
Ivano Fossati nasce il 21 settembre 1951 a Genova, in salita dell'Aquila
11, nel quartiere di Marassi, dove
vive fino all’inizio degli anni Ottanta quando, dopo molto viaggiare fra
Europa e Stati Uniti, si trasferisce in un piccolo borgo dell'entroterra ligure.
La sua passione per la musica si manifesta da bambino: a otto anni inizia lo
studio del pianoforte, per proseguire con altri strumenti musicali come le
chitarre e il flauto.
Incide il primo album nel 1971 ("Dolce acqua") alla guida del
gruppo dei Delirium con i quali conosce il primo grande successo, nel 1972,
grazie al brano "Jesahel", col quale partecipa al Festival di
Sanremo. Il merito è suo e di Oscar Prudente.
Inizia poi la sua carriera solista che lo vedrà comunque continuare le collaborazioni
con altri musicisti, italiani e stranieri, soprattutto dell’area jazz: Trilok
Gurtu, Tony Levin, Enrico Rava, Uña Ramos, Riccardo Tesi, Guy Barker, Nguyen Le
e con cantautori come Fabrizio De André, Francesco De Gregori, e il brasiliano
Ivan Lins.
Il grande successo arriva nel 1979 con La mia banda suona
il rock, e fino al 1984 continua un percorso rock influenzato dalla musica
americana, scrivendo
canzoni di successo quali La musica che gira intorno, Panama, La costruzione
di un amore. Poi, con l’album 700 giorni, inizia una fase più
introspettiva, con l’abbandono della musica elettronica e l’inizio di
numerose sperimentazioni, ispirandosi alla musica sudamericana ma anche
mediterranea in generale. Già in questo album c'è un autentico capolavoro come
Una notte in Italia.
Nel 1988 esce La pianta del tè, poi nel 1990 è la
volta di Discanto, fino all’autentico capolavoro del 1992, l’album Lindbergh,
nel quale nulla, neppure una nota, pare essere al posto sbagliato.
Dopo un doppio album da vivo, (Buontempo e Carte da
decifrare, registrato in due serate al Teatro Ponchielli di Cremona), nel 1996 esce Macramè e
nel 2000 La disciplina della terra, due album difficili, quasi
enigmistici nei testi e raffinati nelle musiche.
Vi è, nel mezzo, la collaborazione con Fabrizio De Andrè,
col quale scrive i testi e le canzoni dell’album Anime Salve(1996), che sarà
l’ultimo inedito pubblicato da De Andrè.
La passione per la sperimentazione e per la musica jazz lo
porta a realizzare un disco interamente musicale, Not one world, che esce
nel 2001.
Nel febbraio 2003, l’album Lampo viaggiatore raggiunge il secondo posto nelle classifiche di vendita: è un ritorno a canzoni più immediate, apprezzabili subito anche dal grande pubblico, fatto di pezzi ritmati e divertenti (La bottega di filosofia), senza dimenticare i temi sociali da sempre cari, quale ad esempio quello dell’immigrazione (Pane e coraggio). Ed il Tour teatrale acustico del 2004 diventa il terzo album live della sua carriera, con esecuzioni straordinare fra le quali la riproposizione di Smisurata preghiera, scritta con De Andrè.
Nel febbraio del 2006 esce l'album L'arcangelo, che raggiunge il primo posto in classifica. Fossati sembra tornare al rock, specialmente con pezzi come Cara democrazia e Ho sognato una strada. C'è , come sempre, spazio anche ai temi sociali, come in L'arcangelo, e non mancano, specie nella seconda parte del disco pezzi d'amore e ironici, come L'amore fa e Reunion.
E siamo ai giorni nostri:
il 10 ottobre del 2008 esce Musica moderna, un album nel solco dei due
precedenti. Il disco viene anticipato a febbraio dal pezzo L'amore
trasparente, che fa parte della colonna sonora del film Caos calmo. Il brano
vince il David di Donatello come miglior canzone originale. Il singolo di lancio
dell'album è Il rimedio, che traina tutto il disco al primo posto nella
classifiche di vendita per 1 settimana.
Dal 1971 al 2008 Fossati ha pubblicato una ventina di album, di cui 3 dal vivo, manifestando
un interesse per la musica a tutto campo che lo spinge a percorrere molte delle
strade possibili: per il teatro, ma anche per il cinema, in particolare
scrivendo le colonne sonore per i film di Carlo Mazzacurati.
Ha scritto canzoni per molti grandi interpreti della canzone italiana tra i
quali Mina (La casa del serpente, Notturno delle tre), Patty Pravo (Pensiero stupendo),
Fiorella Mannoia (Le notti di maggio, I treni a vapore, Oh che sarà),
Ornella Vanoni (Una notte in Italia), Anna Oxa (Un’emozione da poco, Matto) , Mia Martini (E
non finisce mica il cielo), Loredana Bertè (Dedicato, Non sono una
signora), Bruno Lauzi (Naviganti), Adriano Celentano (Io sono un uomo libero),Alice (La
bellezza stravagante), Zucchero (E' delicato) e moltissimi
altri. Nel 2006 Laura Pausini ripropone La mia banda suona il rock.
Ama la musica latina, ed ha tradotto canzoni di Chico Buarque de Hollanda (Oh
che sarà),
Silvio Rodriguez (Piccola serenata diurna) e spesso ripropone nei concerti Agua de marzo di Carlos
Jobim.
Per 5 volte viene premiato con la Targa Tenco, nell’ambito dell’omonimo premio, mentre nel 1999 partecipa come super-ospite italiano al Festival di Sanremo, cantando Una notte in Italia e Mio fratello che guardi il mondo: viene seguito da circa 12 milioni di spettatori alle 23 di sera.
Il 31 dicembre 2003 è al grande concerto di Capodanno a Roma, insieme a Fiorella Mannoia, con 200 mila persone presenti.
Escono alcune sue biografie e libri interviste: fra i
migliori "Di acqua e di respiro" scritto da Massimo Cotto e "Il
volatore" di Andrea Scanzi.
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