LA NONNA
Completa il
testo con le forme dell'imperfetto:
Normalmente
la nonna veniva (venire) in vacanza con noi in montagna. Lei non viveva
(vivere) con noi, ma abitava (abitare) in un albergo del paese.
Noi andavamo (andare) a trovarla e lei stava (stare) là,
seduta davanti all'albergo, sotto l'ombrelone.
Lei era
(essere) piccola e indossava (indossare) dei piccoli stivaletti
neri. Aveva (avere) settanta anni, ma sembrava (sembrare) più
giovane. Leggeva (leggere) molto e amava (amare) camminare.
Ogni giorno
mio padre portava (portare) la nonna a fare una passeggiata. Loro camminavano
(camminare) per le strade più grandi; infatti lei non voleva (volere) andare per i sentieri, perchè
aveva (avere)
paura di scivolare e cadere.
Mentre loro paseggiavano
(paseggiare), lui andava (andare) avanti, con le sue gambe
lunghe e le mani dietro la schiena, lei rimaneva (rimanere) indietro, con
il suo lungo vestito e i suoi stivaletti neri.
La nonna preferiva
(preferire) sempre fare strade nuovi ogni giorno. »Questa è
la strada di ieri!«, diceva (dire) la nonna. Mio padre non guardava
(guardare) indietro e rispondeva (rispondere) distratto: »No, è
un'altra.« Ma la nonna continuava (continuare) ripetere. »È la strada
di ieri, è la strada di ieri...«
(Libera
riduzione da »Lessico famigliare« di Natalia Ginzburg)
Memoria 8
Adesso
completate la storia. Usate uno dei verbi in parentesi.
Quando Mario è uscito (è uscito/usciva) da scuola, era
(è
stato/era) quasi buio. Parlava (Ha parlato/Parlava) con un amico sui
gradini, quando ha notato (ha notato/notava) che il suo scuolabus era
dall'altra parte della strada. Ha salutato (Ha salutato/Salutava) velocemente
l'amico, è sceso (è sceso/scendeva) di corsa e ha
attraversato (ha
attraversato/attraversava) in fretta la strada. C'era (C'è
stato/C'era) molto traffico e quando ha raggiunto (ha raggiunto/raggiungieva)
l'altro lato della strada, l'autobus era già partito. Così ha
perduto (ha perduto/perdeva) l'autobus. Il prossimo autobus per il suo paese
era due ore dopo. Mario ha guardato (ha guardato/guardava) l'orologio, erano le
sei e mezzo e lui doveva (ha dovuto/doveva) essere a casa prima delle
sette. I suoi genitori si arrabbiavano (si sono arrabbiati/si arrabbiavano) sempre
molto, se arrivava (è arrivato/arrivava) in ritardo.
Allora ha
avuto un'idea. Ogni martedì pomeriggio, c'era (c'è
stato/c'era) un mercato a pochi metri dalla scuola che finiva (è
finito/finiva) alle sei. Molti camion avrebbero lasciato il mercato e sarebbero
passati dal suo paese. Quando Mario è arrivato (è arrivato/arrivava) al
mercato, ha visto (ha visto/vedeva) un camion che stava partendo. Non
appena il camion ha rallentato (ha rallentato/rallentava) per far passare una
macchina, senza avere tempo di parlare all'autista, Mario è saltato
(è
saltato/saltava) sul camion. Adesso era contento, perchè sarebbe arrivato
a casa in orario. Il camion, però, era (è stato/era) buio
all'interno e Mario non vedeva (ha visto/vedeva) dove si
è seduto (si
è seduto/si sedeva) ma era senz'altro qualcosa di morbido. Guardava
(Ha guardato/Guardava) e che sorpresa quando si è accorto (si è
accorto/si accorgeva) che si era seduto su un maialino! Il camion era pieno di
maiali.
Ben presto il
camion è arrivato (è arrivato/arrivava) al paese. Mario è
saltato (è
saltato/saltava) giù dal camion proprio vicino alla fermata del suo
scuolabus. L'autobus non era ancora arrivato. Infatti alcuni genitori aspettavano
(hanno aspettato/aspettavano) i loro bambini. Mario ha fatto (ha
fatto/faceva) una breve corsa per raggiungere casa sua. Quando è
entrato (è
entrato/entrava), ha trovato i genitori
seduti a tavola e »Sei in anticipo, Mario!« gli ha detto (ha detto/diceva)
suo padre. »Sì- ha risposto (ha risposto/rispondeva) Mario- e anche
molto sporco!«