VILLA
BRUNO DI BELMONTE -
MODICA

Built inth XIIIc. and refashioned by Architect Basile. One of the best examples of New Classical architecture in the island'd universe of Liberty - Mural paintings on the ceilings still speak of her glorious past.
Costruita nel 8oo e susseguentemente rimodernata dall'architetto Basile essa rappresenta uno dei migliori esempi di architettura neoclassica nell'universo isolano del Liberty .
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CASINA BELMONTE



This is my house, La Cavagucciardo, as she is so known by all. It sounds like the quixotic name of an old lady in mothballs. She has been in my family for more than 150 years, less than an atom of time in Sicily where a thousand years is merely a trifle. La Cavagucciardo was the meeting points of two main branches of the family: the Grimaldis (female) Brunos (male) It was in this house where the marriage between Cavalier Luigi Bruno 2,oo meter. height and 300 ps weight   and Senorita Teresina Grimaldi Calamanzana  I meter . height and 100 ps weight was consumed. It got actually never consumed as Teresina Grimaldi Calamanzana after the copula (shall we call it so) had to undergo surgery, in point of fact she had to be stitched  back to the size that the Cavalier Bruno has so casually altered. But they remained friends for the rest of their lives in the sense that she forgave him for his size and he forgave her for her refusal in undergoing another such  experience. Although the odds of their encounter the house always proved to be a nice place where many friends and relatives spent great many moment of love. Father and mother for ones as I was here conceived. We must say that none of the people that made love in the villa sported the dramatic difference in size of Cavalier Luigi Bruno and Teresita Grimaldi Calamanzana. Alas! Having said that, the two could not have children and while still alive left the house to my  father Marquis Pietro Bruno di Belmonte.  the day the latter married princess Maby Compagna di Marsiconovo who happened to be my mother.
My father was a womanizer, a drunkard of the type so common on the island that loved fast cars and the belle donne . Unfortunately he also loved cards and one evening he lost the noble abode in a game of poker to an  Italo  My house and I have always been one and the same, like those animals that carry their homes on their back. Located on the very bottom of the island, the sea that I see beyond the crescent of palms is that of the Maltese Channel, and when the Western Wind blows (we have Tunis to N W) you can hear the muezzin that invites people to prayer. In Sicily people have always deeply felt the need to pray. It�s probably the reason as why miracles ought to arrive from somewhere. We have many Saints and each Saint has his prot�g�es. Therefore the traffic in miracles, their coming and going is indeed intense. My house is at the centre of this traffic or we wouldn't have gotten into the 3rd Millennium so much together. It�s large, of the kind where the stone does the talk: columns  and mural paintings coexist with large encrustations of salt, sodden flatulencies and bas-reliefs that shed crumbs in their daily concussion with time. Together we give ourselves away, a little every day.
The house has an historical connotation, a detail lost to Sicilians and Italians by en large, normal in a way, for countries that produce so much history, leave the task of studying it to those that chug along the great river of time as mere witnesses.  Our king Umberto Savoia  stayed several times in this house. The time I went to Cascais to meet Umberto di Savoia, by then in exile in Portugal, I forgot to ask him why on earth he had come to the island, in those terrible days that preceded his hapless, short lived reign, that is before those events that had him flee from Italy. To my utter surprise he had saved a picture of La Cavagucciardo where he appeared in friendly persiflage with the gardeners of yore, who looked into the camera with the innocent, loony  stare of cannibals. Well� Errol Flynn and princess Ghica were here, Orson Wells and - he came alone actually but here he met the love of his life RITA!!! (Floridia),Wow! the  hobnobbers they were  father cavorted with. But then the house was called The Alamo and no one lived nearby, the roads were white and calleed trazzeras. It was the bridge Paris-Cosimo, because Modica then also had an airporto, Cosimo.... and Sicily was altogether a different thing. The world was adfferent thing.

At one point I felt the need of coming down here. What type of urge it was  I don�t remember, but whatever its nature it coincided with a time when dreams give way to memories and memories must be unloaded before they become one too many. Like when we go through our bills... in the end a damn total must tell us if anything remains at all...


Questa � la mia casa, La Cavagucciardo, cos� come   conosciuta col suo nome originale. Suona esoticacome il nome di una donchisciottesca signora finita in nafatalina. E� stata in famiglia per pi� di cento cinquanta anni, meno di un atomo di tempo in Sicilia dove mille anni sono assolutamente niente. La Cavagucciardo � stato il punto d�incontro di due importanti rami della famiglia: i Grimaldi 8femminile) e i Bruno (maschile). Fu in questa casa dove il matriomonio fra il Cavaliere Luigi Bruno (altezza m 2,oo, peso 150 kilogrammi) e la signorina Teresina Grimaldi Calamanzana (altezza 1 metro peso 50 kilogrammi) venne consumato (Si dice nel letto ora dormo io!!!) In verit� non venne affatto consumato poich� la signorina Teresina Grimaldi Calamanzana dopo la copula (� lecito chiamarla cos�?) venne ricoverata d�urgenza e fu sottoposta ad un intervento chirurgico dove venne ricucita di sana pianta e restituita a quelle misure  che il cavaliere Luigi Bruno aveva cos� casualmente alterato. Ma rimasero assieme tutt la vita: lei gli perdon� le dimensioni del pene sovrano e lui le perdon� il suo perenne rifiuto a rinnoviare l�esperienza. Ma malgrado l�infelice riuscita di quel loro incontro la causa avrebbe dimostrato di essere un posto felice dove moti amici e parenti si trovarono ad assaporare momenti felici. Mio padre e mia madre per esempi scelsero questo posto per concepirmi. Va altres� detto che nessuna delle persone che si amarono fra le villa di questa villa  poteva vantare una simile differenza di misure come quelle fra il Cavalier Bruno e Teresina Grimaldi Calamanzana. Alas! Avendo raccontato tutto questo va aggiunto che i due non ebbero figli e ancora vivi donarono la casa a mio padre il giorno che questi spos� la principessina Maby Compagna Marsiconovo, appunto mia madre. Mio padre era un notorio playboy di quella specie che la Sicilia alleva con tanta simpatia, i rampolli che amano le macchine veloci e le belle donne, ohib�! Sfortunatamente amava anche il gioco e una sera perse la nobile dimora in una partita a poker con un ibrido italo-americano di ritorno dall�America.  Teresina Grimaldi Calamanzana era ancora viva e se avesse saputo della sventura ne sarebbe morta di crepacuore e prima che la notizia si diffondesse mio nonno dovette ricomprare la casa dall�ibrido italo-americano e questa volta la intest� a me. Va bene. Da allora mi � costata pi� che se me ne fossi comprata una a MonteCarlo: Ma come si sa non siamo mai noi a scegliere una casa. E sempre una casa che sceglie noi.
Questa � la mia casa, La Cavagucciardo, come � da tutti conosciuta. Nome donchisciottesco di una vecchia signora in disarmo.E� nella mia famiglia da ben pi� di cento 50anni, nulla nella storia dell�isola dove mille anni sono un�inezia. Io e la mia casa siamo sempre stati un tutt�uno, come quegli animali che la casa se la portano sulla groppa. In fondo al fondo della Sicilia, il mare che vedo oltre la cresta delle palme � quello del Canale di Malta e quando soffia il ponente (Tunisi ci viene a Nord-Ovest....) Qui si sente il muezzin che c�invita a pregare. In Sicilia si � sempre sentito molto il bisogno di pregare. Forse per questo da qualche parte il miracolo deve pur arrivare. Ci sono molti santi sull�isola e ogni santo ha il suo devoto e quindi il traffico dei miracoli � molto intenso. La mia casa � al centro di tale traffico altrimenti non avremmo potuto arrivare, io lei cos� uniti, nel III Millennio. Essa � grande, del tipo in cui parla la pietra per cos� dire: colonne e pitture murali coesistono insieme a incrostazioni,  flatulenze di salsedine e bassorilievi che si sbriciolano. Insieme ci consegniamo al tempo, un po al giorno.
Un connotato storico la distingue, nessuno in Sicilia  e in Italia ne sa nulla che poi � una cosa normale in un certo senso: i paesi che producono molta storia lasciano il compito di studiarla a quelli che avanzano sul
grande fiume del tempo come semplici testimoni.  Umberto Savoia  vi ha soggiornato pi� volte. Quando sono andato a trovarlo a Cascais  dimenticai di domandargli cosa ci fosse venuto a fare sull'isola in quel periodo tormentoso che anticip� il suo breve regno primaverile. Con mia grande sorpresa mi mostr� una foto della Cavagucciardo dove vi appare insieme ai giadinieri di allora che guardano nell'obbiettivo con l'aria innocente, un po stralunata dei cannibali.   Anche Errol Flynn con la principessa Ghika furono qui e Orson Wells  e ( lui venne solo se ricordo, ma qui incontr� l'amore della sua viata RITA! (Floridia)  Erano i compagni di merenda di mio padre.  Ma allora la  villa era chiamata Alamo, attorno non vi era nessuno, le strade si chiamavano trazzere...C'era il ponte Parigi--Cosimo. perch� allora Modica aveva anche l'aeroporto, a Cosimo appunto,  e si volava con la LAI  La Siclia era ben altra cosa allora, Il mondo era ben altra cosa.
Ad un certo punto della vita ho sentito il bisogno di venirci a vivere. Che tipo di urgenza fosse non saprei.  Sta di fatto che il periodo coincise con quello in cui i sogni lasciano il posto ai ricordi e i ricordi, quando sono tanti, bisogna scaricarli da qualche parte, un po come facciamo con i conti di ogni giorno. Perch� alla fine un totale bisogna pure che ce lo dica se � rimasto qualcosa.


 
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