Capitolo 2
Vecchi ricordi e nuove amicizie
Roma, 2003.
Un mese dopo. Un tranquillo pomeriggio di met� ottobre come tanti, in cui l�afa dell�estate passata � solo un ricordo e la citt� � tornata alla semplice e normale vita di tutti i giorni. Ed � cos� anche per Eric Roberts, il padrone (per cos� dire) di Thor, dio del Tuono, che con la macchina stava percorrendo i tratti della tangenziale Est di Roma per andare in un luogo dove nessuno si aspettava potesse mai andare: il cimitero del Verano, il che era strano per Eric, che odiava andare ai cimiteri.
Per l�occasione si era messo il suo vestuario migliore, si era presentato con un mazzo di rose bianche e si era portato una compagna che voleva far conoscere all�amico che era venuto a trovare l�. La ragazza era bionda, alta dieci centimetri in meno rispetto a Eric e dai capelli color biondo cenere; gli occhi erano dorati, e per questo motivo Eric la chiamava a volte �Son Goku� o �Stupida Scimmia�, alludendo al Son Goku di un manga giapponese chiamato �Saiyuki�. Indossava una maglietta nera a mezze maniche, dei jeans scuri di lino e delle scarpe col tacco basso, nere. A completare il tutto era una giacca da donna, di colore grigio scuro.
La ragazza si chiamava Giulia, e stava in tresca con Eric da dopo la morte del Camaleonte. Anzi, a dire il vero gi� da prima della morte del Camaleonte; ma Eric a quel tempo stava ancora insieme a Valeria e non voleva saperne di lasciarla per mettersi con un�altra ragazza. Dopo la morte del Camaleonte, per�, le cose tra Eric e Valeria avevano cominciato a prendere una brutta piega, fino a quando un giorno Valeria disse ad Eric di lasciarsi per sempre, dal momento che la sua fortissima somiglianza con il Camaleonte le faceva ricordare tutti i momenti che aveva passato insieme a lui, e una volta aveva anche avuto una crisi di pianto perch� quel ragazzo che l�aveva trattata con tanto amore, un amore che neanche lo stesso Eric le aveva potuto dare, non era pi� nel mondo dei vivi.
E quindi ora Valeria aveva continuato gli studi all�universit�, buttandosi anima e corpo sullo studio per dimenticare il Camaleonte, mentre Eric per dimenticare Valeria stava provando ad avere un qualcosa di serio con Giulia.
E per questo l�aveva portata con lui al cimitero, per farla conoscere al Camaleonte e dire cosa ne pensava.
I due varcarono la porta del Verano, e fu come entrare in un altro mondo, in un altro luogo per la calma che regnava. Non si sentiva altro rumore che il cinguettio degli uccelli e il sermone di qualche prete che recitava la messa del caro estinto di turno.
-Mi fa sempre un certo effetto entrare qui, sai?- fece Eric.
-Lo so.- disse Giulia, tenendo il mazzo di fiori in mano. �Non mi � mai piaciuto andare al cimitero.-
-E poi, non � che sia un campo di battaglia, ma neanche il luogo spettrale che molti descrivono: � solo che mi evoca brutti ricordi. Non proprio brutti, ma in questo caso � come se lo fossero!- disse Eric, andando verso una tomba che raffigurava un ragazzo uguale a lui. Sulla tomba c�era scritto: �CAMALEONTE, 28/08/02 � 21/12/02. R.I.P.�
-Non vengo qui dal giorno del funerale, sai?- confess� a Giulia.
-Lo capisco.- fece la ragazza. �� brutto veder morire s� stessi. Io non c�ero. Come si � svolto?-
-Nella pi� totale tranquillit�.- rispose Eric. �C�erano tutti i Vendicatori Europei: Thor, il principe Robert, Capitan Italia, l�Aquila e MP3�e anche i ragazzi che erano presenti alla festa�.beh, meno quel porco che l�ha ucciso.-
Eric alz� lo sguardo al cielo, raccontando a Giulia come si era svolto il funerale del Camaleonte. Si era svolto due giorni dopo il tragico evento. Il ragazzo non aveva voluto che ci fosse nessun prete: voleva fare lui la messa di addio al Camaleonte.
E la fece.
Nel cimitero.
-In nome del Camaleonte�- cominci�. -�voglio ringraziare tutti quelli che sono venuti a salutarlo. � vero, siamo tutti tristi, ma dovremmo essere anche contenti�perch� il Camaleonte � sempre stato un ragazzo allegro�e un grande eroe!-
La voce di Eric si faceva sempre pi� impastata dal pianto che si sforzava di trattenere ma che non riusciva a farlo.
-Un giorno, lui mi confess� che voleva lasciare qualcosa ai posteri�ed � morto come lui voleva: come un eroe che voleva lasciare qualcosa di suo! Adesso, lui � con altri eroi�e con Dio�e se devo dire la verit�, ora sar� pi� contento di uno che ha vinto il superenalotto, eh eh! E anche io sono contento. Sono contento perch� la nostra terra�adesso ha una sua stella in cielo. E io�io ho una persona che devo ammirare�il grande eroe Camaleonte! Amico�riposa in pace.-
Prese una foto che raffigurava il Camaleonte con lui, lo strinse forte al petto mentre due lacrime stavano cadendo sul viso, e poi lo mise sulla bara prima che venisse sepolta.
-GRANDE EROE CAMALEONTE�- grid� Eric. -�TI STO GUARDANDO MENTRE SEI NEL CIELO!-
-TI STO GUARDANDO, CAMALEONTE!- fece Capitan Italia. �GLORIA DI QUESTA TERRA E DEL MONDO!-
-TI STO GUARDANDO, CAMA!- grid� Thor. �E RICORDER� TUTTE LE VOLTE IN CUI ABBIAMO RISO E SCHERZATO!-
-TI STO GUARDANDO, CAMALEONTE!- fece il principe Robert.. �SARAI NEI NOSTRI CUORI PER SEMPRE!-
Dopo che i quattro eroi ebbero gridato al cielo nella speranza che il Camaleonte li avesse sentiti, Eric si avvicin� alla bara.
-Riposa in pace�amico!- disse, piangendo, un attimo prima che la bara fosse sepolta.�
Dopo che i due ebbero ricordato quel triste giorno, Eric pos� il mazzo di crisantemi che aveva comprato sulla bara del Camaleonte.
-Beh, ora � meglio e andiamo. Le prove cominceranno tra mezz�ora, e se ritardiamo Mariella andr� su tutte le furie.-
Eric e Giulia uscirono dal cimitero, andando verso la macchina di Eric e sfrecciando verso il teatro, che si trovava a Fidene.
Il fatto era che Eric aveva cominciato un corso di teatro due anni fa (infatti aveva conosciuto Giulia l�), dove aveva rischiato quasi di diventare schizofrenico e fobico dal momento che sosteneva che la regista ce l�avesse sempre con lui perch� ogni cosa che faceva a lei non andava mai bene. Una volta, addirittura, diede fuori di matto minacciando di uccidere la regista ma grazie a Thor, che aveva capito che il ragazzo era sotto possessione, tutto si era risolto per il meglio.
Ma da quella volta, Mariella (era questo il nome della regista) aveva pensato a come trattare Eric, perch� non fosse stato che il ragazzo tentasse un�altra volta di ucciderla (ma grazie a Thor, che aveva levato da tutti i presenti quella sera il ricordo di quel tentato omicidio, il fatto era stato considerato come un delirio di Mariella).
Eric e Giulia passarono la tangenziale e arrivarono nella zona di Eric, andando verso Fidene e cercando parcheggio vicino al teatro. Appena entrarono, andarono a cambiarsi per diventare rispettivamente il vice di un boss mafioso e Giulietta di �Romeo & Giulietta� per il saggio che si sarebbe tenuto i primi di ottobre.
Dopo che si fu vestito, Eric vide comparire sulla soglia Claudia, una donna di trentadue anni alta quanto il ragazzo, dai capelli castani lisci a caschetto e gli occhi castani. Indossava una giacca da donna color grigio scuro e una gonna dello stesso colore. In pi�, aveva delle calze nere e delle scarpe color mogano, dal tacco basso.
Quella donna, ed � il caso di dirlo, aveva innestato in Eric il colpo di fulmine: il ragazzo si era innamorato di lei dal primo momento che l�aveva vista, e sperava che anche lei ricambiasse il sentimento. Ma aveva paura di dirlo prima di tutto per la forte differenza di et� tra i due, e poi perch� se la ragazza gli avesse detto di no, lui non avrebbe potuto guardarla con gli stessi occhi con cui la guardava prima, perci� doveva tenersi tutto per s�.
Le prove furono intense, faticose ma anche tanto divertenti: aveva ragione Mariella, che si era fatta dare il consiglio di emanare pi� energia positiva possibile nientemeno che da Thor; di conseguenza, le prove andarono benissimo. Ma Mariella, che in quei momenti si considerava una �Rompina Internazionale�, aveva detto: �Sono andate benissimo. Dovete fare di pi�!�
Era un sabato sera, ma non un sabato qualunque: era il giorno della famosa �Notte Bianca�, ossia per una notte negozi, musei, cinema, teatri e ristoranti sarebbero stati aperti per tutta la notte. E anche gli amici di Eric si erano organizzati, compreso lo stesso Eric che sarebbe andato prima a cena con alcuni amici conosciuti su Internet (che lo consideravano come una specie di guru), poi con dei compagni di classe.
Ma voleva anche passare la prima serata con Claudia, quindi la chiam� mentre era sulle scalette della sede del teatro, quasi andandosene via.
-Allora che fai stasera? Esci con me?- domand� Eric, sperando che la ragazza potesse dirgli di s�.
-Ehm�veramente oggi esco con il mio ragazzo.- rispose Claudia. �Anzi, � gi� l�!-
Eric si volt� per vedere in faccia chi si era �permesso� di prendersi quella che poteva essere la sua ragazza e rimase di stucco quando vide che il ragazzo aveva una giacca azzurra, pantaloni jeans azzurro chiari, scarpe nere di cuoio e una lunga coda di cavallo che gli scivolava sulla spalla destra.
-TU!?- esclam� appena lo vide. Era il principe Robert Garc�a, principe di Siviglia e capo della squadra del tempo RG-1.
-Ma possibile che ogni volta che ho una giornata di libera uscita ti devo sempre trovare fra le scatole?- disse scherzosamente.
-Cavolo ci fai qui?- fece Eric.
-Te l�ha detto Claudia, no? Usciamo insieme!- rispose il principe mentre baciava Claudia.
-Ma scusate�vi conoscete gi�?- domand� la ragazza.
-Se lo conosco? Certo che lo conosco!- rispose Eric. �Lui � il grande�-
Non riusc� a finire la frase che il principe, fulmineamente, gli moll� un potente calcio in mezzo alle gambe che fece per un attimo mancare il respiro al ragazzo, che cadde a terra come tramortito.
Claudia si precipit� a soccorrerlo, ma Robert le disse di fermarsi dato che era �un effetto collaterale dovuto a una strana malattia che ha preso durante un viaggio�.
-Vaffanculo principe!- sussurr� Eric. �Ti giuro che questa me la paghi!-
Te l�ha dato forte? Chiese telepaticamente Thor.
Vaffanculo pure tu! Gli rispose Eric.
-Beh�noi andiamo, Eric.- fece il principe con un sorriso. �Stammi bene, mi raccomando!-
Claudia salut� il ragazzo e insieme a Robert se ne and� sulla Jaguar nera del principe. Eric rimase a guardarli: non poteva ancora credere che il principe Robert, uno dei suoi migliori amici, fosse il suo rivale in amore.
Bisognava correre ai ripari.
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