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1755-1774 1775-1784 1785-1793 Famiglia e amici

m17a.jpg Elisabeth Vigée Le Brun
Ritratto di Maria Antonietta eseguito nel 1785 per il Ministére des Affaires Entrangéres.
m127.jpg Alexandre Kucharski
Questo dipinto è una versione a colori tratta dal ritratto di Maria Antonietta eseguito da Elisabeth Vigée Le Brun per il Ministero degli Affari Esteri nel 1785.
m94.jpg Elisabeth Vigée Le Brun
Probabile copia del ritratto della Regina eseguito nel 1785 per il Ministére des Affaires Entrangéres.
m20a.jpg Adolf Ulrich Wertmüller, 1785, Museo Nazionale, Stoccolma
Maria Antonietta passeggia nel parco di Versailles con i figli, Louis Charles e Madame Royale. Il dipinto venne ordinato dalla regina per essere offerto al re di Svezia Gustavo III. Il pittore svedese Wertmüller, al quale Maria Antonietta aveva accordato delle lunghe sedute di posa, si fece fare dei manichini come modelli e delle bambole che imitavano le pettinature della Regina fabbricate dal "divino" Léonard Cadet. Questo spiega la rigidita' delle spalle e del busto nei ritratti da lui eseguiti. Quando il dipinto venne esposto, a nessuno piacque veramente, sia per la scarsa somiglianza fisionomica, sia perchè la regina dimostrava "poca dignità": per questa ragione Wertmüller dovette apportare al dipinto svariate modifiche, ad esempio, nel ritratto originale, la regina aveva il volto girato dalla parte opposta e il Tempio dell'amore era più in mostra. Gustavo III, re di Svezia, prese il dipinto nell'agosto del 1786, quando il pittore finì di apportare le modifiche. Una copia di questo dipinto è conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna (?)
m14a.jpg 1786, Elisabeth Vigée Lebrun, collezione del principe Ludwig von Hessen und bei Rhein, Wolfsgarten, Germania
Maria Antonietta venne raffigurata con un cappello di paglia in testa e vestita di mussola bianca con maniche plissettate e aderenti. Venne esposto al Salon del 1786, ma l' impopolarita' della regina era gia' molto forte e le malelingue dissero che la regina si era fatta ritrarre in camicia.
m15.jpg Elisabeth Vigée Le Brun, 1786, Louvre, Parigi
Ritratto di Maria Antonietta
m13.jpg Elisabeth Vigée Le Brun, 1786, Istituto d' arte, Detroit
Probabile copia del ritratto a figura intera di Maria Antonietta con l'abito blu e un libro in mano. Spesso la Regina incaricava Elisabeth Vigée Le Brun di eseguire delle copie dei suoi ritratti piu' famosi per farne dono a nobili, ambasciatori, o monarchi. La pittrice si limitava a diversificare gli abiti o alcuni particolari (come il cappellino o i gioielli) e a semplificare il ritratto dipingendo a mezzo busto.
m71.jpg Elisabeth Vigée Le Brun
Questo ritratto (anch'esso probabile copia di quello del 1786) era conservato nella camera della prima figlia di Maria Antonietta, Madame Royale. Venne rovinato dalla baionetta di un rivoluzionario alle Tuileries.
m90.jpg Pastello, collezione privata, Parkstone, Dorset
Ritratto di Maria Antonietta.
m83.jpg Dumont, gouache
Maria Antonietta nel parco del palazzo del Trianon.
m16.jpg Elisabeth Vigée Le Brun, 1788, Louvre, Parigi
Maria Antonietta e i figli. Questo è l'ultimo ritratto dei trenta commissionati alla Le Brun da parte di Maria Antonietta: vengono rappresentati la regina che tiene sulle ginocchia Louis Charles, Madame Royale e Louis Joseph vicino ad una culla vuota. La culla ricordava l' ultima figlia di Maria Antonietta, Maria Sofia, che morì prematuramente all' età di un anno per difficoltà respiratorie. Un anno dopo la realizzazione del dipinto, anche Luigi Giuseppe morirà: questo sarà per la regina un duro colpo, tanto che si vedrà costretta a spostare la sua collocazione poichè non riusciva a trattenere le lacrime ogni volta che lo guardava. Il quadro fu esposto al Salon nel 1788 ed ebbe pareri discordi: anche se l' intezione della pittrice e della regina era quella di mostrare quest'ultima come una madre, mal si adattava il suo abito di velluto rosso, e il fatto che la famiglia reale posasse proprio davanti alla Galleria degli Specchi, risuonava come monito pronto a ricordare che Maria Antonietta restava comunque la regina.
stanzaschon.jpg Franz von Matsch, Historisches Museum der Stadt Wien, 1908
I principi tedeschi, guidati dall' imperatore Guglielmo II, porgono gli auguri a Francesco Giuseppe per il sessantenario del suo regno. La scena si svolge nel grande salotto da ricevimento dell' imperatrice Maria Teresa: questa sala prese il nome di "Stanza di Maria Antonietta" grazie all' arazzo che un tempo l' addobbava; donato dall' imperatore Napoleone III, mostrava la regina di Francia e i suoi tre figli così com' era stata ritratta da Elisabeth Vigée Lebrun nel 1788.
mb10.jpg Hofmobiliendepot, Vienna, Austria
Uno splendido busto di marmo della regina Maria Antonietta.
m50.jpg Elisabeth Vigée Le Brun, 1788, Versailles
Maria Antonietta
m50a.jpg Adolf Ulrich Wertmuller, 1788, Kunsthistorisches Museum, Vienna
Probabile copia del ritratto esegiuto da Elisabeth Vigée Le Brun.
m50b.jpg Adolf Ulrich Wertmuller, collezione di M. Partiot
Maria Antonietta vestita da amazzane. Con questo ritratto il pittore voleva dimostrare il suo talento. Il ritratto venne donato dalla regina a Mme Campan e passato poi alla sorella di quest'ultima, Madame Auguié. Modificato durante la Rivoluzione per rendere il soggetto irriconoscibile, il cappello venne cancellato e il vestito coperto da una vestaglia bianca. Restaurato da Isabey, che morì senza finire la pulitura del cappello, venne ereditato dal figlio che lo pose in una cornica di moda all'epoca.
m104.jpg Scuola francese del XVIII secolo, olio su tela
Maria Antonietta, regina di Francia.
m22.jpg Alexandre Kucharski, 1792, Versailles
Il dipinto a pastello venne eseguito alle Tuileries, ma fu poi lasciato incompiuto. In basso a sinistra è ancora visibile un colpo di picca inferto al quadro da un rivoluzionario. Molti dissero che all' epoca Maria Antonietta avesse perso molta della sua bellezza, ma il pittore polacco, ci mostra una donna che pare avere più dei suoi 36 anni, pero' ancora infinitamente seducente ed attraente. Le labbra sono ancora quelle di una donna orgogliosa, ma lo sguardo sembra porsi un interrogativo a cui non riesce a darsi una risposta: "Perche'?"
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Ritratto ottocentesco di Maria Antonietta eseguito da Theophile Gide.
m76.jpg 1793, Alexandre Kucharski, pastello
Maria Antonietta nella torre del Tempio.
m14.jpg Sophie Prieur, 1793, Museo Carnavalet
Maria Antonietta imprigionata alla Conciergerie.
ricamo.jpg Ricamo di Maria Antonietta
Questo e' l'ultimo ricamo eseguito da Maria Antonietta durante la sua prigionia alla Conciergerie. Venne donato da Sophie de Condorcet a Giulia Beccaria ed è oggi conservato nella casa di Alessandro Manzoni a Milano.
m103.jpg Gervais Simon
Maria Antonietta alla Conciergerie
m99.jpg XIX secolo, Museo della Conciergerie
Ritratto ottocentesco della regina che la raffigura alla Conciergerie prima dell'esecuzione, mentre riceve l'estrema unzione.
m107.jpg Baader Louis-Marie, Museo delle Belle Arti e di Archeologia, Renees, Francia
L'ultimo mattino di Maria Antonietta.
m8a.jpg Louis David, 1793
"All' angolo di Rue Saint-Honoré, dove si trova il Caffè della Reggenza, c'è un uomo che attende con la matita pronta e un foglio di carta in mano. E' Louis David, uno dei piu' frandi artisti del suo tempo. Benche' sia un' anima servile e un cuore codardo, quest' uomo ha un occhio incomparabile, una mano infallibile. Con una sola linea egli ha fissato in modo imperituro sul quel semplice foglio il volto della regina avviata al patibolo: e' uno schizzo grandioso e orrendo, attinto con indicibile energia direttamente alla vita. Vediamo una donna invecchiata, non piu' bella, solo ancora superba: ha la bocca alteramente serrata come per un grido rivolto all' interno, lo sguardo indifferente e lontano, e siede su quella carretta infame, con le mani legate sul dorso, tanto eretta e baldanzosa, che la si direbbe seduta su un trono. Ogni linea del volto impenetrabile esprime disprezzo, il tronco proteso riafferma un' incrollabile fermezza; la rassegnazione che si e' trasformata in sfida, la sofferenza che e' divenuta energia, conferiscono alla dolorosa figura una nuova e terribile maesta'. Persino l' odio non puo', in quello schizzo, rinnegare la nobilta' con cui Maria Antonietta nel suo grandioso atteggiamento ha superato l' onta dell' infame veicolo."
(Stefan Zweig)
m69.jpg Marchesa De Brehan, 1794, Musée de la Ville de Paris
Maria Antonietta con l' abito da lutto nella prigione del Tempio. Questo ritratto fu ispirato dal pastello eseguito da Kucharski. Attualmente si e' a conoscenza di una copia che differisce da questa solamente per una modifica apportata nel medaglione indossato dalla regina.
m11.jpg Elisabeth Vigée Le Brun, 1800
Ritratto postumo della regina.

Claudia
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