Capitolo 10 - Le due facce della moneta

Capitolo 10

Le due facce della moneta

-Vedi?- fece Eric. –È tutta colpa tua! Se tu non avessi preso il mio posto, questo non sarebbe successo! HAI VISTO COME SE N’È ANDATA GIULIA!?-
-AH, IO!?- gridò il Camaleonte. –E QUANDO TI SEI PRESO CURA DI GIULIA, TU!?-
-Vabbè, gliel’avrei spiegato, ma nel momento opportuno! Ma prima dovevo lasciare in ordine tutto il casino che avevi fatto a casa mia e nella sede occupando il MIO posto!-
-Oddio, mo’ s’incazza perché sono stato un paio di giorni da lui! E POI, LÌ È STATO QUANDO HO CONOSCIUTO LA MIA REGINA!-
-E certo, ma la TUA regina era la MIA ragazza!-
-Sì, ma si è innamorata di me! E chi ci si è messo insieme sono stato io!-
-E certo, le hai detto un nome falso…le hai detto il MIO nome, quindi è come se stesse ancora con me!-
-MA L’AMORE CHE IO SENTO PER LEI È ANCORA VIVO, E QUESTA È UNA COSA CHE TU NON MI TOGLIERAI MAI!-
-Qui l’unico che si è dedicato a togliere qualcosa sei stato tu: prima la mia vita, poi la mia ragazza!-
-L’abbiamo presa in culo, fratellino, perché non sta con nessuno dei due ormai!-
-INVERO, SMETTETELA!- gridò Thor.
Eric e il Camaleonte si guardarono. Thor, dal canto suo, brandì il martello, colpì la terra e si sprigionò un tuono che fu udibile anche dai paesi più vicini a Roma. Dopo quel tuono, Eric e il Camaleonte guardarono Thor.
-Invero, non voglio sentirvi dire un’altra parola di più!- fece il dio.
-Ma Thor, io non sono disposto a…- gridò il Camaleonte, che venne interrotto dal dio.
-Invero, comportatevi come due gemelli…i gemelli si adorano. A volte ci sono delle scaramucce, ma ritornano amici come prima! Perché voi dovete odiarvi a morte?- fece. Questa fu una cosa che fece molto riflettere sia Eric che il Camaleonte.
-Beh, io per mia parte sono disposto a perdonare tutto quello che ha fatto il Camaleonte.- disse Eric, guardando il suo clone con disprezzo.
-Ma non così!- disse il dio come se fosse una madre che si stesse rivolgendo ai suoi figli.
Eric e il Camaleonte di guardarono e, come succede ai fratelli gemelli, si intesero al volo. Thor voleva che i due si dessero la mano come due buoni fratelli.
-Ok. Ma voglio che mi aiutiate a fare una cosa.- disse Eric.
-Io…sono pure disposto ad aiutarti. Ma prima…prima facciamo ciò che dice il dio!- fece il Camaleonte, tendendo il suo braccio verso avanti sperando che Eric potesse fare lo stesso. Le sue speranze non furono vane, e infatti Eric strinse la mano alla sua copia. Almeno, adesso le cose erano migliorate per entrambi.
I giorni che seguirono furono un susseguirsi di divertenti equivoci e prese in giro di Eric e del Camaleonte a danni di gente che ad Eric stava sulle palle.
Una settimana dopo, Eric ricevette un messaggio. Era da parte di Francesca, una ragazza che Eric conosceva dalle elementari e che andava a scuola guida con lui.
Il messaggio diceva: “Ciao Eric. Come stai? Che fai sabato? Io faccio la mia festa di 18 anni. Andremo al Foollick, che sta verso la Nomentana. Vieni in abito scuro. Baci Francy”.
Era una festa che aspettava da tempo e alla quale voleva assistere senza che nessuno interferisse. Quindi, ci fosse stato un qualcosa tipo un incendio o una catastrofe…se ne fossero occupati gli altri Vendicatori Europei. Lui ci sarebbe andato comunque.
La sera del sabato, si vestì elegantemente. Si mise una camicia nera, una giacca dello stesso colore, dei pantaloni di seta nera e delle scarpe nere. Ci mancava la cravatta ed era un perfetto gentleman, ma lui odiava a morte quelle formalità.
Prima di uscire, però, fece delle telefonate tra cui una a Valerio perché gli facesse da appoggio morale, e poi ad altri amici. E ne ricevette anche una, da Giulia (un’amica di Francesca, questa volta), una ragazza di 17 anni alta come Eric, di corporatura robusta, carnagione leggermente scura, capelli castani lisci, occhi neri e una bocca molto bella e Valentina, un’altra amica di Eric, che volevano che venisse assolutamente ad un bar vicino casa loro.
-Sono sicura che non verrà!- fece Valentina. –Eric è ultra-puntuale, e non arriverà!-
-Starà arrivando, ne sono certa.- disse Giulia. –Ah, eccolo!- Eric arrivò, salutò le due ragazze e poi si sedette. Faceva freddino, dal momento che i tre si erano messi fuori dal bar. Il ragazzo volle che quella “riunione” finisse in fretta cosicché potesse andare alla festa.
-Allora…ti abbiamo chiamato perché volevamo farti vedere una cosa!- disse Valentina.
-Ricordi che Andrea ce l’ha sempre con te da quando mi conosci?- domandò Giulia.
-Sì, lo so che lui ce l’ha con me e io ricambio il suo odio…ma questo che c’entra? Non mi dite che ci sarà anche lui alla festa!- disse il ragazzo.
-A parte quello…c’è una cosa che dovrebbe interessarti!- fece Valentina, porgendo un quaderno con degli appunti al ragazzo, che li lesse.
Dopo aver finito di leggerli, il suo sguardo cambiò diventando da perplesso a terrorizzato. Porse il quaderno a Giulia.
-Dio…è orribile!- esclamò. –Lui…ha fatto questo?-
-Purtroppo sì. Che possiamo fare per fermarlo?- domandò Valentina.
-Porta il quaderno oggi alla festa. So che sarà male, ma dobbiamo fermarlo!- fece Eric. –Ci vediamo alla festa fra un’oretta, io devo sbrigare una cosetta!-
Salutò le due ragazze con un bacio sulla guancia e corse alla sede dei Vendicatori Europei, dove trovò Thor al quale spiegò tutto quello che aveva fatto Andrea. Appena Thor sentì tutto, prima venne preso da un attacco d’ira, ma poi si controllò.
-Cosa posso fare per fermarlo?- domandò il dio.
-Entra nel mio corpo e vieni alla festa. Lì si vedrà tutto!-
fece Eric. Thor eseguì, andò con Eric al luogo prefissato dove doveva incontrarsi con Valerio (che aveva fatto il botto con la macchina e pertanto non poteva accompagnarli) e andarono alla festa di Francesca.

La festa si svolgeva in un locale chiamato “Foollick”, che stava sulla Nomentana ed era un incrocio fra una piccola discoteca ed un pub. C’erano tutti, da Francesca, la festeggiata, a Giulia con Andrea e Valentina, ai ragazzi che stavano a scuola guida con Eric e Francesca (tra cui anche Giovanna e Valeria e perfino Max, l’istruttore di scuola guida, un bellimbusto biondo e dagli occhi verdi!). C’era anche una ragazza chiamata Maria Elisa, che appena vide Valerio andò ad abbracciarlo subito. Perché Valerio e non Eric? Beh, Eric era a parlare al telefono, e sarebbe rientrato subito. Appena Valerio e Maria Elisa si abbracciarono, Francesca andò a parlare con loro.
-Non mi avevi detto che vi conoscevate!- disse a Maria Elisa.
-No, la cosa è che…- fece Valerio, tentando di spiegarle la verità.
-E dài, amore! Che ti costa dirlo? Lui è il mio ragazzo ed è venuto anche per stare un po’ con me!- rispose la ragazza, stringendo il braccio di Valerio e sorridendogli.
-Sì, siamo fidanzati!- disse Valerio.
Intanto, in un altro tavolo, Andrea si era preso una birra e stava andando verso la sua ragazza.
-Senti…perché non giochiamo a volerci bene dopo il “Tanti auguri a te”?- domandò Andrea a Giulia.
-Andrea, senti, non farmi fare figure!- disse la ragazza.
-Invece voglio fartene fare, perché la tua vita cambierà!- fece il ragazzo. –Tra poco, io sarò il proprietario delle industrie chimiche che prima erano del padre di Francesca e che ora prenderanno il nome di “Industrie Giulia”, in onore della mia ragazza: diciamo che me le ha regalate per la fiducia che ha in me. Capisci, amore? Saremo ricchi!-
Ma Giulia si scostò e andò in bagno. Andrea la vide allontanandosi, chiedendosi che male le potesse aver fatto l’aver dato il suo nome alle sue future industrie chimiche.
Passò mezz’ora, ma Eric non si era ancora fatto vivo.
-Andrea, hai visto Eric?- domandò Francesca.
-No. E, conoscendolo, non credo che venga neanche!- rispose il ragazzo, ridendo e tornando a bere la sua birra.
-Avete visto Eric?- chiese Francesca a Valerio e Maria Elisa. -Era con me e stava parlando al telefono. Sta per arrivare, tranquilla!- rispose Valerio, tornando a parlare con la sua ragazza. Però…che Valerio avesse una ragazza era fatto nuovo anche per Eric…oppure lo aveva detto mentre Eric (quello vero) non era a Roma…boh!
Dopo altri dieci minuti, arrivò Eric sotto lo sguardo sereno e compiaciuto di tutti gli altri invitati. La festa poteva dirsi completa, piena di tutta la gente che serviva.
Il ragazzo andò a salutare tutti gli amici e le amiche di Francesca, e quando vide Valerio con Maria Elisa prima fece delle battute su Valerio, poi disse che erano davvero una bella coppia e che stavano bene insieme. I ragazzi ballarono un po’, e a Valerio impressionò molto l’agilità con la quale Eric ballava: di solito, Eric era sempre un po’ goffo e impacciato nel ballare. E certo, non andava in una discoteca dall’anno scorso, dal caso del Killer delle Coppie!
Quando fu il momento dei regali, Francesca aprì per primo il regalo che Eric, Valerio e le sue amiche le avevano fatto: una borsetta di pelle che Francesca desiderava tanto. La ragazza abbracciò Eric.
Nel momento dell’abbraccio, Eric vide che tra gli invitati c’era anche Valeria. Voleva andare da lei e chiederle di tornare, ma si contenne tornando a guardare Francesca.
-Ringrazio molto te,Valerio e le mie amiche per avermi fatto questo bellissimo regalo e…AAAAAAAHHHHHHH!-
L’urlo di Francesca si sentì per tutto il locale. Anche gli altri invitati che erano vicino a Francesca impallidirono vedendo la scena: nella sala stava entrando un altro Eric, vestito come lui.
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