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C'era una volta in un
paese lontano...dalla lettura alla narrazione
STAGE IN DUE GIORNATE
SULL'ARTE
DI RACCONTARE E DI COMUNICARE
6 e 7 MAGGIO 2006
a cura di Alberto e Gianni Buscaglia e del Laboratorio
teatrale Le Tracce
Sede: Centro Civico Culturale - Treviglio
ORE DI LAVORO: 16
Cantami, o dea,
l’ira d’Achille Pelide… Chi non ha mai sentito o letto, magari
solo per ragioni scolastiche, l’incipit più famoso della letteratura
mondiale? Ebbene, prima di diventare il verso iniziale del più
famoso poema epico, questo esametro era probabilmente la formula
d’avvio del racconto orale di anonimi narratori che giravano di casa
in casa nella Grecia preclassica per raccontare, con il sostegno di
uno strumento musicale, le gesta dei loro avi, gli eroici fondatori
della civiltà micenea; sconosciuti contastorie che i posteri, per
convenzione, hanno poi identificato nel leggendario poeta Omero, il
quale, emblematicamente privo del senso della vista, sapeva
padroneggiare in modo suggestivo e immaginifico il senso delle
parole.
Da quelle età remote
il classico incipit dei racconti si è trasformato nel tempo, ma non
di molto; le storie, le fabule, dovevano comunque far viaggiare la
fantasia di chi ascoltava: l’arcaica formula rituale si separava per
sempre dall’universo degli dei e degli eroi per aderire ad un mondo
più antropocentrico, apparentemente più tangibile: C’era una
volta in un paese lontano… E così quella ripetutissima
frase introduttiva, con le sue innumerevoli varianti, a cui segue
un’intricata avventura di iniziazione alla vita, è diventata, per
tutti, il primo vero approccio al mondo fantastico della narrazione
e la spinta necessaria per accostarsi successivamente alla lettura.
Saper raccontare una
storia significa trasportare chi ascolta in un mondo
extraletterario, fatto essenzialmente di parole parlate adatte a
creare un mondo immaginario nel nostro uditore/spettatore, aiutato,
in questa esperienza fantastica, dall’espressività della voce, dalla
capacità di far parlare anche il proprio corpo o di utilizzare il
nudo spazio in cui si agisce in modo ingegnoso e appropriato.
Lo stage si
rivolge a tutte le persone curiose che non si accontentano di
leggere o ripetere a memoria parole scritte da altri, e si propone
di iniziare i partecipanti alle tecniche essenziali del racconto
orale, a partire dai testi letterari (fiabe, racconti, storie
fantastiche, epiche, ecc.), utilizzabili come materiali da cui
prendere spunto per l’improvvisazione e per andare oltre il testo
scritto sulle ali della propria ritrovata fantasia e immaginazione;
ma anche, più semplicemente, per sciogliere e liberare la propria
eloquenza nel raccontare agli amici la trama di un film avvincente o
di uno spettacolo appena visto; o esporre l’intreccio di un romanzo
appena letto e che ci ha appassionati al punto che non possiamo
esimerci dal raccontarlo. Ma anche per “raccontare” senza annoiare
un bilancio aziendale, o un rapporto vendite, o una strategia di
marketing in una semplice riunione di lavoro. Qualsiasi soggetto può
diventare attraente se chi deve svilupparlo ha a sua disposizione le
basilari tecniche di “narrazione”.
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Lo stage si svolgerà nell’arco di due giornate (sabato e
domenica) per un totale di 16 ore, e si articolerà in esercizi
preliminari di lettura, improvvisazione fabulatoria da testi scritti
e da esperienza personale, training vocale, respirazione e dizione.
Programma
-
Training sull’uso della respirazione e nozioni basilari per l’uso
della voce e di una corretta dizione.
-
La
parola, il gesto, lo spazio.
-
Lettura di un racconto e successiva rielaborazione orale del testo.
-
Il
racconto di un’esperienza vissuta o “tramandata” dalla cerchia
famigliare (per esempio ricordi di guerra, di emigrazione, di
viaggio, di vita sociale, ecc.).
- Raccontare
la trama di un romanzo o di un film, cercando di far rivivere
personaggi, sentimenti, conflitti, scenari storici o ambientali.
-
A
integrazione degli esercizi di improvvisazione sono previste
proiezioni di brani esplicativi delle performance dei maggiori
attori del teatro di narrazione, Fo, Baliani, Paolini.
Lo stage è consigliato a insegnanti, genitori, studenti,
aspiranti attori, professionisti abituati a parlare in pubblico.
Allo stage,
condotto dai registi Alberto e Gianni Buscaglia, partecipano gli
attori dell' Laboratorio Teatrale Le Tracce. | |
Per informazioni e iscrizioni:
[email protected]
tel. 349/2990384
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