Capitolo 9
Il mistero svelato
Quella domenica Eric si sentiva nervoso. Non che fosse nevrotico di natura, ma neanche che fosse sempre teso. No, niente di tutto ci�. E non c�entrava niente neanche il fatto che dopo aver vomitato in bagno per aver letto quel diario fosse riuscito a dormire solamente tre ore, di cui due passate a rigirarsi nel letto in preda a violenti incubi. No, nulla di tutto ci� giustificavano il nervosismo del ragazzo.
Quella domenica Eric si sentiva nervoso: era il giorno della prima ed unica rappresentazione dell�opera in due atti che aveva fatto con il corso di teatro. Fino a quel momento aveva maledetto tutti, compresa Mariella che negli ultimi giorni non faceva che incazzarsi come un caimano e strillare come un�aquila, e ora ci si metteva pure il nervosismo? Vaffanculo anche il nervosismo.
Eppure Mariella era stata molto chiara: �Esercitate la voce, cantate molto se potete, alzatevi tardi, dormite, fate i bacchettoni!� aveva detto. Ma con la doppia vita che Eric conduceva, e nella vomitata di poco fa si erano visti i risultati, l�opzione del bacchettone non era inclusa.
In pi� Eric era nervoso perch� nella parte che lui faceva doveva abbassare moltissimo la voce, fino a renderla tonante, e lui l�unico livello massimo che poteva fare (o almeno che credeva di poter fare) era Genjo Sanzo di �Saiyuki�.
Il ragazzo si present� a teatro verso le quattro (�I vantaggi di avere una parte sola�, si era detto mentre andava), e subito cominciarono a provare i vari balletti e i vari stacchi. Pot� stare tranquillo, il suo pezzo non sarebbe andato in scena se non verso la fine dello spettacolo. Naturalmente Eric si port� appresso anche Thor, dentro di lui, per aiutarlo nella voce: si erano messi d�accordo in modo che appena Eric dovesse parlare, Thor avrebbe preso possesso delle sue corde vocali facendogli tirare una voce tonante, quasi divina.
D�i che ce la facciamo! Comment� telepaticamente Eric.
Ci conto, sai? Guarda che ho invitato anche gli altri Vendicatori Europei! Fu la risposta del dio.
MA CHE SEI SCEMO!? Sbott� il ragazzo. Avevo detto che nessuno sarebbe venuto a vedermi!
Ti piace fare il prezioso! Disse il dio.
In quello spettacolo, Eric apparve solamente due volte: la prima nell�apertura dello spettacolo, nel balletto comune. E la seconda nella sua scena, �Antiamore�, denominata anche la scena di �Boss & Vice�, i due emuli di Batman & Robin.
-Benvenuti, amici telespettatori! Vi trasmettiamo in diretta dalla base aerea di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Qui assisteremo oggi alla parata aerea della base. Cinque aerei partiranno, in ordine, a compiere acrobazie impensate sui cieli della Puglia! Lo stormo � comandato dal colonnello Stefano Cavalli.-
A parlare era stato uno speaker televisivo che stava trasmettendo da Gioia del Colle dove, come gi� detto, si stava tenendo una parata aerea. Il luogo era un piccolo bar di Roma, dove alcune persone stavano mangiando e un ragazzo molto alto e con un impermeabile nero e i capelli biondi stava bevendo una Eristoff a temperatura ambiente. Alz� gli occhi verso la televisione, e rimase come pietrificato quando vide il volto di Stefano Cavalli, il capitano degli aerei che sarebbero decollati per la parata. Era un ragazzo di circa ventidue anni, dai capelli molto corti e castani e gli occhi neri.
�L�uomo del cielo�fa paura!� pens� il ragazzo con l�impermeabile, mentre lo vedeva. �� cattivo!�
Gli aerei decollarono, e il primo fu proprio quello del colonnello Cavalli. Partirono come proiettili che vengono sparati in successione da una gigantesca pistola, compiendo acrobazie nel cielo sotto lo sguardo stupito degli spettatori e soddisfatto di istruttori, alto comando e soldati vari.
Come prima cosa, gli aerei si alzarono nel cielo in fila per poi riabbassarsi sotto gli occhi meravigliati del pubblico, che appena li vide passare a bassa quota esult� come se si fosse trattato del passaggio della Ferrari di Schumacher o della moto di Valentino Rossi.
Ma all�improvviso l�aereo pilotato dal colonnello Stefano Cavalli cominci� a perdere quota, come se a controllarlo non fosse pi� il ragazzo.
-Torre di controllo a F122! Torre di controllo a F122! Riprendete subito quota!- dicevano quelli della torre di controllo, ma il ragazzo era come impazzito dal momento che si alzava in cielo e si riabbassava di colpo per poi rialzarsi. Nessuno poteva capire il perch� di quello strano comportamento, nemmeno i compagni del suo stesso Stormo.
-Non la sentite?- disse il colonnello alla torre di controllo.
-Sentire cosa, colonnello?- domand� un ufficiale. �Noi qui non sentiamo proprio niente!-
-Sento della musica�l�Inno Alla Gioia di Beethoven!- rispose il colonnello, perdendo totalmente il controllo del velivolo e andando quasi a schiantarsi in mezzo alla boscaglia circostante a velocit� che aumentava sempre di pi�.
-Non sentiamo niente, colonnello!- disse l�ufficiale alla torre di controllo. �Non sentiamo proprio niente. Riprendete subito quota! � un ordine!-
-� bellissimo�- mormor� invece Stefano Cavalli, che sembrava allucinato dal momento che non vide neanche gli alberi sui quali l�aereo stava per schiantarsi, finendo a terra accompagnato da una forte esplosione.
Accorsero gli altri ufficiali e i vigili del fuoco per vedere se riuscivano a trarre in salvo il ragazzo da quell�incendio. Fu tutto inutile: l�esplosione aveva completamente carbonizzato il corpo di Stefano e incenerito gran parte dell�aereo. Anche i giornalisti che avevano filmato tutto erano stupefatti.
-CLAMOROSO, SIGNORI!- grid� lo speaker. �ABBIAMO ASSISTITO AD UNA TRAGEDIA IN ARIA!-
Nel frattempo, a Roma, i presenti nel bar stavano vedendo la tragedia e commentavano come aveva potuto un colonnello dell�aeronautica militare impazzire cos�, di punto in bianco e schiantarsi con il suo aereo nella boscaglia circostante la base militare. Durante le indagini che seguirono, gli investigatori scartarono le ipotesi del sabotaggio dato che gli aerei, secondo i tecnici, erano stati controllati poco prima che la parata avesse inizio. Di conseguenza, Stefano Cavalli si sarebbe schiantato in un momento di follia improvvisa.
Ma nessuno conobbe mai la verit�.
La figura in impermeabile nero se ne and� dal bar, pagando ci� che aveva preso.
�Mi sento stanco�� pens�, barcollando. �Ah! La testa�mi fa male�questo � stato pi� faticoso degli altri��
E continu� a vagare senza meta per la citt�.
Lo spettacolo and� a meraviglia. Mariella fu contentissima, ma dietro quella contentezza si nascondeva l�animo di una regista arrabbiata e che doveva dire ci� che non era andato. Infatti aveva detto che dopo lo spettacolo si sarebbe fatta una riunione seria per dire le cose che non erano andate per il verso giusto, riunione alla quale Eric non and� e per fortuna anche, senn� rischiava di strangolare un�altra volta la regista per l�eccessiva tensione che si sarebbe causata.
-Allora avevo ragione!- disse Mariella ad Eric. �Tu dicevi che non eri in grado di fare una voce cos� bassa, da gorilla e invece�sembrava che non fosse neanche la tua voce!-
-Complimenti, Eric!- fece il principe Robert, stringendogli la mano. �Sei stato davvero grande!-
Eric sorrise. Non si aspettava di ricevere tutti quei complimenti, ed il merito era stato anche di Thor che lo aveva aiutato. Il ragazzo promise di sdebitarsi portandolo in un ristorante dove avrebbe veramente mangiato �da dio�. Venne anche Claudia, che baci� il principe in modo passionale ricordandogli come aveva fatto la notte in cui erano stati insieme.
-Beh�- disse infine. -�e adesso che vogliamo fare? Andiamo a festeggiare da qualche parte?-
-Ma s�!- concord� Claudia. �Possiamo andare in qualche discoteca, se a te va!-
Thor, che facciamo? Chiese telepaticamente il ragazzo.
E me lo chiedi anche? Discoteca, ovviamente! Rispose Thor.
Cos� Eric, Thor, Claudia e Robert andarono in una discoteca che stava sulla Via Tuscolana, dove ballarono fino a tarda notte. E meno male che il giorno dopo, luned�, Eric aveva un�assemblea d�istituto, senn� non si sarebbe pi� ripreso. Claudia ballava con la stessa agilit� di un felino con il suo principe Garc�a, che la seguiva nei movimenti; Thor imparava dagli altri ragazzi, dando il meglio di s�; Eric, invece, ballava come meglio poteva.
Ma il bello della serata venne quando Eric sfid� Thor a bere un bicchiere di Cuba Libre intero senza fermarsi. Ne ordinarono due da 0,5 litri ed ebbe inizio la vera sfida: mentre il DJ metteva la canzone �Il Gioco dell�Amore�, Eric e Thor si guardarono negli occhi mentre la gente presente li vedeva piena di emozione.
Entrambi alzarono i bicchieri facendosi segno di salute e cominciarono a bere avidamente, tutto d�un sorso, il proprio bicchiere. La gente era in delirio, tifando alcuni per Eric altri per Thor, mentre altri erano letteralmente sorpresi dal vedere Thor che stava tracannando il suo bicchiere come se si fosse trattato di acqua semplice, mentre Eric si dovette fermare perch� non ce la faceva a reggere troppo.
Alla fine, i due si strinsero la mano e si abbracciarono dandosi una pacca amichevole sulla spalla. Robert e Claudia li vedevano, abbracciati l�uno accanto all�altra, e sorridevano: quei ragazzi erano proprio amici per la pelle, nulla al mondo li avrebbe divisi.
A fine serata, Eric era quasi ubriaco. Si salv� perch� aveva lasciato il bicchiere a met� dal momento che gli stava per venire da vomitare, e di sentirsi male una seconda volta non gli andava proprio, mentre Thor si sentiva benissimo e sarebbe restato ancora, se non fosse per il locale che doveva chiudere.
Inutile dire che anche quella notte Robert e Claudia stettero insieme, lasciandosi andare ai piaceri del sesso pi� dolce e romantico. Ma prima il principe lasci� Eric, insieme con Thor, a casa e poi sgomm� con Claudia verso casa di lei.
Per�! Siamo stati bene, eh? Domand� telepaticamente il ragazzo.
Eh gi�! Rispose il dio.Comunque hai avuto un bel fegato ad accettare la mia sfida!
Tu piuttosto! Fece Eric. Come hai fatto a berti tutto d�un fiato il Cuba Libre?
Eric, mi cadi nella banalit�! Rispose Thor, ridendo.Sono un dio, posso bere grandi quantit� di alcolici terrestri senza che essi influenzino sul mio cervello.
Eric, sorrise e apr� il portone del suo palazzo in attesa di coricarsi a letto e farsi almeno dieci ore filate di sonno. Ma quando arriv� alla porta e stava per aprirla, sent� un odore strano, molto pungente.
�Mmmm�puzza di vernice!� pens�, mentre apriva la porta.
Forse � arrivato l�imbianchino! Ipotizz� Thor telepaticamente.
Ma no! Fece Eric. Alle due di notte?
Il ragazzo apr� la porta di casa, accese la luce e vide che il salone e l�uscio erano rimasti uguali, come se non fossero stati toccati. And� verso il corridoio, accese la luce e vide che le pareti erano tutte dipinte come se si fosse trattato di un unico e gigantesco murale dov�era raffigurato principalmente il Camaleonte in due scene che Eric ricordava benissimo, soprattutto una perch� l�aveva vissuta in prima persona: un dipinto raffigurava il Camaleonte mentre strangolava Valeria, mentre l�altro rappresentava Giulia che veniva presa a pugni dall�essere. Non solo: in un altro dipinto c�era il Camaleonte che tirava un sasso in testa ad Eric, colpendolo in pieno.
Dalla stanza di Eric, in pi�, si sentiva la musica di un CD audio, per la precisione Gabry Ponte. La canzone era il remix di �Pinocchio�.
Il ragazzo si diresse verso la sua stanza, chiedendosi una spiegazione per tutto quel casino. Era buio, ed Eric cercava l�interruttore della luce quando sent� un rumore strano, come di qualcosa che cadeva dall�alto.
-No!- fece una voce maschile familiare da ragazzo. �Non accendere la luce. I morti amano il buio.-
-Chi era quello nella metro?- domand� Eric.
-Uno del vecchio gruppo.- rispose il ragazzo. �Te li ricordi i bravi ragazzi che, all�uscita di scuola guida, giocavano?-
-A picchiare e stuprare le ragazze? S�, ricordo.- rispose Eric.
-Bene.- fece il ragazzo. �Loro avevano un bel conto in sospeso con te: con quella denuncia per quella ragazza, Silvia, li hai fatti finire in prigione. E il buon Alessio si � offerto di vendicare tutti: gli avevi morso il polso, provocandogli gravi ferite tempo fa.-
-� stato lui ad uccidere Valeria?- domand� Eric.
-Oh no! Per una ragazza cos� fragile e indifesa che peraltro mi ha anche tradito bastavo io. E devo dire che � stato un vero piacere!-
-PEZZO DI STRONZO!- sbott� Eric. �Fuori sei cambiato, ma dentro sei rimasto il vigliacco che eri, Andrea!-
Stava per avventarsi contro il ragazzo quando si rese conto che Andrea aveva una pistola, la stessa che aveva usato per ucciderlo, uccidendo invece il Camaleonte.
-FERMO!- grid�. �Tranquillo, non ti voglio uccidere subito. Devi guardarlo a lungo, il mirino della pistola, stando dalla parte sbagliata. E comunque sono cambiato anche dentro, poco a poco! Per colpa di Giulia, per colpa tua e di Valeria, ma soprattutto�per colpa del Camaleonte! Avete tentato di farmi diventare come lui! MI AVETE TRAPIANTATO IL SUO CUORE!-
In quel momento, Thor usc� dalla mente di Eric e in un impeto di rabbia scaravent� Andrea contro la scrivania di Eric. Andrea, vedendo Thor uscire, tent� di sparargli: tentativo inutile, un�arma terrestre non aveva alcun effetto su di un dio asgardiano.
-Fermo, Thor!- grid� Eric.
Andrea, vedendo che i proiettili erano finiti, si avvent� contro Thor, lo prese per i capelli e riusc� a stordirlo. Poi prese la pistola e la tir� verso Eric, prendendolo alla tempia e scappando dalla casa del ragazzo nel modo pi� sicuro che conosceva: buttandosi dal terrazzo di Eric.
Thor si svegli�, ancora rincretinito dalla batosta. And� da Eric, temendo il peggio ma riuscendo a svegliarlo.
-Dov�� Andrea?- domand� il ragazzo. Si sent� il rumore di una macchina che correva a tutta velocit�: era la risposta alla sua domanda.
-Adesso andiamo a prenderlo!- rispose il dio.
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