Charles Aznavour

Quel que si dice

Io vivo solo con mammÓ
in una vecchia proprietÓ, via Paganini
Con una gatta in libertÓ,
la tartaruga senza etÓ e i canarini
PerchŔ mammÓ riposi un po',
ci penso io, visto che so' a cucinare,
mettere in ordine, pulire
fare la spesa e perchŔ no, anche a cucire
Paura a lavorare mai!
Io sono un po' decoratore e un po' stilista,
Per˛ Ŕ la notte dove so',
che io do tutto quel che ho', sono un artista.
Eseguo un numero speciale,
Che chiudo col nudo integrale, che mi si addice
E nella sala vedo che, i maschi dicono di me:
"╚ un uomo o quello che si dice!"

A cena poi verso le tre,
Ho tanti amici intorno a me, di tutti i sessi,
C'Ŕ un aria di cordialitÓ,
Un assoluta libertÓ senza complessi.
Scoprendo delle verita'
Sul conto di chi non ci va lo lapidiamo,
Con umorismo sempre, ma,
Con raffinata crudeltÓ lo distruggiamo.
C'Ŕ qualche ritardato che
crede di scimmiottare me, con l'ancheggiare
Povera gente che non sa
quanto ridicola si fa da compatire
Gente che ride pi¨ che pu˛,
parla con gesti da tenore e grande attrice,
Io, lazzi e frizzi lascio che passino alti su di me:
"Un uomo o quello che si dice!"

E quando all'alba rientrer˛
a casa mia ritrover˛ la mia tristezza,
Parrucca e ciglia toglier˛
Ma i segni non canceller˛ della stanchezza
Mi stendo ma non dormo mai,
penso ai miei amori derisori e senza gioia,
a lui che so soltanto io,
E infiamma bello come un dio i miei pensieri.
Parlargli, io, non oser˛
So che non gli riveler˛ la mia condanna,
Se il meglio della verde etÓ
In letti anonimi lo da ad una donna.
Per˛ non mi guardate mai
con aria di severitÓ giudicatrice,
Che colpa posso avere se
madre natura fa di me:
"Un uomo o quello che si dice"?

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