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San Valentino, nella basilica
ci si promette eterno amore
TERNI - «Terni città
dell'amore», non è solo un piacevole slogan, ma
una sigla che la città da diversi anni vuole onorare e
mantenere, tanto che il Comune da diversi legislature ha pensato
proprio a una delega assessorile legata alle iniziative valentiniane.
Nel periodo di febbraio la città si trasforma acquisendo
un'atmosfera particolare per celebrare, per l'intero mese, non
solo il suo patrono, ma un santo, protettore degli innamorati,
conosciuto in tutto il mondo e di cui alcuni paesi ne vorrebbero
riconosciuta la natalità. È singolare una delle
leggende, tra le tante, che attribuiscono il motivo della presenza
delle spoglie del santo in città. Si narra infatti, che
i buoi che trasportavano il carro con il corpo, si siano fermati,
senza voler continuare il viaggio, proprio davanti alla attuale
Basilica di san Valentino, e di qui la scelta di far permanere
il corpo a Terni. La città ha da sempre adorato il suo
patrono, per un periodo vescovo di Terni sin dai primi secoli,
considerato che visse nel quarto secolo dopo Cristo. Ma non solo
i ternani sono legati a san Valentino. Oramai da diversi anni,
quella che è diventata una istituzione delle celebrazioni
religiose «La festa della promessa», attrae con romanticismo
e con grande emozione tante coppie, vicine al matrimonio, provenienti
da altre città italiane e da altre nazioni. Quest'anno
la festa verrà celebrata il 10 febbraio e già tantissime
coppie emozionate e timidamente tremolanti si giureranno eterno
amore in Basilica davanti a san Valentino.
Alessandra Contini
-- La Nazione
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