutt'oggi innominabile, figlio e discendente di un casato di demoni che dilaniarono le terre di Lemar, e le cui tracce si sono perse nel tempo.
Dov'egli dimorava non ci � dato di sapere, di lui si sa come veniva chiamato in quel tempo: il Drago Nero. Costui con la sua orda di cani famelici calava sulla vallata durante le notti d'estate e, la piet� popolare ha coperto i suoi misfatti con la leggenda. Si narra di ragazze e ragazzi ancor in tenera et� rapiti per essere assoggettati ai suoi lazzi pi� perversi. Di giovani madri a cui vennero tolti i figli ancor in et� da latte per essere immolati a chiss� quale divinit�. Eryn era la figlia primogenita del Signore del castello. Il suo casato era tra i pi� conosciuti e rispettati nella zona. Non ancor giovinetta fu rapita dal Drago Nero, che le strapp� la sua fanciullezza consegnandola ad un mondo in cui il suo dolore era la fonte del suo piacere.
Eryn si perse in questo mondo. Ma anzich� trarne paura per la perversione delle anime e dei corpi, o accrescere la rabbia per l'essere stata strappata dalle sue radici paterne, lei trov� l'amore. Eryn si innamor� perdutamente del Dragone Nero, e di quello che lui le imponeva. Un mondo in cui il dolore era il centro e il mezzo di un piacere perverso e appagante. Di un mondo in cui l'anima si perdeva e si corrompeva ai piaceri della carne. Ma la giovane donna riusc� ad andare oltre. Il suo candore volava leggero sulle pi� abbiette perversioni s� che il Drago Nero si innamoro a sua volta di lei.
Riusc� a rompere il ghiaccio in cui era racchiuso il suo cuore, cosicch� lui si chino su di lei, l'avvolse e la rese sua sposa regalandole un collare ed una rosa. Il collare simbolo della sottomissione a lui e la rosa quale pegno d'amore. Eryn e il cavaliere erano ormai una sola carne, un'unica anima... perversa... ma lieve e dolce come solo l'amore poteva renderla...
Sicch� anche le turpi azioni di lui si ammansirono, si elevarono in un consenso di anime e corpi. Un chiedere pi� che un pretendere, un rispetto, pi� che un imposizione, un aiutare a superare il proprio limite, anzich� scaraventare l'altro in una situazione insostenibile.
Una nuova luce si era riversata negli occhi del Dragone Nero, non era pi� l'animale omicida di un tempo, era solo il Padrone innamorato di una bellissima schiava d'amore.
Un cavaliere giunse nel mentre al suo soccorso. Un cavaliere senza macchia, anima bella e pura. La sua corazza era la fede nel suo Dio, la sua arma la sua integrit�.
Impavido sfid� l'ira del Drago Nero. Ci fu una lotta terribile, come solo la lotta di un cuore innamorato pu� affrontare. Poco importava se il Dragone Nero era cambiato, poco importava se Eryn era innamorata di lui. Il Bene doveva prevalere sul male.
Il cavaliere riusc� ad avere la meglio, vincendolo senza alcuna piet� sul campo di battaglia. N� taglio la testa e infilandola su di un palo, e con il suo macabro trofeo and� a prendere Eryn nel castello del Dragone.
Questa quando vide da lontano lo scempio che era avvenuto del suo innamorato, non resistette al dolore. Stavolta il dolore non era la via del piacere, che tanto gli aveva insegnato il suo dolce Dragone, ma era soltanto il cupo dolore della perdita, il sordo urlo della morte che gli echeggiava nell'anima. Lugubre Signora che aveva armato la mano di quel malefico cavaliere privandola del suo amato.
Vinta dalla disperazione, si lanci� nel fiume, antistante il castello.
Nessuno ne trov� pi� il corpo, nessuno ne volle pi� conservare il ricordo.
Venne considerata la figlia persa del Signore di quelle terre. La figlia che non si doveva nominare. La figlia che aveva preferito le bassezze putride di un demone, alla vittoria di un Dio. Neppure il nome venne perpetrato nel ricordo della sua famiglia. Ma � proprio da allora che � nata la sua leggenda, che racconta che ogni notte Eryn esca dalle acque del fiume Mellin, vestita solo in un velo trasparente, in cerca del suo amato, ogni notte ella fa sentire il suo dolore, ogni notte da allora.. fino a quando ella non riuscir� a trovare degli amanti che le facciano ritrovare i sensi di un tempo, le facciano rivivere le perdute fantasie giocando fra il loro respiro. Allora lei si unir� nuovamente al suo amato Dragone Nero e insieme affronteranno l'ultimo viaggio... il pi� difficile e impossibile... il viaggio verso l'infinito.

                                                                
  Ser /\/\erk

�Che l�amore � tutto, � tutto ci� che sappiamo dell�amore�
Emily Dickinson
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