Terza Lezione 21/03/2005

Architettura marsupiale

Concetto di MODERNITA’
La parola “moderno” nella storiografia abituale indica un’epoca storica che va dalla scoperta dell’america al congresso di Vienna; il termine viene dunque usato in modo cronologico.
Noi diamo a “moderno” un altro significato non legato ad un oggetto temporalmente dato, ma ad una forte concettualizzazione ( e dunque relativizzazione).
A questo punto si può dire che un architetto medievale è moderno. Le avanguardie intendevano il moderno come atto rivoluzionario che segnala una rottura con il passato, moderno acquista un valore avanguardista, propulsivo, rivoluzionario.

Pevsner “i pionieri del movimento moderno”

Nel 1950 Bruno Zevi scrive “Storia dell’Architettura Moderna”, una storia critica che mette in evidenza l’appartenenza ad un credo di avanguardia. Il concetto di modernità si lega intrinsecamente al concetto di crisi (comprensione, introiettamento del fatto che le cose intorno a noi sono cambiate). La modernità è dunque il tentativo di risposta a questa crisi che non può non portare con sé un’estetica di rottura (punto più alto di questo processo) e di cambiamento. (riferimento alla scena iniziale del Gattopardo di L. Visconti)
La base cognitiva è l’informazione.
Dal punto di vista sociologico tutto è cambiato con l’informazione.

Nesso tra la crisi che stiamo vivendo oggi e l’architettura
La forza trainante della rivoluzione industriale è stata la qualità del funzionamento; oggi l’individuo può affermare: io esisto in quanto informo; io architettura esisto perché faccio parte del mondo dell’informazione.
Il problema fondamentale è quello del linguaggio. Il lingu
aggio legato al mondo del funzionalismo era oggettivo.
Nella scuola di Atene viene per la prima volta introdotto l’uso delle figure retoriche, strumenti che permettono di direzionare la comunicazione ma non in modo unidirezionale.


La figura retorica è un punto cruciale per capire come il mondo dell’informazione irrompe in quello dell’architettura.
Facendo una pubblicità punto sulla narrazione di storie attraverso figure retoriche > prima si pubblicizzava il funzionamento dell’oggetto (fenomeno SWATCH)
Il messaggio non è sempre esplicito perché è indirizzato ad un certo target di persone, di consumatori.
L’architettura oggi non si vende più perché funziona, ma perché è in grado di comunicare, attraverso l’uso di figure retoriche, associazioni tra immagini e significati.
Un’opera emblematica in questo senso è il museo di Steven Holl a Helsinkij, il kiasma holl, appunto.

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