La raccolta delle novità dell'anno 2000.

L'otto marzo delle ceneri.

Oggi festeggiamo tutto.

In primo luogo le donne. Oggi è la giornata a loro dedicata.

Si vedono mazzi di mimose che si muovono festose, per le strade e nei luoghi di lavoro.

Dovrebbero farla giornata di festa nazionale, solo per le donne, che se ne stiano a casa dal lavoro, per celebrare la giornata.

Oggi ricorre anche il giorno delle ceneri, il primo giorno di Quaresima, anche se non c'è molto da festeggiare, noi lo festeggiamo lo stesso.

Non siamo ancora stanchi di festeggiare, ancora accusiamo i postumi del martedì grasso, che già si presenta un'altra occasione di festeggiamenti.

C'è chi ha voluto festeggiare il Giorno delle Donne, offrendo la sua poesia, che noi passiamo subito a presentarvela.

8 marzo, il Giorno della Donna.

Questa volta voglio festeggiare,

anch'io voglio ricordare,

con le donne,

il sacrificio delle povere operaie,

alle quali i diritti volevano negare,

ma loro non si volevano piegare,

e per riuscirle a fermare,

le hanno dovute bruciare.

Sento nell'aria la primavera,

anch'io devo uscire questa sera,

con tutte le donne che vogliono festeggiare,

io mi sento che mi devo denudare!

Con in vista il mio ramo di mimosa,

il mio corpo tutto nudo metto in posa,

chissà mai che trovo qualcuna che mi sposa?

Il mio nudo le voglio offrire,

anche se qualcuna può impallidire.

Scende la sera nella città,

le donne son già tutte a festeggià,

nei ristoranti, nei locali, nelle osterie,

nelle discoteche e nelle trattorie.

Coi loro vestiti eleganti,

con le minigonne

ed i tacchi allucinanti.

Esco nudo, ma la brezza della sera

mi raffredda, anche se è quasi primavera.

Cammino nudo per la strada,

con le mani copro la mia spada.

Entro nel locale di volata,

tutto nudo, per fare un'improvvisata.

La prima impressione è di stupore,

subito si levano urla di clamore.

Tutte quante si mettono ad urlare,

alcune mi incitano,

altre si mettono ad insultare.

Una gragnola di oggetti volanti,

alcuni leggeri, altri pesanti,

bicchieri, stoviglie e pezzi di poltrona,

tutti contro alla mia povera persona.

D'improvviso mi colpisce un risotto,

ed una coscia di faraona.

Ancora intontito per il botto,

dalla sinistra arriva un altro risotto.

Adesso arrivano i camerieri con il gestore,

che mi dimostra tutto il suo furore.

Calci, sputi e pugni a non finire,

questi muscolosi mi cominciano a menare,

non mi resta altro da fare,

che al più presto lontano scappare,

velocemente mi devo allontanare,

altre botte non voglio più pigliare!

Tutto nudo, livido e pesto,

me ne torno tutto mesto,

e poi del resto,

male a nessuno volevo fare,

volevo solamente festeggiare!

Va beh, a casa me ne devo tornare,

a questa faccenda non voglio più pensare.

Viva le donne!

Che hanno sofferto,

che hanno apprezzato,

il mio omaggio denudato,

che a loro ho semplicemente dedicato!

Bene cari amici, vi lasciamo festeggiare anche a voi il giorno della Donna.

Come sempre vi aspettiamo per i prossimi appuntamenti.

E ci scusiamo ancora una volta per non aver ancora potuto aggiornare la merdazine telematica con le nuove pagine e le nuove rubriche.

A presto!

La redazione.

Pagina aggiornata al 8 marzo 2000.

Siamo in giugno.

Ebbene sì, siamo già arrivati in giugno, ed abbiamo già passato la metà del mese.

Abbiamo ricevuto una poesia, scritta in occasione di un compleanno che sarà domani.

Ringraziamo gli autori, e passiamo subito a pubblicarla, in modo che possiate giovare con essa.

Buona lettura!

Auguri Sandro

In Francia, tra i gitani,

lo immergesti nei tuoi bagni.

In Hungheria,

immerso nella froceria,

al tuo polso lo lasciasti,

ed un acquario con le lancette ci trovasti.

Nell'acquario,

non potevi vedere l'orario!

Risultato?

È rimasto fulminato,

l'ingranaggio impantanato,

il meccanismo ossidato.

Non torna in funzione,

ormai non c'è più soluzione.

Ed ecco qua!

Il nuovo modello,

quello più prezioso e più bello!

Ignifugo ed impermeabile,

un modello formidabile!

Dotato ben di due lancette,

forte come un paio di manette!

Quando al polso te lo vai a legare,

per giorni te lo puoi lasciare,

fino a quando non ti vengono a liberare.

Ovunque ti potrai buttare,

nel bagno, nell'acquario o dentro al mare,

nella sauna, nella piscina,

o nella botte che hai in cantina.

Puoi stare ammollo per un anno!

Comunque sia,

Buon Compleanno!!!

Grazie dell'attenzione e a presto!

La redazione.

Pagina aggiornata al 18 giugno 2000.

La fine di luglio.

Un altro mese estivo è finito, sì, domani finisce anche luglio, e noi della redazione della merdazine ce ne andiamo in vacanza.

Chiudiamo, e partiremo verso le nostre mete vacanziere preferite.

Comunque o ovunque siano, saranno sempre vacanze di merda.

Nel finale di luglio compie gli anni uno dei nostri collaboratori più attivi, che ci invia sempre molti contributi.

Gli è stata dedicata una breve poesia per ringraziarlo e salutarlo, che noi andiamo a pubblicare di seguito volentieri.

Auguri Gómez!

 

"Tutte le ricchezze di questo mondo non valgono tanto come un buon amico." Voltaire.

 

In questo mondo Timonato,

dal delirio trapassato,

dall'egoismo consumato,

un amico ho ritrovato,

e anche se stampellato,

dai dolori della vita travagliato,

so sempre su cui contare,

e le mie braccia disperate

alle sue spalle appoggiare.

Buon Compleanno Gómez!

 

Ovviamente anche noi condividiamo quanto è scritto e ci uniamo negli auguri: Tanti auguri Gómez de Gomera!

Bene, è giunta l'ora di salutarci e di augurarvi delle buone, lunghe e felici vacanze!!

Di merda o no, questo sceglietelo voi stessi!

Grazie dell'attenzione e ciao!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 30 luglio 2000.

Agosto sta finendo.

Ormai sono finite le vacanze per tutti. Forse non per tutti, ma per molti italiani sono finite.

Almeno per noi merdazinari sono finite.

Cazzo cene frega a noi?, potrete chiedervi?

Niente. Si fa così per scrivere una qualche stronzata.

Comunque oggi è il compleanno del nostro amico Ciccio, e guardate un po' cosa si è ritrovato fra i suoi regali?

Un'occhiata:

Compleanno di Ciccio.

Giovane mio bello,

che c'hai le palle, ed anche l'uccello,

Ohh!, sarai mai mio amante?

Con le palle di diamante?

Ce le hai forse di asbesto?

Che te faccio vedere questo!

Con le palle in fermento,

minchia dura, di cemento!

Se ti becco il giorno del tuo compleanno,

ti sfracello!

Ti riprendi poi fra un anno!

Questo è il mio regalo,

c'ho la bocca di uno squalo,

che ti lecco dappertutto,

ti risucchio di brutto!

Sarò tua, con allegria!

Spruzzami tutta di sangria!

E così ringraziamo ancora una volta il nostro poeta della merdazine, che insieme ad i nostri altri collaboratori ci permettono di mandare avanti il nostro giornale di merda preferito!

Ciccio ha gradito e l'ha definita la migliore poesia punk che abbia mai letto.

Sicuramente non ne aveva mai lette altre, perché questa è veramente punk e fa cagare come il vero punk.

Infine i nostri collaboratori e noi stessi stiamo lavorando duramente per preparare le merdazine estiva coi racconti delle nostre e delle vostre vacanze.

Così pazientate ancora un pochino, che presto arriverà il numero vacanziere della merdazine!

Grazie dell'attenzione e ciao!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 27 agosto 2000.

Il vertice del Millennio.

Anche se il millennio è arrivato, c'è chi si sente al vertice.

Quindi convoca un vertice.

Sono frequenti i vertici.

Molti ne convocano tanti altri.

Questa volta è stato l'ONU che ha pensato di convocare un vertice.

Così se ne potrà stare ancora di più al vertice di quanto non sia al vertice.

Ma in fondo cosa possiamo noi dire o fare a proposito di sto vertice?

Niente penso.

Quindi?

Quindi festeggiamo un altro compleanno e mandiamo i nostri auguri alla più bella!

Chi?

Ovviamente a Mirella!!

 

Il Compleanno di Mirella.

Tanti Auguri Mirella!

Tanti Auguri Mirella!

Mirella,

tu sei la più bella,

quando passi per la via,

la gente per salutarti tira su la tapparella,

guardandoti camminare nella tua passerella.

Tu sei la stella,

della nostra bandiera,

noi ti salutiamo ogni sera,

prima di andare

nella stanza a riposare,

cosicché ti possiamo sognare.

Auguri Mirella!

Noi cantiamo alla più bella,

io mi sento una menestrella,

non che sia "a' femminiella",

ma per questioni della

metrica, devo scrivere di questo e di quello,

così me ne torno menestrello,

con due corna da vitello,

con il mio amico, si proprio quello,

con due ali da vero uccello,

ti scriviamo,

ti cantiamo,

ti adoriamo,

come i due evangelisti,

sempre allegri,

ma in fondo tristi.

Mirella!!,

per festeggiare la più bella,

metti sul fuoco la padella,

che ci cuocio la frittella,

poi la condisco con Nutella,

quella buona,

non contaminata da salmonella,

o se preferisci,

una bella fetta di mortadella,

incollata con la besciamella.

Mirella!

Sei sempre allegra!

Sei sempre in sella!

Tu cavalchi la puledra snella,

l'elefante e la somarella,

ma nel tuo montare quotidiano,

non disdegni la barella.

Oh Mirella,

sento già il suono della campanella,

la realtà torna come una bidella,

col suo pistone e la sua biella,

con la biella ed il pistone,

dobbiamo cantare la nostra canzone,

condita da un gustoso friggione,

che da sapore alla canzone

che esce dal cuore,

ma che nasce nelle budella,

Buon Compleanno,

Mirella!!!

 

Ora andiamo anche noi a chiudere il nostro vertice, così come lo ha chiuso l'ONU.

Però non votiamo né risoluzioni, né mozioni.

Quindi ci uniamo anche noi alla mozione del compleanno, e le mandiamo i nostri auguri a Mirella!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 10 settembre 2000.

Matrimoni.

Settembre, mese di matrimoni.

Ma anche ottobre è abbastanza scelto come mese ideale per celebrare le nozze.

Anche noi della merdazine ci sposiamo.

Infatti ieri, che era settembre, mentre oggi è già ottobre, si è celebrato il matrimonio di due nostri buoni conoscenti, nonché collaboratori della merdazine.

La redazione, per congratularsi con loro, e augurargli i migliori propositi, ha dedicato loro la seguente canzone.

Che poi non è proprio una canzone, ma un poema.

Sì, insomma, uno dei nostri soliti.

Ecolo:

 

Michela e Marco.

Un giorno Michela camminava in un parco,

ed incontrò un bel giovane, che si chiamava Marco.

Subito Cupido le tirò una freccia col suo arco,

che la colpì dritto nel cuore,

e lei si accese d'amore,

con tutto il suo furore.

"Marco mio bello, perché non mi sposi?

Insieme saremo felici e gioiosi!"

"Mia bella Michela,

la tua proposta il sangue mi gela!

Ancora un poco ci voglio pensare!"

E gli anni continuavano a passare.

Michela insisteva,

Marco resisteva,

però a volte ci pensava.

Poi un giorno Marco si svegliò,

e quanto segue decretò:

"Michela, accetto la cosa,

tu sarai per sempre la mia sposa!"

La data delle nozze venne fissata,

la cerimonia poi venne preparata,

tutto era pronto per essere celebrata.

La sposa era bella e tutta pettinata,

perfino nel volto si era truccata,

e fino alle cosce si era depilata.

Marco, che quel giorno era lo sposo,

era tranquillo, per nulla furioso.

Anche lui oggi si era pettinato,

perfino la faccia si era rasato,

la bocca e l'alito si era purificato.

Quella mattina,

c'era molta gente, tutti invitati,

e tutti vennero accuratamente selezionati,

amici vicini, parenti lontani,

alcuni scesero giù dagli altipiani,

gente di pianura, alcuni montanari,

chi per partecipare ha solcato i mari.

Dalle Americhe arriva il fratello,

con un volo speciale sul dorso di un uccello,

parenti vicini,

come zii e i cugini,

che erano felici come bambini,

portarono come regali dei suini,

belli grassi da farci salamini,

ed il ripieno per i tortellini.

Venne invitato anche un poeta merdoso,

che risultò essere fratello dello sposo,

venne per sostituire il collega a riposo,

perché il poeta, che era il titolare,

quella mattina se ne andò giù al mare,

ed alle nozze non poté partecipare.

Questa è la storia della giornata,

che più che un matrimonio, sembrava una parata.

I due giovani coraggiosi,

che dalla stanchezza finirono corrosi,

nel pomeriggio si ritrovarono sposi!,

che nel millennio superarono le soglie,

per diventare marito e moglie!!!

Tanti auguri fratelli!

 

Quindi, non ci resta da fare che rinnovare i nostri migliori auguri merdosi, e salutare a tutti voi, lettori e curiosi!

A presto!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 1 ottobre 2000.

Ancora compleanni.

Pochi giorni fa ha compiuti gli anni un nostro amico, nonché collaboratore della merdazine.

Claudio, appunto.

Ed ecco gli omaggi dei suoi amici, e gli omaggi della redazione.

Grande amico Claudio!!

Il mio cuore è pieno di gaudio,

oggi festeggiamo il tuo compleanno,

si è così disintegrato un altro anno!

Combattendo il delirio,

di questo mondo in affanno.

Sei il compagno delle mie battaglie,

mi hai ricucito le ferite

da cui uscivano le mie frattaglie.

Ma la nostra è dura come guerra,

riportare l'amore su questa Terra.

Piena di deserti e frustrazioni,

travagliata dall'odio

e dalle emarginazioni.

Affiliamo le nostre armi,

e affrontiamo questa civiltà

per distruggerla e ricostruirla,

a colpi di risate e comicità.

Perché vinca la gioia

sulla paranoia,

perché si attenui il dolore

di chi cerca in fondo,

solo un po' di amore...

... perché a cannonate di fantasia,

venga raso al suolo

il castello dell'ipocrisia.

Mettiamo bombe di demenzialità,

nelle fondamenta della falsità.

Inquiniamo di satira i fiumi e i mari,

per smascherare la disonestà

degli avversari.

Per tutto questo io...

Darei la vita!

Per assaporare con te

Questa folle ed unica sensazione infinita!

Buon Compleanno Claudio!!

Oggi è di Claudio il compleanno,

forse in pochi lo sanno.

Alcuni se lo scorderanno,

e neanche ci penseranno.

Altri si ricorderanno,

che chiunque un giorno ha il compleanno

Un altro anno è passato,

e tu!:

Che cazzo hai combinato?

Ti sei solo ubriacato,

sfasciato,

ti sei solo rovinato,

il tuo capello si è imbiancato.

Come sei conciato?

Non hai ancora terminato,

di fare il deficiente?

Di buono non combini niente.

Come sei messo?

Sembri un ferro da stiro dismesso;

sei proprio un cesso!

Sei marcio, sei putrefatto,

sembri la carogna di un gatto.

Vai ad annusare il buco del culo di un lottatore in palestra,

ma buttati ben giù dalla finestra!

Sei marcio!

Non riesci a tenere nemmeno in mano una tazza,

buttati giù dalla terrazza!

Scrivi delle cazzate su di un giornale,

buttati giù dalla tromba delle scale!

Ormai raspi il fondo del barile,

c'hai il cervello di porcile.

Raspi il fondo del canale,

c'hai il cervello di un anormale.

Raspi il fondo del bicchiere,

c'hai il cervello di un carabiniere.

Raspi il fondo della bottiglia,

c'hai il cervello che è poltiglia.

Raspi il fondo del tuo cesso,

c'hai il cervello che suona fesso.

Raspi il fondo del pantano,

c'hai il cervello contromano.

Raspi il fondo della fogna,

c'hai il cervello che è una vergogna.

Raspi il fondo della cantina,

c'hai il cervello impregnato di benzina.

Se ti prendo ti do fuoco e ti ardo:

””fukkete bastardo!!

Un giorno ti hanno detto:
"Claudio, tu sei perfetto!

Sei un ragazzo senza alcun difetto!"

Tu sei rimasto stupefatto,

che ti sentivi putrefatto.

Poi, dopo averci pensato,

ti è stato regalato un:

”fukkete impagliato!

Quante volte ti hanno timonato,

e tu ci sei cascato,

quante volte ti hanno lasciato,

putrefatto e spalmato,

ammuffito,

ed intontito.

Ora!

I tuoi amici che nonostante tu,

ti continuano ad amare,

e oggi ti vogliono augurare,

che la merda tu smetta di mangiare,

che qualcosa in te possa cambiare,

e che stia con noi che ti stiamo a festeggiare!

 

Quindi, non ci resta da fare che rinnovare i nostri auguri più o meno merdosi, al nostro amico che ha compiuto un altro anno!

Di merda!

A presto!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 15 ottobre 2000.

Un altro matrimonio.

Sì, ieri si è celebrato il matrimonio fra il nostro amico Simone, e sua moglie, almeno da ieri, Sandra, ma chiamata anche Sandrina.

Così, noi redattori, scrittori e poeti della merdazine, oltre ai nostri più sentiti e felici auguri, dedichiamo loro la nostra poesia, doveroso tributo e omaggio alla coppia.

Leggetela con noi.

Simone si sposa

Sandrina,

quella mattina,

aveva una proposta da fare

a Simone che se ne stava a lavorare:

"Simone!, mi vuoi sposare?"

Simone rispose: "Questa proposta non mi piace!

Ti prego di lasciarmi lavorare in pace!"

A Sandrina non piacque la risposta

e disse: "Simone! Che faccia tosta!

Ma senti ugualmente la mia proposta:

Adesso scendo giù in posta,

e spedisco gli inviti al matrimonio,

che si celebra venti giorni dopo San Petronio.

Di inviti ne spedisco un milione,

ci saranno un sacco di persone:

mi devi ascoltare mio caro Simone!"

A Simone la proposta piaceva sempre meno,

lui pensava di poterne fare a meno.

Allora lo scaltro Simone,

in modo da spostarle l'attenzione,

portò alla Sandrina

in regalo una bella bambina,

che era minuta e piccolina.

"Oh mia bella e cara Sandrina,

stai in pace e stai felice,

e mettiti ad allevare la preziosa Alice!"

Sandrina era contenta inizialmente,

che aveva una bambina tutta sua realmente,

che gli passò il matrimonio dalla mente.

Simone era tutto contento,

di essere riuscito nel suo intento,

e poteva lavorare con fermento,

e portare la moneta al suo convento.

Però passato il primo momento,

della bambina che portò il cambiamento,

non portò in Sandrina alcuna trasformazione,

che voleva continuare a sposare Simone.

Lui rifiutò con un'altra negazione,

si comportò come un padre-padrone,

con la sua dura ostentazione,

e la severa ostinazione.

Allora Sandrina lo colpì con un bastone,

mirando dritto alla testa di Simone,

ma lui reagì coprendosi con un mattone.

Ne seguì una violenta colluttazione,

violenti colpi vennero vibrati,

calci e pugni vennero menati,

neppure colpi proibiti furono risparmiati.

Poi l'amore ritornò,

che la pace decretò.

Ora regnava la tranquillità,

in quella casa piena di serenità,

e Simone per farsi perdonare,

un nuovo bambino le volle portare.

Sandrina che era stanca di bambini da allevare,

ma solamente si voleva sposare,

questa volta non volle farsi fregare.

Sandrina quindi chiese consiglio all'astuzia,

fece buon uso della sua furbizia

andò da Simone a dargli una notizia:

"Simone in questo giorno di riposo e di pigrizia

a fare un giro ti voglio portare,

prendi la macchina ma non il cellulare,

in modo che oggi nessuno ti possa disturbare.

Ok, fermati qua! Accingiti a parcheggiare.

Scendi dalla macchina che ci andiamo a sposare!

Tira il freno a mano e portami all'altare!"

Quando Sandrina dalla macchina fu scesa,

si ritrovò con Simone davanti alla chiesa,

che era una chiesa come una cattedrale,

per un matrimonio super speciale.

Simone, col suo vestito color marrone,

e le scarpe di pelle di pitone,

più che uno sposo sembrava un provolone,

di quelli dolci da mangiare a colazione,

accettò la sconfitta con rassegnazione,

pronto ad essere un buon marito,

di quelli fedeli con la fede da portare al dito,

di quelli fedeli come i mussulmani,

che in caso di adulterio gli tagliano le mani,

di quelli fedeli come cristiani battezzati,

che in caso di adulterio vengono lapidati,

di quelli fedeli come cristiani ortodossi,

che in caso di adulterio vengono percossi,

di quelli fedeli come gli ebrei,

che in caso di adulterio gli vengono tagliati gli zebedei,

di quelli fedeli come cristiani protestanti,

che in caso di adulterio portano al rogo gli illeciti amanti.

Ora non sappiamo se Simone se lo fosse meritato,

quel che è certo è che si ritrovò maritato,

adesso felice di essersi sposato,

grazie a Sandrina e alla sua convinzione,

di dover sposare l'impossibile Simone!!!!

 

Bene! Anche per oggi abbiamo omaggiato i nostri nuovi amici, e la nuova, anche se più o meno vecchia coppia, suggellata legalmente dal sacro vincolo del matrimonio.

I festeggiamenti li abbiamo consumati ieri.

Oggi, i postumi.

A presto amici!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 22 ottobre 2000.

Festa di specializzazione.

Ieri sera abbiamo partecipato alla festa di specializzazione della nostra amica Alessandra, che da vera dottoressa ha dato un party fantastico.

Bella festa!

Eccellente serata!!

Per l'occasione, abbiamo riunito i migliori poeti della merdazine, per renderle il seguente tributo.

Alessandra si specializza!

Alessandra un esame ha dovuto affrontare,

per poter così entrare,

nel vasto regno di chi vuol operare.

Alessandra lo ha felicemente superato,

ed il suo diploma le hanno subito rilasciato,

un diploma su di un foglio prestampato,

sì!, un foglio che non è molto bello,

però questo è l'unico modello,

che la scuola possiede e lo utilizza,

e lo rilascia ad ognuno che si specializza.

Il diploma che Alessandra ha conseguito,

le permette di esercitare il taglio ed il cucito,

ma quello che veramente la abilita a fare,

è di essere maestra nel cucinare,

così che piatti e pietanze sia in grado di preparare.

Ora potrà sfoggiare il suo completo menù,

a base di polenta col ragù,

che piace a tutti, persino a Belzebù.

Finalmente Alessandra è specializzata,

nel preparare tacchino freddo con l'insalata,

vongole veraci e la frittata,

coda alla vaccinara e la paiata,

cotoletta alla milanese che è bene impanata,

poi con le uova si fa lo zabaione,

e ci prepara un ricco dolce al mascarpone,

non le fa più paura nemmeno il minestrone,

forte col suo diploma di specializzazione!

Col suo diploma di specialità,

prepara ricette complesse che vi stupirà,

e bei piatti fumanti vi servirà.

La sua cucina piace a tutti, perfino nell'aldilà.

Alessandra, buona fortuna!,

il tuo diploma ti porterà fino alla...

Luna?

Ma oltre la luna, anche più in là,

Alessandra: sei tu la nostra vera specialità!!!

 

Congratulazioni Alessandra!!!

I nostri migliori auguri!

E gli auguri di tutti i lettori fedeli amici della merdazine.

A presto amici!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 12 novembre 2000.

Compleanni.

Settimana intensa, piena di compleanni.

E noi della merdazine, a festeggiare senza provocare danni, senza ritegno a festeggiare, solamente per poterci ubriacare.

Siamo sfasciati!

Ubriaconi senza limiti!

Però ci divertiamo!

E siamo contenti che i nostri amici ci continuino a invitare alle loro feste dei loro compleanni.

Questo succede tutti gli anni.

E noi ringraziamo loro dedicandogli le nostre migliori poesie.

Leggete!:

Il compleanno di Sove.

Oggi è la festa di Sove,

noi dobbiamo festeggiare,

ma non sappiamo dove.

Ma sì! Potete venire a casa mia!,

così che possiamo festeggiare in allegria!

Prepareremo un lauto pranzo,

con cosce di montone e bistecche di manzo,

oppure una abbondante cena,

con tentacoli di polipo e pinne di sirena.

Però il nostro caro Andrea,

ha in testa una sola idea:

un'idea fissa lo continua a martellare,

lui non riesce che a pensare,

facendo finta di festeggiare,

l'unica cosa che vuole davvero fare,

è di buttarsi sul tavolo per mangiare!

Tutto quanto si vuole divorare!

Soverini!

Smettila di mangiarti i tortellini!

Cosce d'agnello e di bucatini!

Nella sua voracità si mangia anche i pannolini,

e pensa addirittura di mangiarsi gli stessi bambini!

Sove mangia senza freno,

le sua mandibole macinano veloci come le ruote di un treno,

mangia di tutto, non ne può fare a meno.

Gli amici guardano il suo sballo,

stando attenti a che non si mangi del metallo,

stando attenti a che non si mangi del legno,

guardano Soverini che mangia senza ritegno,

finendo tutto, con il dovuto impegno.

Soverini usa tutti quanti i suoi denti,

che sono ben affilati ed assai taglienti,

e per questo che gli amici se ne stanno molto attenti.

Gli amici se ne stanno lontani,

soprattutto ne tengono lontane le mani,

tutti quanti sono sconcertati,

ed hanno paura di finire divorati.

Sove è una capra furente,

che mastica tutto quello che gli passa sotto il dente.

Ma oggi è di Andrea la sua festa,

lui divora tutto, che alla fine nulla resta,

gli amici sono contenti di vederlo contento,

che tutto si addenta e divora in poco tempo.

Soverini!

Gli amici ti fanno tanti auguri,

per il compleanno, e per i pranzi dei tempi futuri!!

Fukkete!

 

Il compleanno di Catia.

Oggi Catia compie gli anni,

e noi le regaleremo un attaccapanni,

cesellato a mano da buoni artigianni,

abili a fabbricare sedie e massicci scranni,

troni e seggioloni per sovrani e per tiranni,

sofà, divani e poltrone,

loro lavoravano fino alla putrefazione,

per poi andarsene in pensione.

A proposito di putrefazione,

Catia percepiva una strana sensazione,

anche lei si sentiva putrefatta,

molti le dicevano che non ce l'avrebbe fatta,

che se continuava così si sarebbe disfatta,

sciolta nella poltiglia della putrefazione,

come l'orzo solubile nel latte a colazione.

Scusate se la poesia che a Catia ho dedicato

non abbia raggiunto l'effetto desiderato,

scusate, ma c'ho il cervello che è ovattato,

non perché ieri sera mi sia ubriacato,

e la materia grigia mi sia sfasciato,

ma solamente perché sono influenzato,

forse ho solo bisogno di essere concimato,

che il letame che c'ho in testa non è ancora stagionato.

Ma basta! Ma non è di me che dobbiamo parlare,

siamo qui riuniti per Catia festeggiare!

Quindi! In alto le coppe dobbiamo levare,

e alla salute di Catia dobbiamo brindare!

Tutto il meglio ti vogliamo augurare!

E che per mille secoli tu possa ancore campare!

Adesso ti vengo ad abbracciare,

tanti baci ti voglio dare,

anche se c'è il pericolo che l'influenza ti possa attaccare.

Bene Catia, Buona serata!

Speriamo che dopo questa grande abbuffata,

felice e contenta te la sia passata!

Auguri Catia!

 

Auguri Andrea!

Auguri Catia!

E auguri a tutti quanti. Presto ci rivediamo in prossimi compleanni.

Presto ci vedremo al vostro compleanno!!!

A presto amici!

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 19 novembre 2000.

Natale.

Eccoci di nuovo tutti insieme con il Natale.

Il Natale dell'anno 2000.

Domani uscirà il nuovo numero del giornale,

per celebrare,

appunto, il Natale.

Andate a vedere la nuova merdazine!

La merdazine di Natale 2000!

Ma anche le altre feste che ci ritroviamo in questa fine di anno, ed inizio dell'Anno Nuovo.

Sta per arrivare il 2001.

Comunque sia, tutta la redazione tutta, unita, vi vuole augurare un Buon e Felice Natale, e buone feste.

Divertitevi, passate nel migliore dei modi queste feste, nella maniera che preferite.

E non sfasciatevi come noi!

Auguri a tutti!

E ci sentiremo dopo l'Anno Nuovo.

La redazione.

Pagina aggiornata a domenica 24 dicembre 2000.


HOMEPAGE


Hosted by www.Geocities.ws

1