Magic Box Sailing Team

Vela e non solo dalla sponda occidentale del Lago di Garda

 

 

 

1. Presentazione.

2. Mappa del sito.

Extra:

3. Il Lago di Garda.

4. Norme di Navigazione sul Benaco.

 

 

Presentazione

Questo Team non e' altro che un continuum naturale di cio' che un gruppo di giovanotti iniziarono diversi anni fa,fiutando l'Ander e cavalcando le mitiche onde ripide del Peler nel Basso Garda dapprima con gli Optimist,poi col 420 e via via sino alle Classi Olimpiche. Il concetto di Team o Squadra, si sviluppa simpaticamente verso la fine degli anni '80 quando a bordo del glorioso VI Classe IOR "Elda" (uno splendido modello uscito dai cantieri Bettini di Desenzano nel 1971) si avvicendano, capitanati da Steven Borzani e GuidAlberto Bormolini, gli amici della Fraglia: il giovane Floriano Sortani e Jorge Bigi,il salodiano Guglia Gagliardi con le prime partecipazioni ai Campionati Sociali. Nel frattempo ognuno porta avanti le proprie esperienze ed aspirazioni agonistiche nelle varie derive,ma quando c'e' una domenica comune libera ci si trova tutti per un bagno,una gita,una regata-crociera sulla Elda oppure sul Querida o su quant'altro. Sono gli anni dei Maxi Yacht e dell'inizio di un delineamento preciso dei Consorzi velici; decidiamo in tono leggero che il nostro gruppo debba consolidarsi e cosi nasce nel 1989 il "Maxi-Elda Sailing Team" che si aggiudichera' uno splendido Campionato Sociale FVD in quattro regate con oltre 15 imbarcazioni in classe!! Con la partecipazione alle tradizionali Ski-Yachting organizzate sempre dalla Fraglia ecco entrare a far parte un antico amico e bravo sciatore Carlo Alberto Agnini; sono i tempi del "Super Maxi-Elda Sailing (& Skiing ) Team, nel quale ci sara' anche Luca Stefanini,dopo una lunga attesa (!). Con la vendita della leggendaria " Elda" I-676, il gruppo perde un po' di quella originalita' iniziale,rimanendo tuttavia legato e quanto piu' consolidato soprattutto in campo extra-velico.

2002: anno palindromo ed anno zero per questo Magic BOX Sailing Team.,che deve il suo nome ad un memorabile Capodanno al Rifugio G.Pirlo al Monte Spino (era il '94 ed eravamo in parecchi lassu' con i fondatori Flo e Jorge,il fratello di Carlo,una bella sorpresa come El Vigo,Carbonelli Bros... tutti velici e tanti altri) e che si consolida a Campione Sul Garda,paese natio della Nonna del nostro presidente e negli ultimi tempi ritrovo per la flotta dei Contender. Non e' ancora ben definito il momento in cui l'idea di riunire giovani promesse e vecchi amici sotto un'unica bandiera si e' materializzata (..voci dicono tra un mojito ed un cuba-libre un sabato notte di giugno in piazzetta di Campione presenti Steven e Toshi),tuttavia nell'arco di un'estate e con la partecipazione alla Trans Benaco il Team e' ora realta': Steven,CarloAlberto,Den Fezz,Mett Brescia,Toshi Sartori,Guglia,GioCelle,Jorge.. Non dimentichiamo Flo,ora meno agonista e soprattutto Tata' Bormolini, la cui missione l'ha allontanato un po' dal Lago,ma che ci torna ogniqualvolta gli e' possibile.

 

- Testimonianze raccolte da Samuel Beckett

 

 


II. Mappa del Sito

 

- Novita', eventi, sommari e bollettini sono indicati all'apertura della HomePage.

- Monografie,curriculum,victory-list dei componenti e simpatizzanti del nostro gruppo alla sezione Team; caratteristiche,immagini,storia delle imbarcazioni principalmente utilizzate nella sezione Boats.

- Bollettini , classifiche e resoconti di regate,navigazioni, crociere nei Racconti.

- Il nostro piatto forte: tante foto ed immagini delle nostre avventure e regate;sommario in PhotoGallery.

- Alla pagina dei Links, tutti i link per la vela non solo agonistica, elenco dei siti del Garda, tempo libero, proposte.

- Immagini in diretta dal Lago, info meteo alla pagina dedicata alle WebCam.

- Lasciate una traccia della vostra presenza o affidate il vostro messaggio in bottiglia nel GuestBook.

- Contattate il nostro Team!

- Utilita' da scaricare in DownLoad.

 

- Tutte le sezioni sono facilmente accessibili dal frame posto a sinistra ed al riepilogo posizionato a pie' di ogni pagina:

Presentazione - Il Team - Boats - News - Racconti - PhotoGallery - Contatti - GuestBook - Links - WebCam - Download - Credits

 

 

 


 

Il Lago di Garda

 

[ cartina del Lago ]

 

 

 

Il LAGO DI Garda è il maggior lago d’Italia, ed è situato nel settore nord orientale d’Italia. Bagna le provincie di Brescia, Verona, Trento.

La parte settentrionale si trova per circa 30 km tra il Baldo a est e le prealpi lombarde a ovest (Valle Giudicaria e Ledrensi), la parte meridionale è delimitata dalle colline moreniche.

La Gardesana orientale a sud l’ANFITEATRO MORENICO e a nord la catena del Monte Baldo.

Le punte più alte della catena sono:

- il monte ALTISSIMO (2078 m)

- PUNTA TELEGRAFO (2200 m)

Tra Torbole e Riva c’è il monte BRIONE, costituito da roccia sedimentaria stratificata.

La Gardesana occidentale che va da Riva a Gargnano presenta un versante molto ripido che scende a picco sul lago.

Le principali cime del versante occidentale sono:

- Monte PALONE (1635 m)

-Monte TREMALZO (1975 m)

- Monte DENERVO (1460 m)

- Monte STIMO (1466 m)

- Monte PIZZOCOLO (1582 m)

- Monte CAPLONE (1977 m)

Da Salò inizia l’anfiteatro morenico che ricorda tutta la parte sud del lago.

SUPERFICIE
Kmq. 367,945 (24° lago Europeo per superficie)
LUNGHEZZA MAX
Km. 51,600
LARGHEZZA MAX
Km. 17,200
PROFONDITA' MAX
m. 346
PERIMETRO
Km. 158,400
ALTEZZA DAL MARE
m.65
5 PICCOLE ISOLE
Isola del Garda: è poco più di 1 km e larga circa 60 m. si trova al largo di San Felice di Salò.
Isola del Trimelone: si trova di fronte ad Assenza di Brenzone.
Isola del Sogno (penisola quando l’acqua del lago è bassa).
Isola di San Biagio o "dei Conigli" (vicino all’isola del Garda).
Scoglio dell'Olivo (di fronte a Malcesine).
TEMPERATURA MEDIA ESTIVA
24-28°C
TEMPERATURA DELL'ACQUA IN SUPERFICIE
16-24°C

  • IMMISSARI

  • Gli immissari sono 25, tra tutti i più importanti sono: il Sarca a Torbole, il Varone a Riva, il Panale sulla costa occidentale del lago. Il più corto è l’ARIL di 175 m e risulta il fiume più corto del mondo. Si Trova a Cassone. Tanti altri nascono dalle colline moreniche ma sono poveri d’acqua e inquinati. Dal 1959 vicino a Torbole si immette una galleria lunga 9,65 km e scarica nel lago parte delle piene del fiume ADIGE.

    L’unico emissario del lago di Garda è il MINCIO. Esso origina presso Peschiera e si immette nel PO dopo 73 km. Lungo il suo corso forma i 3 laghi presso Mantova.

    MATERIALE DI CUI SONO COSTRUITE LE ROCCE DEL MONTE BALDO

    I monti possono essere formati da vari tipi di roccia: quella calcarea (formata da scheletri di organismi marini); quella lavitica (lava e materiali emessi dai vulcani); quella granitica o dolomitica molto dura e resistente.

    Il M. Baldo è formato, in gran parte, da roccia calcarea, in quanto milioni di anni fa costituiva il fondo del mare e, quindi, lo scheletro di milioni di animali marini morti ha formato le sue rocce.

    La roccia calcarea non è molto resistente e viene facilmente erosa dall’azione dell’acqua, del vento, del freddo.

    È per questo motivo che, attraverso migliaia di anni, il M. Baldo ha cambiato continuamente aspetto. I ghiacciai o i fiumi hanno scavato delle fosse profonde, che poi divennero delle vallate.

    Le notizie di tutti questi cambiamenti sono giunte a noi attraverso delle formazioni particolari che si chiamano: FOSSILI.

    I fossili del M. Baldo sono resti di animali marini che, pur mantenendo la loro forma, sono stati trasformati in roccia.

    Molto significativi e frequenti sulle rocce del M. Baldo sono le AMMONITI, animali marini simili al calamaro o al polpo, che come tutti i fossili non esistono più allo stato vivente, ma sono giunti a noi sotto forma di roccia e ci dicono che molto tempo fa in queste zone c’era il mare.

    Altri fossili sono: i lamellibranchi, il gasteropodi e qualche tipo di alga.

    La sismicità, ossia la presenza di terremoti nella regione del Garda, come quella della massima parte del territorio italiano, deriva dai grandi spostamenti che si verificano sulle rocce.

    Le masse rocciose possono presentare delle grandi fratture, lunghe anche molti chilometri. Nella zona del M. Baldo vicino a Lazise, San Zeno di Montagna, Malcesine, l’ipocentro è molto profondo; non supera, infatti, i 5 km, mentre nelle zone vicino a Salò gli ipocentri sono più profondi e quindi più violeti.

    Nel corso della storia i piu' gravi terremoti furono:

    -         245 a.C.: viene inghiottita la cittadina di Benàco e a Verona ci furono molti crolli irreparabili sia all’Arena sia al Teatro Romano.

    -         1457: grosso terremoto nel trentino e sul Garda; crollano anche i monti.

    -         1703: il consiglio della Gardesana proclama i Santi Benigno e Caro per sentire delle denotazioni.

    -         1782-83: Malcesine subisce gravi danni; la gente si allontana per sentire delle detonazioni.

    -         1809: a Malcesine in Piazza compare una fessure lunga 200 m e larga 18 cm; si alza il livello delle acque.

    -         1833: una grossa frana precipita presso il Santuario della Madonna della Corona.

    -         1866: grosso terremoto colpisce Malcesine, Cassone e Ferrara del M.B.

    -         1976: scosse con magnitudo di 4,5 sulla riviera di potente.

    Dal 1860 a oggi ci sono stati nella zona del lago di Garda più di 40 terremoti. 86 comuni del Veneto si avvalgono della legge antisismica N°64 del 1974 che richiede alla concessione edilizia l’autorizzazione del Genio Civile.

    IL LAGO DI Garda si classifica come lago prealpino di origine glaciale. Durante le fasi di nascita delle alpi si sono create molte fratture che hanno cambiato l’orografia del territorio benacense.

    In una di queste fratture si è collocato il Lago di Garda. Originariamente questa frattura assomigliava a una valle a V percorsa da un fiume. Questo spiegherebbe la profondità dell’alveo roccioso.

    Circa 7 milioni di anni fa (era cenozoica), il livello del Mar Mediterraneo subiva numerosi abbassamenti di livello in seguito ai movimenti della placca Africana e Euroasiatica. Così per raggiungere il mare i corsi d’acqua subivano delle deviazioni scavando profonde gole: lo stretto di Gibilterra riempie il bacino Mediterraneo, l’acqua avanza nella Pianura Padana e nella valle del Garda.

    Agli inizi delò cenozoico si ha un movimento tettonico (la valle del Garda è soggetta a numerosi terremoti). Si formano le montagne che circondano il lago: iniziano le fasi glaciali.

    Il clima divenne più freddo e consentì la formazione di calotte glaciali sia in Europa sia in America.

    Le 5 fasi glaciali sono: DONAU, GUNZ, MINDEL, RISS, WÜRM.

    Tutte si verificano nell’era cenozoica. L’aspetto attuale del lago si determinò nell’ultima glaciazione (WÜRM 10.000 anni fa). Ad ogni periodo glaciale si sono alternate altrettante fasi glaciali. Il ghiacciaio Würmiano era un grande fiume di ghiaccio alimentato dalle alpi Retiche, si muoveva lungo la valle del Sarca convogliando in un’unica corrente diversi fiumi glaciali laterali.

    Tra questi quello della valle d’Adige da cui un suo ramo attraversò la valle del LOPPIO.

    La lingua glaciale trasforma la valle a “V” in una valle a “U”.

    Lo scioglimento del ghiaccio forma la conca del lago di Garda.

    Subito il volume dell’acqua è molto elevato, tanto che il M. Brione è un’isola, in seguito si forma il fiume Mincio che fa calare il volume delle acque del lago.

    ALCUNE CONFORMAZIONI GEOLOGICHE DOVUTE ALL’AZIONE DEL GHIACCIAIO

    -         MORENE (depositi detritici portati dalla lingua glaciale).

    -         LE MARMITTE DEI GIGANTI (Torbole – Nago).

    -         FENOMENI CARSICI

    -         6-7 mila anni fa compare la vegetazione (faggeto)

    -         3-4 mila anni fa compare il leccio

    -         nell’età del bronzo appaiono i primi villaggi.

    Su una guida del 1858 si legge il nome di BENACO, dato al lago, che sembra derivare dalla località di Nago o Naco, paese posto ai piedi del M. Baldo vicino a Torbole.

    Il Volta scrive, invece, che un monte altissimo tra Toscolano e Maderno fosse stato spaccato in due da un terremoto e come fosse rimasta inabissata la città di BENACO che diede il nome al lago.

    Un altro storico, Da Persico, farebbe derivare il nome BENACO, da antiche lapidi trovate nelle ville Brenzoni a San Vigilio.

    Se per l’origine del nome del lago non ci sono testimonianze credibili, ci sono per il nome “GARDA”.

    Secondo un manoscritto del Canonico Marai di Torri del 1790, intitolato “ILLUSTRAZIONE DEL GARDA”, Carlo Magno eresse la città di Garda e così, in seguito, il lago venne chiamato non più BENACO, ma GARDA.

    Il clima del lago si dice essere MEDITERRANEO a seguito dell’influsso termoregolatore dl lago (CALDO, con un massimo di precipitazioni nei mesi freddi e primaverili).

    La massa d’acqua del lago determina un’azione termoregolatrice, che consente una temperatura annuale di 12-15°C. Il calore estivo riscalda le acque fino a una profondità di 10-15 metri.

    Il LAGO restituisce, questo calore durante l’INVERNO dal momento che in questa stagione l’aria circostante si raffredda rapidamente, mentre il raffreddamento delle masse d’acqua è assai più lento.

    Le PIOGGE cadono in media 90 giorni all’anno con un minimo estivo e un massimo in primavera – inverno, anche se negli ultimi anni sono abbondanti e concentrate in pochi giorni. Le NEBBIE sono scarse. Sono poco frequenti le gelate, la brina, e la “GALAVERNA”. Anche la neve quando arriva non duro molto e si scioglie molto rapidamente in giornata.

    1)      OSSERVATORIO METEOROLOGICO PIO BETTONI: si trova a Salò, fu fondato nel 1877, è il più antico d’Italia, fa osservazioni e previsioni climatiche, fa parte del CNR (Centro Nazionale Ricerche); dal 1889 fa ricerche in campo sismico.

    2)      ISTITUTO DI GEOFISICA E DI BIOCLIMATOLOGIA: si trova a Desenzano, fu fondato dal nazionalista Don Angelo Chiatti nel 1882, studia la climatologia benacense e la bioclimatologia.

    3)      LABORATORIO DI RICERCA IDROBIOLOGICO E AMBIENTALE: si trova a Riva del Garda, fa ricerche nel settore biologico e ambientale del Lago e fu fondato nel 1988/1989.

    a cura di Cristina Cavallari

    Fonti tratte da: Berengario.com – il portale su Torri del Benaco


    Norme per la navigazione sul Benaco

    Dal 1 gennaio 1984 è in vigore sul lago di Garda un complesso di disposizioni emanate d'intesa dalla Regione Lombardia, dalla Regione Veneto e dalla Provincia Autonoma di Trento. Tali norme, che tutelano la sicurezza, la difesa ecologica, e lo sviluppo turistico, dal 12.12.2001 hanno subito alcune sostanziali modifiche.

    Sicurezza

    Fascia costiera
    Lungo le rive è vietata la navigazione a motore in una fascia di 300 metri (ridotta a 150 metri nel golfo di Salò, da Barbarano alla Rocca di Manerba). L'attraversamento di questa fascia è consentito perpendicolarmente alla costa alla velocità massima di 3 nodi, ma non nelle zone riservate alla balneazione.

    Velocità
    La velocità massima consentita è di 20 nodi nelle ore diurne e di 5 nodi nelle ore notturne. L'entrata e l'uscita dai porti va compiuta a velocità non superiore a 3 nodi.

    Subacquei, windsurf, sci nautico
    I subacquei devono segnalare la loro presenza mediante boa ed essere assistiti da un'unità d'appoggio. L'unità di appoggio non è obbligatoria con partenza da riva.
    Lo sci nautico è soggetto ad una disciplina particolare (corridoi di lancio, attrezzature dell'unità trainante, requisiti del relativo personale).
    L'uso delle tavole a vela (windsurf) è consentito da un'ora dopo l'alba fino al tramonto e solo in condizioni di buona visibilità; è obbligatorio il giubbotto di salvataggio.

    Moto d'acqua
    La disciplina è regolamentata da singole disposizioni comunali. È necessario pertanto contattare gli Uffici locali di Polizia municipale.

    Difesa Ecologica

    Rumori
    La rumorosità dei motori deve essere limitata in modo da non disturbare la quiete pubblica.

    Scarico rifiuti
    È assolutamente vietato gettare rifiuti di qualsiasi genere, compresi i residui di combustione di oli lubrificanti.

    Lavaggio
    I natanti provenienti da località non gardesane, devono essere sottoposti al lavaggio della carena prima dell'alaggio.

    Sviluppo Turistico

    Area riservata alla vela e al windsurf
    Lo specchio d'acqua antistante le coste di Riva del Garda, Arco, Torbole (circa 10 kmq) è vietato alla navigazione a motore, con alcune limitazioni (velisti in difficoltà e in entrata e uscita dal porto, pescatori, forze dell'ordine, ecc.).

    Informazioni
    Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Comunità del Garda.

    Vigilanza e sanzioni
    È previsto un complesso di sanzioni amministrative (da lire 30.000 a lire 1.000.000) a seconda della gravità dell'infrazione.
    Particolari disposizioni si riferiscono ai servizi di vigilanza.

    Dotazioni
    In base alla vigente legge nazionale sulla navigazione sono previste per le imbarcazioni straniere le dotazioni di sicurezza del Paese di origine. Di regola per la legge italiana occorre avere a bordo un salvagente omologato per ogni persona imbarcata.

    informazioni

    COMUNITA' DEL GARDA
    Via Roma 8 - 25083 Gardone Riviera (Bs)
    Tel 0365 290411 - Fax 0365 290025

    Consigli ai naviganti

    Navigare il Garda è forse il modo più bello per scoprire questo lago amato e cantato da poeti e letterati, da personaggi famosi e da una moltitudine di persone che qui hanno trovato pace e paesaggio, bellezza e natura superba.

    Non c'è infatti come navigarlo per gustare la bellezza di un ambiente unico, che unisce la florida mitezza mediterranea delle sue coste con la dolcezza delle colline a sud e l'asprezza dei monti che lo circondano a nord.

    E la barca a vela, ma anche il motoscafo se si naviga a mezza forza, lascia ampio spazio alla fantasia ed offre al navigante la possibilità di tuffarsi in questo ambiente esotico, lambendo coste con i pini d'Aleppo che si tuffano fino nell'acqua quasi fossero palme da cocco per poi, subito dopo, sfiorare dirupi che nulla hanno da invidiare alle più maestose pareti delle Dolomiti.

    Ma se ai gardesani il lago non riserva sorprese, perché sanno come prevenire o evitare certi tipici fenomeni atmosferici, il turista nautico deve stare molto attento. Informarsi, innanzitutto, e preparare poi la barca, sono i consigli primari che forniamo a coloro che vogliono navigare sul lago più grande d'Italia.

    Intendiamoci, non c'è nulla di che preoccuparsi, ma è bene sapere che, specie in estate, se si scatenano temporali sulle montagne a nord-ovest, può scendere all'improvviso un forte vento che in certi punti può toccare anche i 25-30 nodi e più.
    Ecco allora che il velista previdente deve predisporre la sua barca con attrezzature che gli consentano di ridurre velocemente la superficie velica. Il "rollaranda" che "inghiotte" la vela maestra attorno all'albero sulle barche più grandi, o i "matafioni" per dare, se occorre qualche mano di "terzaroli" su quelle più piccole, uniti al "rollafiocco" che ormai quasi tutte le imbarcazioni hanno, sono strumenti essenziali per prevenire ed affrontare in tutta sicurezza questo lago dal sapore marino che può anche riservare sorprese.

    E' necessario perciò programmare la rotta conoscendo direzione e durata dei venti. Presso qualunque Circolo velico o nautico è possibile farlo, chiedendo alle persone del luogo o ricavando essenziali informazioni meteorologiche dagli aggiornati bollettini meteo che ogni Circolo espone.

    Occorre (inutile raccomandazione forse, ma è bene ripeterla) avere il serbatoio pieno di carburante, in quanto attorno al lago non sono numerosi i distributori accessibili con la barca.

    Occorre infine prevedere un punto di arrivo che abbia ormeggi disponibili (basta una telefonata prima di partire). In piena estate non è infrequente trovare qualche difficoltà ad attraccare.

    Ed ora, con tutte le informazioni utili ed alcuni indispensabili consigli per una serena vacanza, con la barca in ordine nell'attrezzatura, nelle dotazioni di sicurezza e nel motore, con la "cambusa" rifornita dai pregiati vini che l'entroterra benacense offre al turista (ma da gustare solo la sera quando si è all'ormeggio!), alziamo pure le vele, accendiamo il motore e salpiamo l'ancora: il Garda ci aspetta!

    Buon vento e buona navigazione a tutti!


    1 - Non sottovalutare mai la forza del vento e del moto ondoso

    2 - Accertarsi che a bordo vi siano le dotazioni di sicurezza e i relativi mezzi di salvataggio omologati in base al tipo di unità e alla navigazione che si intende effettuare

    3 - Posizionare le dotazioni in un punto facile di accesso ed uso

    4 - Saper indossare la cintura di salvataggio ed eseguire adeguato fissaggio

    5 - Accertarsi della quantità di carburante a bordo, considerando la navigazione da svolgere ed eventuali imprevisti

    6 - Controllare prima della navigazione lo stato delle sentine; evacuare l'acqua piovana eventualmente presente

    7 - Accertarsi dell'efficienza dell'impianto elettrico e di strumenti collegati (apparecchi radio, ecc.)

    8 - Se l'unità navale non è dotata di idoneo apparato radio, è consigliabile portarsi in barca un telefono cellulare o i fuochi a mano (anche per navigazione entro un miglio)

    9 - Indossare le cinture di salvataggio quando si naviga in condizioni meteolacuali non buone, con moto ondoso e/o vento in fase di peggioramento; valutare se è il caso di rifugiarsi nel porto più vicino

    10 - Alla prima difficoltà di qualsiasi genere segnalare tramite radio VHS canale 16 alle stazioni in ascolto, o tramite telefono a uno di questi numeri 112 - 117 - 118:

    a) la posizione, anche presunta, dell'unità
    b) nominativo radio e/o numero di telefono
    c) tipo di anomalia e/o difficoltà riscontrata
    d) numero persone a bordo
    e) caratteristica e tipo di unità

    Se non si è dotati di apparati radio o telefonici, segnalare la richiesta di intervento con i fuochi a mano in dotazione

    11 - Non abbandonare l'unità se non estremamente necessario (es. caso di incendio).

    Qualora questo si ritenesse indispensabile si deve:

    a) indossare sempre e correttamente le cinture di sicurezza; portarsi dietro anche il salvagente anulare e l'eventuale boetta luminosa
    b) utilizzare anche gli oggetti di bordo che aiutano il galleggiamento e l'avvistamento (es. parabordi)
    c) cercare di rimanere vicini ed uniti aiutandosi con la cima galleggiante del salvagente anulare
    d) segnalare la propria presenza con fischi ad intermittenza (ricorrendo all'uso del fischietto che si trova legato alla cintura di salvataggio) e/o con il movimento periodico delle braccia

    Vi ricordiamo che nello specchio d'acqua trentino (ca 10 Kmq), a nord del lago, la navigazione a motore è vietata

    - Norme tratte dal portale
    LagodiGarda.it

     

     

     

     

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