Capitolo 9
Le cose si mettono male!
Intanto, nella sede dei Vendicatori Europei, Eric stava nella sua stanza tentando di risolvere un livello del suo nuovo videogioco �KISS� quando il maggiordomo venne ad avvisarlo che in linea c�era una telefonata per lui.
Il ragazzo scese chiedendosi quale delle tante sue ammiratrici poteva chiamarlo. Era forse una di scuola? Oppure una delle amiche di Valeria? Prese il telefono.
Era Valeria.
-Ciao, principessa!- fece, sorridendo. �A cosa devo l�onore di questa chiamata?-
-Eric�- disse Valeria. -�so che questo per te potr� sembrare bruttissimo detto da me che sono la tua ragazza�ma devo dirtelo in un modo o nell�altro!-
-Cosa devi dirmi?- domand� il ragazzo, sospettoso. Pensava gi� che lei lo avesse tradito con qualcun altro.
-Ecco�ho pensato alle ultime cose che sono successe�e quindi�quindi � meglio se io e te non ci vediamo. Ma non dico �non vederci� per un po� di tempo; intendo dire non vederci pi�. Io�io ti lascio, Eric!- rispose Valeria.
Appena sent� quelle parole, fu come se a Eric fosse entrata una spada nel petto e lo avesse trapassato, uscendo dalla schiena. Non poteva essere vero! Avevano appena fatto un mese di fidanzamento, e non poteva finire tutto cos�.
-Valeria�- la voce di Eric era soffocata dal pianto. -�sei�sei sicura di quello che dici? Non�non mi stai prendendo in giro?-
-No, Eric!- rispose la ragazza. �Sono serissima adesso. � meglio per tutti e due, credimi. I fatti dell�ultima settimana mi hanno sconvolto tantissimo. Adesso non so chi sei, se ti chiami Eric o Camaleonte oppure Andrea�non lo so. Guarda, Eric, � meglio se non ci vediamo pi�. Comunque, io ti ho amato sempre. Volevo che lo sapessi. Ciao!-
E riattacc�. Eric torn� nella sua stanza, stringendo forte il cuscino davanti a s� e piangendo come non aveva mai pianto per una ragazza in vita sua.
Poi, and� dal principe Robert e da MP3 che stava da quelle parti.
-Valeria mi ha lasciato.- disse, sedendosi su di una poltrona.
-Anche Elena mi ha lasciato.- fece eco Robert.
-Eh, s�! � stata tutta colpa di quella bastarda della madre!- disse invece MP3.
-BASTARDA!- sibil� Robert a denti stretti.
-A me, invece, � stata tutta colpa di quel bastardo chiamato Camaleonte!- fece Eric. �Voglio proprio trovarlo cos� gli rendo subito ci� che gli � dovuto!-
-Comunque, se posso dire la mia�- disse MP3. -�l�unica soluzione per dimenticare una troia, � farsene subito un�altra. Io ci ho provato, non ci sono riuscito (a farmene un�altra, intendo!), ma almeno ci ho provato!-
-Ma vaffanculo!- dissero all�unisono Eric e Robert dando una pacca sul collo al povero MP3.
Il giorno dopo, il Camaleonte si svegli� di buon�ora in casa di Eric. Mangi�, si vest� ed and� a scuola. Quel giorno, cominciava l�autogestione come quasi tutti gli anni sempre contro il governo di destra e la Riforma Moratti. I corsi erano quasi gli stessi, solo che i corsi cosiddetti �cuscinetto� erano stati aboliti (alcuni solamente, � brutto generalizzare!). Eric and� a segnarsi prima al corso di giocoleria, dove sbalord� tutte le ragazze del corso grazie alla sua prodezza nel fare i giochi con due palline in una mano sola (riusc� a fare pi� di cinquanta volteggi in trenta secondi), e poi al corso di occultismo, dove tenne una bellissima �conferenza� sulle presenze soprannaturali.
Appena fece per andarsene, alla fine dell�autogestione, venne fermato da qualcuno. Era Valerio, che sorrideva.
-Tu sei una merda!- disse.
-Perch� dici questo?- domand� il Camaleonte.
-Perch� sei una merda! Te hai preso il posto di Eric senza far s� che ce ne accorgessimo. Allora? Dove lo tieni nascosto?- domand� il ragazzo, tenendo il Camaleonte fermo per il collo.
-Io�non so di cosa tu stia parlando! Io sono Eric!- disse il ragazzo.
-E se tu sei Eric, allora perch� Valeria ti ha lasciato?- chiese Valerio.
Il Camaleonte sgran� d�occhi. Valeria aveva saputo chi era e per questo aveva lasciato anche il vero Eric�e ci� voleva dire che il vero Eric era tornato a Roma e forse sapeva anche chi era e addirittura lo stava cercando!
-V-Valeria�Valeria � la mia ragazza, infatti!- si giustific� il Camaleonte.
-Valeria non � la tua ragazza!- disse Valerio.
-S� che lo �! Valeria � la mia ragazza!- fece il Camaleonte.
-No. Valeria � la ragazza di Eric Roberts! E per colpa tua si sono lasciati!- grid� Valerio.
-Quanto scommettiamo che Valeria invece ama me?- disse il ragazzo in tono di sfida.
-Tutto quello che vuoi. Ma non amer� mai te!- disse Valerio, con disprezzo, uscendo dalla scuola.
Appena il Camaleonte usc�, si trasform� in un falco e vol� dritto verso l�Universit� dove Valeria studiava. Aveva fatto un bel pasticcio! Ora, per colpa sua, Eric e Valeria si erano lasciati e forse Eric lo stava cercando con voglie omicide.
Doveva per forza correre ai ripari, altrimenti sarebbe stato tutto inutile. Atterr� in un angolo appartato e si cambi� vestiti e pettinatura in modo da sembrare veramente Eric.
Per fortuna, trov� Valeria che stava uscendo per la pausa pranzo.
-Valeria!- disse.
La ragazza si ferm�.
-Oddio! Eric�che sorpresa�che ci fai qui?- chiese, sorridendo.
-Sono venuto a prenderti.- rispose il Camaleonte imitando il tono di voce basso di Eric. -Perch� tu�tu sei la mia ragazza!-
E la baci�. Dopo quel tenero bacio, i due si guardarono.
-No!- il sorriso di Valeria scomparve. �Io non sono la tua ragazza, mi sembrava ti fosse rimasto ben chiaro.-
Ma il Camaleonte non sembr� intimorito n� tantomeno spaventato da ci� che la ragazza gli aveva detto. Stava anzi per sorridere quando si controll�.
-Scusami?- fece. �Credo�credo di non aver capito!-
-Guarda, se questo � un gioco io non mi sto divertendo per niente. Adesso non sono pi� la tua ragazza. O forse credi che sia stato bello essermi innamorata di un altro pensando che fossi tu?-
A quelle parole, sul viso del Camaleonte si stamp� un sorriso.
Valeria lo guard� in modo strano.
-Reginetta�- disse. -�lo sapevo che quello a cui volevi bene ero io!-
-Tu�tu non sei Eric!- fece Valeria, sorpresa.
-No, regina! Sono il Cama, il ragazzo del quale ti sei innamorata!- rispose il Camaleonte, sorridendo. Valeria, appena sent� quella frase, tent� di mollare uno schiaffo al ragazzo che per� si difese.
-Sei uno stronzo! Non ti basta con avermi ingannato tutto questo tempo!?-
-Ok, vabb�, ho sbagliato regina, davvero�ma era l�unica forma perch� mi dimostrassi che volevi bene solo a me, cos� sono venuto qua�regina, posso chiamarmi Eric, Cama, Giovanni, Filippo�posso vestirmi casual, posso mettermi giacca e cravatta�regina, l�unica cosa che conta � che noi due ci amiamo e il resto non vale un cazzo!- fece il Camaleonte.
-Ah, quindi per te � lo stesso?- fece Valeria, irritata. �Per te � lo stesso che mi sia fidanzata ingannata! Perch� se vuoi saperlo, per me non � lo stesso. Non � lo stesso sapere da un giorno all�altro di essermi fidanzata con un�povero coglione incapace di parlare come la gente!-
Il Camaleonte sent� come se lo avessero pugnalato alla schiena, ma si controll�.
-�Ste cose non me le avevi mai dette quando stavamo insieme, regina!-
-Vattene di qui prima che chiami la polizia!- gli disse la ragazza.
-No, no, stai tranquilla!- fece il Camaleonte. �Me ne vado da solo! Ma voglio che tu sappia una cosa: che stai perdendo un�opportunit�, cio� io sono un ragazzo che lavora! Vuoi la casa piena di elettrodomestici? Te li far� avere�oppure ti sei scordata che quando ti sei messa con me mi hai detto che mi avresti tenuto compagnia tutti i giorni della mia vita?-
-Senti, mettiti bene in testa ci� che ti sto per dire perch� sar� l�ultima volta che te lo dir�: io a te non ho promesso proprio nulla. Quando dicevo di non essermi innamorata dell�Eric che avevo conosciuto, stavo dicendo la verit�. Io non ti amo, e non ti amer� mai. Il ragazzo che amavo, adesso non esiste pi�. Spero ti sia rimasto ben impresso nella tua mente.-
E se ne and�, pi� infuriata che mai. Il Camaleonte la guard� allontanarsi fino a quando lei non divent� un puntino in lontananza.
Alla fine, anche il Camaleonte si allontan� scoraggiato. Da dietro una colonna, intanto, un altro ragazzo stava sorridendo dopo avere osservato quella scena. Era Andrea, un ragazzo di diciassette anni che odiava a morte Eric da quando lui ci aveva provato con la sua ragazza Giulia. Andrea faceva il biochimico a tempo perso, perch� studiava anche, ma godeva troppo a vedere il rivale in amore che soccombeva come in quel caso. E per di pi�, per una sua creazione.
Appena il Camaleonte si allontan�, Andrea fece la sua strada.
Intanto, nella sede dei Vendicatori Europei, Eric era entrato per stare un po� da solo. Sfortunatamente, c�era anche Thor, che si accorse del muso lungo del ragazzo e si offr� per fargli da psicanalista. Eric raccont� per filo e per segno come era andata a finire la telefonata con Valeria.
-Caspita!- esclam� il dio. �Devi esserci rimasto davvero molto male!-
-L�hai detto!- disse Eric. �Io amo Valeria, e il fatto che non ci sto insieme per colpa di quello l� mi�mi rode molto! E poi, ha anche preso per il culo tutti i miei amici. Se finisse il mondo, io potrei salvare tutti. Ma lui no!-
Thor pass� il suo possente braccio destro sulla spalla di Eric.
-Tu�tu odi il Camaleonte, vero?- domand�.
-E no!- disse Eric. �Guarda, se quello voleva rovinarmi la vita, c�� riuscito. Adesso l�unica cosa che vorrei sai qual �? Che mi apparisse davanti, anche in questo preciso istante, cos� posso dargli quello che veramente si merita!-
Ed ecco che, come per ubbidire ad Eric, la porta della sede si apr� ed entrarono il Camaleonte con una ragazza che aveva conosciuto facendo un corso di teatro (che Eric frequentava), e che si chiamava Giulia. D�aspetto, la ragazza era identica al fantasma che Eric aveva visto nella casa infestata dallo spettro di Gioia.
Appena il Camaleonte ed Eric si videro, ci fu un momento di sorpresa per tutti: Thor, che si chiedeva cosa ci facesse il Camaleonte l�, Giulia che cercava delle spiegazioni e i due Eric che adesso erano faccia a faccia.
-Che cazzo succede qui?- fece Eric. �Che sta facendo �sta merda qui in casa mia?-
-Che succede?- domand� Giulia. �Perch� ci sono due Eric?-
-Giulia, io ti spiegher�- rispose Thor. -�vedi, il ragazzo con cui sei arrivata �
-No, no!- fece la ragazza. �Non mi servono. Io so chi � questo ragazzo.-
Si riferiva al vero Eric.
-Tu sei il fratello di Gioia. Ti ricordi di lei o no?- fece Giulia. Allora era vero: era la reincarnazione della ragazza immaginaria di Eric (o di Ivan). Eric aveva detto che parlava come recitando, l�ultima volta che si erano visti. Forse Gioia l�aveva scelta per le sue capacit� artistiche? Per il suo talento nell�interpretare parti teatrali?
-No, Giulia!- rispose Eric. �Io�io non sono suo fratello. Io sono figlio unico.-
-Che cosa?- domand� Giulia, sbalordita.
Il Camaleonte, intanto, fiss� la sua copia con stupore e rabbia insieme.
Valeria, intanto, tornata a casa, non aveva toccato cibo e si era rinchiusa in camera sua, piangendo per tutto il tempo.
Certo, era pi� che comprensibile. Si stese sul letto, affogando le sue tristezze sul cuscino e prendendo una foto che raffigurava lei ed Eric sorridenti, la prima settimana dopo il loro fidanzamento. Come presa da un attacco di follia, la ragazza prese un coltello e ruppe la foto, facendo che i pezzi di vetro frantumato entrassero possibilmente nelle sue vene per farla finita.
Ma in quel momento arriv� Giovanna, un�amica di Valeria e di Eric, che era venuta a trovarla sapendo il suo stato. Appena la vide con il coltello, tent� di farla calmare e ragionare.
Valeria esegu�. Giovanna and� in bagno a prendere una garza sterile con la quale tamponare la ferita e bloccare la fuoriuscita di sangue (cose che aveva imparato anche a scuola guida).
-Che stai facendo qui?- chiese Valeria, tra singhiozzi.
-Non preoccuparti. Dopo parleremo di questo. Adesso io e te andiamo a farci una passeggiata, ci prendiamo qualcosa cos� tu mi dici perch� volevi ammazzarti! Guarda come ti sei ridotta, Valeria�ma che hai fatto?- rispose Giovanna, bendandole la ferita.
-Io�io non so cosa mi sia successo!- fece Valeria, asciugandosi le lacrime.
-Me lo dirai dopo. Poi parleremo tranquillamente, ok? Adesso tu ti lavi la faccia, ti prepari ed usciamo che dobbiamo parlare!-
Valeria esegu�, seguendo l�amica e uscendo per raccontarle di tutto quello che era successo dopo che aveva scoperto che Eric e il Camaleonte erano due persone diverse.
-Allora�riavvolgiamo il nastro!- fece Giulia, dopo spiegazioni varie fornite da Thor. �Non ci sto capendo pi� niente�che io sappia, io conosco un solo Eric.-
-No, Giulia!- disse il ragazzo. �Come puoi vedere ce ne sono due, uno vero e una copia.-
-E da dove sei uscito tu? Eh? Che ti hanno portato gli UFO qui? Oppure sei appena maturato da uno degli alberi qui in giardino, dato che non ti avevo visto qui prima d�ora?- fece Giulia, quasi aggredendo il vero Eric.
-Anzi, no!- continu� la ragazza. �Per me, avete vinto il Superenalotto. E con il premio, una copia di Eric versione pariolina portata direttamente da un laboratorio! Che culo! Questa la rivendiamo, Cama!-
Thor stava per perdere la pazienza, Eric ancora di pi�. Il Camaleonte, invece, tent� di calmare la ragazza.
-Cavolo, Giulia, te la vuoi piantare!?- grid�.
-Che vuoi che mi pianti!?- grid� la ragazza. �Io so che tu sei il vero Eric! Il ragazzo che ho conosciuto al corso di teatro! Il ragazzo che mi faceva arrabbiare perch� gli piaceva la faccia che facevo quando mi incavolavo! Il ragazzo che, quando il mio ragazzo ha avuto un attacco d�ira e mi ha picchiata, mi ha abbracciata dicendo che non mi avrebbe mai lasciata sola!-
-No, Giulia.- fece Eric. �Quello ero io.-
-Ma sta� zitto!- gli disse la ragazza. �Quando mi hai mai abbracciata? Clone di merda! L�unica volta che ti ho visto, � stata quando sono andata a mangiare alla tua porcheria di ristorante vicino l�Altare della Patria.-
-Ehm�veramente, quello ero io!- fece il Camaleonte, sorridendo.
A quel punto, si intromise Thor. La discussione stava degenerando e sarebbe sicuramente finita con una rissa fra i due.
-Giulia�dolce dama�vedi�io posso spiegarti tutto!- disse.
-No!- fece la ragazza. Due lacrime le caddero dagli occhi. �Mi � rimasto tutto terribilmente chiaro: tutti voi, in tutto questo tempo, mi avete preso per il culo!-
-Ma Giulia�- fece il Camaleonte.
-VOI DUE ZITTI!- sbott� Giulia sibilando. �Non voglio sentire una parola di pi� da nessuno dei due! Siete�siete degli stronzi! Mi avete raccontato delle cazzate, e io odio quando mi mentano! Voi avete giocato al principe e il povero, mentre io mi stavo scervellando con tutti gli amici di Eric, per capire perch� a Roma c�erano due Eric uguali!-
E se ne and�, piangendo e chiudendo violentemente la porta. Con quell�ennesima sorpresa, era veramente il limite di tutto.
Eric e il Camaleonte si guardarono faccia a faccia, anche decisi ad uccidersi l�uno con l�altro.
Thor, impugnando il suo martello, temeva il peggio per tutti e due.
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